giovedì 19 ottobre 2017

Segnalazione: "Wolfheart. La ragazza lupo" di Alessia Coppola



Con grande emozione presento un libro in uscita quest'oggi edito per La Corte Editore: "Wolfheart. La ragazza lupo".

Finalmente il nuovo libro della carissima Alessia Coppola è in libreria! 

Di seguito trovate tutte le informazioni a riguardo, sappiate che consiglio caldamente l'acquisto ancor prima di averlo comprato: le storie di questa scrittrice sono una garanzia!

TITOLO: Wolfheart. La ragazza lupo
AUTORE: Alessia Coppola
EDITORE: La Corte Editore
GENERE: Urban Fantasy
PREZZO: cart. 16,90 €
PAGINE: 320
LINK AMAZON: http://amzn.to/2inyYW9




TRAMA
Aylena non è una ragazza come le altre. È stata maledetta ed è costretta a convivere con due nature: quella di demone e quella di lupo. Per liberarsi dal maleficio e ritrovare la sua umanità, dovrà così affrontare un viaggio irto di pericoli, attraverso il tempo e le distanze, che la faranno diventare una spietata cacciatrice. Ma tutto cambierà, quando arriva Adrien, un soldato a servizio di un ordine di cacciatori di creature soprannaturali. Sarà lui la chiave che le permetterà di essere finalmente libera, ma sarà anche colui che imbriglierà il suo cuore. Tra battaglie, incantesimi, segreti e cospirazioni Aylena compierà il suo destino, scoprendo però che il prezzo da pagare sarà più alto di quanto avesse mai temuto.

BIOGRAFIA 
Alessia Coppola è una scrittrice, blogger e illustratrice pugliese.
Dopo aver frequentato il liceo artistico, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Beni Culturali.
È anche una pittrice, con all'attivo numerose esposizioni. Da qui all'illustrazione (in particolare per l’infanzia) il passo è stato breve. È una freelance con all’attivo numerose collaborazioni. Ha inoltre ampliato gli orizzonti affermandosi anche
come grafica.
Altra grande passione è il canto: ha inciso il suo primo singolo Sognatori nel 2012, arrangiato da Marco Schnabl, fonico dei Duran Duran.
Nel 2014 ha aperto il blog letterario Anima d'Inchiostro e nel 2016 l’omonimo canale Youtube.
Ha iniziato a pubblicare nel 2005 spaziando dalla poesia, alle fiabe, dalla narrativa fantastica a quella contemporanea. Nel 2016 infatti pubblica il primo contemporaneo al femminile Il Filo Rosso per HarperCollins Italia. Nel 2018 Newton Compton Editori pubblicherà un nuovo romanzo.


Review Party: Recensione di "La casa degli scandali" di Victoria Fox



« Dicono che non potrai mai innamorarti come la prima volta. Forse è il cuore che cambia forma e non sa più tornare al suo aspetto originario. Forse sono la novità e l’estraneità dell’esperienza a intensificare le vette del sentimento. Oppure, forse, è l’anima che diventa più saggia. Impara che non vale la pena correre rischi. Impara a ferire e, di conseguenza, a proteggersi. »

La recensione di oggi è dedicata a "La casa degli scandali" di Victoria Fox, edito da Newton Compton Editori e da oggi disponibile alla vendita.

Scorrendo lentamente gli occhi tra le pagine, si entra in contatto con Vivien Lockhart, giovane e tormentata attrice, sposa di un medico italiano e padrona di una casa situata in Toscana. La sua storia s'intreccia con quella di Lucy Whittaker, la nuova domestica del Castello Barbarossa, dove Vivien è reclusa da anni. 
Sarà Lucy a fare chiarezza sui misteri legati alla famiglia che serve, scoprendo quanti scheletri e orrori possono esistere rinchiusi tra quelle antiche mura.

L'inquietudine che il libro trasmette è data dalla maestria con cui la scrittrice è riuscita a scrivere la sua storia. Fin da subito si viene immersi in un'atmosfera di gelo e tensione, andare al di là della paura di girare pagina implica l'affondare sempre più nei segreti del castello.
La Hollywood degli anni '70 s'intreccia alla Londra dei giorni nostri verso la meta italiana, come se non ci fossero alternative, come se fosse impossibile impedire a due cammini di correre paralleli all'infinito.

I personaggi sono avvolti da un velo paranormale che infonde il dubbio nel lettore su cosa sia reale e cosa no, se tutto sia vero o piuttosto frutto della fantasia. Questo è dato anche dall'incipit del sogno, luogo al confine tra verità e finzione. Solo con l'epilogo si può smettere di trattenere il respiro, risvegliarsi dall'incanto della lettura e tornare alla quotidianità.

Ringrazio la casa editrice per questo evento.


mercoledì 18 ottobre 2017

Review Party: Recensione di "La pergamena perduta" di Lorenzo De' Medici



« In quel momento, comprese molte cose. Comprese che quel dolore era sempre stato presente e che non l'avrebbe mai abbandonato. Comprese che se non l'avesse affrontato in qualche modo, sarebbe diventato l'incubo della sua vita. »


Il review party di oggi riguarda "La pergamena perduta" di Lorenzo De' Medici, edito da Newton Compton e disponibile all'acquisto da oggi. Seguite il link ad Amazon.

I blog che propongono la loro recensione sono i seguenti:

The Mad Otter

La storia presenta a chi la studia una schiera di personaggi determinanti per l'evoluzione del mondo. Ma anche nel singolo, e senza raggiungere la notorietà, si può contribuire al cambiamento.
Questo è il racconto di anime comuni ma differenti, sconosciute, divise dalle epoche in cui hanno vissuto ma unite da un mistero mortale, più famoso e bramato di loro. Se l'eterna giovinezza sia un mito o meno non potremo saperlo con certezza, ma se non fosse una fantasia, di certo dovrebbe essere definita una maledizione.
Non ci si rende mai conto di quanto rincorrere un sogno implichi irrimediabilmente alla rinuncia di qualcos'altro. Quando si agisce ci sono delle conseguenze, anche per il più piccolo e innocente proposito.
Come quello del giovane Yagurum, che nel 1330 a.C. cura la ferita di un misterioso guerriero utilizzando un unguento dalle proprietà straordinarie. Yagurum sa che deve distruggerne la conoscenza, ma al tempo stesso sente il bisogno di tramandarla a chi lo succederà.
Da qui, i salti temporali, dai giorni nostri al lontano passato. Rincorrendo il viaggio della pergamena tra i destini dei protagonisti.

Fin da subito, lo scrittore è in grado di immergere il lettore nella storia da lui creata. I personaggi sono ben definiti e distinguibili, c'è chi si fa capire meglio degli altri, coinvolgendo maggiormente. Ma tutti danno un apporto importante alla storia, senza cui l'epilogo sarebbe stato differente.
"La pergamena perduta" sa coinvolgere senza troppi giri di parole, arrivando dritto al punto ma accompagnando chi legge tra misteri e intrighi. La soluzione non è immediata, gradualmente i pezzi del puzzle si ordinano, andando ognuno al proprio posto, realizzando un'immagine chiara del cuore del libro.

Consiglio la lettura non solo agli appassionati del genere, ma anche a chi non sa come approcciarsi. Ringrazio la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggere questo libro e alle blogger che mi hanno accompagnato in questo evento.


mercoledì 11 ottobre 2017

Review Party: Recensione di "Armonia Finale" di Hendrik R. Rose



« Non ho alcun bisogno di comprovare ciò che sento. Voi cercate una spiegazione per ogni singola cosa, avete fame di teorie rassicuranti per avvalorare tutto ciò che dite, pensate e decidete. Eppure non vi chiedete perché respirate o perché aprite gli occhi ogni mattina. Io so le cose, il mio istinto me le racconta e so come ascoltarlo. »

Oggi presento sul blog una delle tappe del Review Party riguardante il romanzo distopico "Armonia Finale" di Hendrik R. Rose, edito da La Ponga Edizioni.

TAPPE



Gli elfi sono creature ancestrali, affascinanti e potenti. Pozzi di saggezza e saperi che vanno oltre la nostra immaginazione. Non solo esistono, ma per l'uomo sono diversi, incomprensibili. Sono un pericolo, una minaccia da stanare e debellare. Quindi, è nell'indole della preda scappare, nascondersi per avere cara la pelle e gli elfi sono costretti ad agire in tal senso, fino a venire rinchiusi nel Distretto 50: ciò che fa paura va oppresso e la morte di un inetto va ignorata.

Il detective Wallace Flynn, con l'ausilio della dottoressa Ariel Scott, indaga sul caso dell'elfo trovato senza vita, nonostante l'opinione pubblica sia contraria. Sullo sfondo, avvolto da un velo di mistero, l'elfo Elhand affianca i due umani per scoprire la verità. Ma tutti, anche chi apparentemente è innocente, hanno dei segreti; e quello custodito dalla creatura rischia di mettere a repentaglio l'esistenza della sua razza. 

"Armonia Finale" rappresenta un esordio letterario in grado di colpire la grossa editoria e dare nuovi spunti di lettura ai lettori. Temi attuali come quelli della parità e del razzismo vengono affrontati con calibrata drammaticità, ma un pizzico di speranza che dovrebbe far scattare negli animi delle persone un briciolo di umanità, che ci caratterizza. L'atmosfera futuristica ha un che di apocalittico, elemento che amo trovare in ciò che leggo e che si unisce perfettamente a ciò che viene raccontato. Thriller, giallo, fantasy e distopia si uniscono a creare una vera e propria armonia di generi.

La scrittrice ha tessuto una storia intensa e adrenalinica anche grazie ad uno stile di scrittura che sa catturare l'attenzione fin da subito. "Armonia Finale" è l'opera che avrei tanto voluto scrivere io.

Una lettura che merita in tutto e per tutto di essere letta e conosciuta.




martedì 10 ottobre 2017

Segnalazione: "Andare Avanti" di Christian Cappello


Quella di oggi è una segnalazione molto speciale: in uscita per Mondadori c'è "Andare Avanti", opera di Christian Cappello che racconta la storia della sua Onlus Marta4Kids.

L'opera rappresenta il viaggio dell'autore attraverso la penisola italiana per sensibilizzare e avvicinare la popolazione ad un argomento delicato come quello della Fibrosi Cistica.

Titolo: Andare avanti
Autore: Christian Cappello
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2017
Prezzo: ebook 9,99 euro; cartaceo 17 euro

Un papà si mette in viaggio per raccogliere fondi per la ricerca sulla fibrosi cistica. Una storia che ha
commosso migliaia di persone in tutta Italia.

«A un certo punto Marta mi prese la mano e mi confessò: "Nulla mi fa più felice che aiutare il prossimo, Christian. Credo che sia doveroso far qualcosa in più per sostenere chi ha bisogno. Mi sta girando nella testa un'idea: un viaggio itinerante in Italia per raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie rare. Sarebbe anche un modo per farle conoscere alla gente". La sua mano mi
trasmetteva un'incredibile energia, i suoi occhi erano colmi
d'amore, l'amore per il prossimo.»

Il senso della vita, anche quando è la vita stessa ad apparire ingrata e ingiusta, è l'amore per gli altri.

Christian Cappello (Bassano, 1977) è un celebre blogger di viaggi. È il fondatore di blogdiviaggi.com.


lunedì 2 ottobre 2017

Release Blitz: Recensione di "eSTREmo inGAnno" di Cristina Vichi


« La paura la colpì allo stomaco: fu come essere investita da un’automobile. Si portò una mano alla bocca reprimendo un gemito di terrore.
Quella giovane era ancora lì e la fissava con un ghigno dipinto sul volto. La Regina Rossa. »

Capelli rossi, occhi profondi, neo accanto all'occhio, mancinismo e istruzione letteraria. Un mix apparentemente comune e innocuo, ma fatale per una donna del 1700, secolo in cui la stregoneria era una vera e propria maledizione.

Kassy non dimenticherà mai la tragica storia di Katherine, nonostante ci siano trecento anni a separarle. Una storia che ha il sapore del sangue e l'odore di una pira in fiamme.
Inquietante è il legame che le unisce: sono identiche d'aspetto e la data di nascita della prima corrisponde al giorno della morte dell'altra.
A Katherine's City non c'è tempo per i festeggiamenti, ma piuttosto per la commemorazione della morte dell'innocente ragazza causata dalla brutalità dell'uomo. La visita al castello della cittadina sarà per Kassy l'inizio di un'avventura mortale che la condurrà a toccare con mano la realtà della Regina Rossa.

Cristina Vichi torna a dilettarmi con una nuova, piacevolissima lettura: la scrittura fluida contribuisce a rendere "Estremo inganno" un libro emozionante. Non si può non voler scoprire le sorti della protagonista, che con coraggio e maturità affronta la situazione in cui viene catapultata. Con semplicità, la scrittrice sa immergere il lettore nella storia e coinvolgerlo fino alla fine, verso la sorte di Kassy. L'ambientazione settecentesca è descritta in maniera pulita e soddisfacente, nonostante non si entri nel dettaglio si percepisce la reale conoscenza di quello che è stato narrato.

Un salto di qualità, rispetto all'opera precedente.

Ringrazio ancora una volta Cristina per la collaborazione. Una lettura consigliata, disponibile per la vendita a questo link.

Recensione: "Oblivium" di Martina Battistelli



« Tutto ciò... che l'uomo tocca sfiorisce. Ogni cosa. Ed è sempre stato così. Dall'inizio dei tempi.
Perciò perché provarci?Perché provare a vivere, essere felici, o almeno tentare di esserlo, se tutto quello che ci aspetta è soltanto miseria, dolore e morte? »

Un comportamento altezzoso e freddo, spesso nasconde una vita piena di difficoltà e priva di amore. Questo è ciò che rappresenta maggiormente la quotidianità di Alice Jackson, ragazza ricca e molto popolare nella sua scuola. Dietro tutta questa apparenza e all'assenza della madre in carriera, però, Alice si sente quasi in trappola; quando la giornata giunge al termine corre dritta verso il suo centro del mondo: la sorellina Annie l'attende sempre per la sua lettura preferita prima di andare a dormire.

Quando tragicamente questo sottile equilibrio si spezza, Alice decide di trasferirsi altrove. Questo cambiamento la porterà a fare nuove conoscenze e a scoprire le proprie capacità paranormali ereditate dagli Ultimi: persone con poteri costrette a nascondersi in speciali istituti per imparare a controllare e affinare le loro abilità.

Da diva a paladina della giustizia, Alice prenderà a cuore le sorti di questa Dinastia per impedirne l'estinzione, anche se questo comporterebbe la rinuncia dei suoi poteri.

"Oblivium" è un inno alla trasparenza d'animo. Dentro alle sfumature urban fantasy dell'ambientazione, c'è un cuore pulsante d'innocenza, sincerità e spensieratezza. Raggiungerlo, cambierebbe la vita della protagonista, trasformando il velo freddo del dolore in una luce calda e piena d'amore.

Martina Battistelli infonde nelle sue parole lo stesso amore di cui Alice ha bisogno. La lotta per raggiungere la felicità è faticosa, ma il traguardo vale la pena delle lacrime versate.

Questo primo libro è l'esordio di una storia originale, emozionante e che sa come non deludere il lettore.

Ringrazio l'autrice per avermi dato modo di leggere la sua opera, spero di poter proseguire la lettura delle avventure di Alice molto presto!



giovedì 14 settembre 2017

Review Blog Tour: "Le terre dei dormienti" di Laura Taibi



« Apparve il viso di una ragazza. Aveva più o meno la loro età, una maglietta nera, un paio di jeans slavati e folti capelli, rossi e fluenti, che ricadevano sul viso in morbide ciocche. Quando lei si accorse di lui, spalancò gli occhi e i due rimasero a fissarsi, entrambi con aria incredula. Il tempo sembrò interrompersi, i suoni affievolirsi, come se qualcuno avesse premuto stop sul telecomando del mondo. »


Sono lieta di presentarvi una delle mie ultime letture del periodo. Si tratta del fantasy "Le terre dei dormienti" di Laura Taibi, edito da Nulla Die e disponibile a questo link.

Il mondo di Jasper sta per essere sconvolto. Dall'incontro con la misteriosa Eilise, apparsa come un sogno, alla fuga insieme per sfuggire ad un gigantesco aracnide, il ragazzo si ritrova nel luogo chiamato "La Collina", in cui la società è composta da altri giovani che, come lui, hanno scoperto di possedere una gemma luminosa in grado di attrarre gli Atrax, ragni giganti da cui dovranno fare il possibile per proteggersi.
Jasper dovrà, però, guardarsi bene anche dalla Regina delle Terre dei Dormienti. La donna brama la sua gemma, l'unica in grado di assicurarle il dominio sul territorio.
Molte saranno le insidie e apparentemente infinite le difficoltà che i protagonisti dovranno superare. 

Come capita spesso ultimamente, mi capita di leggere storie di cui l'aspetto migliore è l'ambientazione creata dall'autore. In questo caso, "Le Terre dei Dormienti" presenta dei luoghi paurosi e meravigliosi al tempo stesso, che sanno trasmettere l'inquietudine che accompagna il lettore fino alla fine. Ho apprezzato anche la caratterizzazione dei personaggi: l'originalità rende imprevedibile lo sviluppo della trama. Laura Taibi è stata in grado di scrivere un libro intrigante e maturo, dedicato ad un pubblico giovane ma per nulla semplicistico. 



Il secondo volume sarà determinante per il destino di Jasper. Lo attendo con impazienza!

GIVEAWAY

Le regole per partecipare al giveaway sono le seguenti:

-Mettere la propria email SOLO nel form così che verrete contattati in caso di vincita.
-Essere follower dei blog partecipanti
-Commentare tutte le tappe del blog tour con frasi che abbiano senso dicendoci magari la vostra opinione. 
-Seguire la pagina FB dell'autrice e della casa editrice Nulla Die
-Condividere l'iniziativa nei vostri social


Il Giveaway inizia l'11 Settembre e finisce il 17 Settembre, il giorno dopo sarà estratto il vincitore e contattato.

In bocca al lupo!

a Rafflecopter giveaway

lunedì 11 settembre 2017

Cover Reveal: "Loving the angel" di Nicole Teso


Oggi ospito il cover reveal di Nicole Teso, autrice di "Loving the demon".
La copertina del suo secondo romanzo, che prende il titolo di: "Loving the angel", è stata realizzata dalla bravissima Pamela Fattorelli/Catnip Design.


Titolo: Loving the angel
Autore: Nicole Teso
Genere: Dark Romance
Editore: Self - publishing
Data di pubblicazione: 28 Settembre 2017 (ebook + cartaceo)

TRAMA

La mia vita ha raggiunto il capolinea quando sono stata rapita.
Jake Evans, l'uomo che mi ha tolto tutto, non solo mi ha costretta a sopportare un dolore devastante, ma si è anche preso una parte della mia mente, piegandomi al suo desiderio.
Ero convinta di potermi salvare, ma mi sbagliavo: quello era solo l'inizio.

La mia vita è finita il giorno in cui ho rapito la schiava che ora ossessiona la mia mente.
Brittany Moore, l'unica donna che sia stata in grado di farmi conoscere la luce, mi sta distruggendo, facendomi impazzire giorno dopo giorno.

È giunto il momento della resa dei conti, prima che i miei demoni mi sottomettano per sempre.





Di seguito anche un graphic teaser con una citazione tratta dal romanzo.







Ecco il booktrailer amatoriale.


video



La trilogia è composta da:


1) Loving the demon

2) Loving the angel
+ terzo romanzo a seguire








Stephen King Challenge: "Blaze"



Buon inizio settimana a tutti! Anche il blog The Mad Otter partecipa alla Challenge dedicata a Stephen King, una sfida libresco-fotografica creata da Clarissa di "Questione di Libri", a cui vi indirizzo per consultare il regolamento dell'iniziativa.

TAPPE




Il libro protagonista di questa tappa è "Blaze", scritto tra il 1972 e il 1973 ma pubblicato solo nel 2007 sotto lo pseudonimo Richard Bachman e con cui King pubblicò diverse altre opere.

TRAMA: Clayton Blaisdell Jr, detto Blaze, ha un fisico possente, è alto più di due metri e ha forza erculea, che però non va di pari passo con la sua intelligenza, poco più che quella di un bambino. Dopo un inverno freddo e senza particolari fonti di guadagno se non i piccoli furti, l'uomo pianifica il rapimento di un neonato, così da vivere di rendita per tutta la vita. Il socio con il quale progetta il piano è George, che però non è niente altro che un parto della testa di Blaze, poiché se è vero che George è stato un importante personalità nella vita dell'uomo, al momento non può essere in grado di interagire realmente, perché defunto ormai da tre mesi. Da solo, Blaze riesce comunque a portare a termine il rapimento di Joe, il piccolo erede di una importante dinastia, aiutato da quella che lui crede la presenza invisibile di George. 

LA SFIDA: In "Blaze" passato e presente si intrecciano per formare nella mente del lettore la figura controversa di Clayton che, come già si evince dalla trama, arriverà a rapire un neonato spinto dalla convinzione che l'amico George sia ancora con lui.

Rapite un libro di Stephen King e scattate una foto in cui il tema principale sia... il cambiamento.

Impegnatevi e stupiteci! La foto migliore vincerà il misterioso premio in palio!

Gli hashtag da utilizzare, vi ricordo, sono: #stephenkingchallenge #theblazeSKC

Buon divertimento!





venerdì 8 settembre 2017

Review Party: Recensione di "In mare aperto" di Clive Cussler e Justin Scott



« Per quanto reale, la sensazione di essere osservato era del tutto irrazionale. Un'ombra gli passò accanto, rapidissima. Beiderbecke si fece piccolo piccolo, nascondendosi in una nicchia tra due gigantesche nervature d'acciaio. Si appiattì contro il metallo che vibrava, caldissimo al tatto, quasi che le fiamme che alimentavano quel colosso di nave ardessero proprio dietro di lui. »

Con il Review Party di oggi vi presento il nuovo libro di Clive Cussler: "In mare aperto", scritto in collaborazione con Justin Scott ed edito in Italia da Longanesi. Da oggi, potete acquistare il libro su Amazon, negli store online e in tutte le librerie.

Di seguito vi lascio l'elenco dei blog con cui ho collaborato:



Transatlantico britannico Mauretania, 1910. Il detective Isaac Bell conosce e trae in salvo due scienziati, Franz e Clyde intenti a proteggere dalla nemica Germania una misteriosa invenzione, mentre uno dei due aggressori si lancia senza esitazione in mare aperto, apparentemente scomparendo nel nulla. La paura, però, lascia temporaneamente posto all'amore: il matrimonio tra Isaac e Marion porta gioia e spensieratezza sulla nave, come ad esorcizzare l'inquietudine della lontananza dalla terra ferma.
Eppure, la curiosità per quella strana scoperta e per la scomparsa di un uomo nell'oceano non darà tregua a Bell, che comincerà ad indagare fino a scoprire che anche uno dei due scienziati, all'improvviso, sparisce nel nulla. Può davvero il mare inghiottire in sé qualsiasi cosa?

Non ho potuto fare a meno di rimanere impressionata da questa storia fin dalla prima pagina. La scrittura dei due autori è coinvolgente e scorrevole ed è inevitabile provare una costante tensione nel corso di tutta la storia. Anche se l'ambientazione è temporalmente lontana da noi, il peso storico non si fa sentire per nulla: capita spesso di imbattersi in thriller collocati in un'altra epoca che risultano prolissi e lenti. Con Cussler non c'è timore di perdersi nel tempo, ma piuttosto di rimanerne tanto rapiti da non volersene andare. Specie quando c'è la possibilità di imbattersi in personaggi particolarmente noti. Le descrizioni sono dettagliate ma di facile lettura e si amalgamano perfettamente alle scene d'azione che non mancano di sorprendere.

"In mare aperto" è una lettura che consiglierei a tutti, anche a coloro che vorrebbero iniziare a leggere qualcosa del genere ma non sanno come orientarsi. Isaac Bell saprà essere una bussola perfetta nell'oceano sconfinato.




lunedì 4 settembre 2017

Blog Tour: Presentazione e Recensione de "L’Accademia di Anjur - Il numero Trentuno" di Federica Petroni + GIVEAWAY




« Mentre parlava, la ragazza sentiva una morsa comprimerle il petto sempre più. Solo trenta, in tutta quella massa di studenti che aveva visto quel giorno. E solo dieci archenomisti. Le immagini della sua famiglia si frapposero a quelle dell’Accademia e di Anjur. Avevano bisogno di ricevere il sussidio. Senza non avrebbero mai potuto ripagare il debito e lei e la sua famiglia non sarebbero sopravvissuti.
Jos la salutò, lasciandola sola in mezzo al giardino. Non pioveva ed era all’interno dei confini di Qarta, ma per un momento Shani si sentì come la sera prima: sola, dispersa e con un’ombra che si allungava verso di lei. »


Sono felice di poter partecipare al Blog Tour de "L’Accademia di Anjur - Il numero Trentuno" di Federica Petroni, evento con cui inauguro finalmente la mia collaborazione con la casa editrice La Corte Editore e che ha messo a disposizione per voi una copia del libro. Scoprite come vincerla alla fine dell'articolo!

TAPPE

4 settembre - Presentazione e Recensione: The Mad Otter - https://the-mad-otter.blogspot.it

6 settembre - Intervista all'autrice: Le tazzine di Yoko - http://www.letazzinediyoko.it

8 settembre - L’ambientazione: La tana di una booklover - http://latanadiunabooklover.blogspot.it

10 settembre - I personaggi: Il baule d'inchiostro - http://bauledinchiostro.blogspot.it

12 settembre - Le citazioni: Toglietemi tutto ma non i miei libri -  http://chelibroleggere.blogspot.it


14 settembre - I 5 motivi per leggere il libro: Pagine Magiche - http://paginemagiche.blogspot.it

La giovane Shani vive nel piccolo paese di Fainort insieme al padre e alle due sorelle. Una famiglia povera, come tante altre, che deve lavorare duramente per poter vivere una vita modesta.
I rappresentanti dell’Accademia di Anjur giungono a Fainort per selezionare nuovi studenti. Convinta dai familiari, Shani tenta la sorte, cosciente delle sue scarse abilità. In un primo momento, infatti, la ragazza viene scartata, ma a seguito alla scoperta del Dono racchiuso in lei la commissione decide di ammetterla.
Lasciato il suo paese natio, Shani si rende conto di quanto grande, complesso e affascinante sia il mondo. Giunta all'Accademia, la ragazza conoscerà nuovi amici, ma dovrà anche fare i conti con coloro che tenteranno di ostacolarla nel suo percorso. Tra combattimenti e lezioni, Shani si troverà coinvolta in qualcosa di più grande di lei, che potrebbe sfociare in una vera  propria guerra civile.

La storia creata da Federica Petroni mi ha sorpreso per la sua suggestiva ambientazione: il fantasy classico e gli elementi steampunk, così come la struttura dell'Accademia e delle discipline menzionate hanno donato ad una trama semplice quel tocco in più che mi ha fatto apprezzare davvero quanto narrato. Una volta inquadrato il personaggio di Shani, si può arrivare ad apprezzarlo e addirittura ad empatizzare con lui: la ragazza è consapevole dei propri limiti ma al tempo stesso cerca di essere forte e determinata, sia per sé stessa che per i propri cari. Avrei preferito un approfondimento maggiore degli altri personaggi, ma conto su un successivo libro, sperando che la fantasia della scrittrice riesca ad ampliare questo mondo già davvero interessante.


GIVEAWAY

Avete tempo da oggi fino al 13 settembre per partecipare al giveaway e avere la possibilità di vincere una copia del libro. Il 14, giorno dell'ultima tappa, verrà annunciato il vincitore. Seguite le regole sottostanti e compilate il form finale. In bocca al lupo!

Regole Obbligatorie:

- Seguire tutti i blog che partecipano al blogtour;
- Commentare tutte le tappe dell’evento;

Opzionali:

- Seguire le pagine social dei blog che partecipano al blogtour;
- Condividere l’evento sui vostri canali social;

a Rafflecopter giveaway


Blog Tour: "Morte senza Resurrezione" di Roberto Martínez Guzmán



Buongiorno e buon lunedì! In collaborazione con altri blog, vi presento "Morte senza Resurrezione" , libro thriller di Roberto Martínez Guzmán.

Una serie di omicidi minaccia la tranquilla città di Ourense, senza che tra di loro vi sia nessun nesso apparente. Ma un segno distintivo lasciato dall'assassina conferma che sono stati commessi tutti dalla stessa persona: Emma, una ragazza estremamente intelligente con un piano elaborato e un motivo che la porta ad agire in quel modo. Sarà Eva, ispettore di polizia, ad occuparsi del caso. Comincia così una corsa contro il tempo per evitare altre morti. 

Potete acquistare il libro qui.




TAPPE

4/9 - Intervista autore - The Mad Otter (https://the-mad-otter.blogspot.it/)
5/9 - Presentazione personaggi - Over the hills and far away (http://nalie-overthehillsandfaraway.blogspot.it/)
6/9 - Intervista traduttrice - Book Lover (https://booksserial.blogspot.it/)
7/9 - Estratti - Sognare (https://sognare2017.wordpress.com)
8/9 - Playlist - Dipendente dai libri (http://dipendentedailibri.blogspot.it/)
9/9 - Cinque motivi per leggere il romanzo - Milioni di particelle (https://milionidiparticelle.wordpress.com/)
10/9 - Recensione - Different Magazine (http://www.differentmagazine.it/)

Come potete vedere, oggi potete leggere l'intervista all'autore. Buona lettura!

1. Ciao Roberto! Per iniziare, per coloro che ancora non ti conoscono, potresti dire chi c’è dietro Roberto Martínez Guzmán?

Be’... penso di essere una persona normalissima: sono un impiegato pubblico della giunta regionale della Galizia, cui è sempre piaciuto scrivere e raccontare storie e che, negli ultimi anni, ha deciso di far vedere al pubblico ciò che scrive.

2. Come succede che una persona come te un giorno dice “scrivo un libro”? Avevi quest’aspirazione fin da piccolo o si è forgiata nel corso degli anni?

È una cosa che ti nasce dentro. Mi è sempre piaciuto, più che scrivere, raccontare storie. Un giorno ti butti perché credi di avere una storia che può interessare ad abbastanza persone e, a partire da lì, scopri che quello che racconti in realtà piace a molta più gente di quanto avevi sempre pensato e allora decidi di fare della scrittura qualcosa di più di un hobby.

3. Quanto ci hai messo a scrivere il romanzo?

In tutto sei mesi. Più o meno, ne ho impiegato uno per abbozzarla, quattro per scriverla e uno per correggerla.

4. È difficile pubblicare un romanzo come questo senza una casa editrice alle spalle che ti appoggi e, già che ci siamo, non hai provato a proporti a nessuna casa editrice?

Più che essere difficile, quello che succede è che ci vuole tanto tempo. Difficile non è, perché per la pubblicazione puoi contare sulle piattaforme digitali e per la promozione puoi contare sui social network. Per quanto riguarda le case editrici, ti dirò che all'inizio non ho pensato di mandar loro il romanzo perché volevo pubblicarlo integralmente su Facebook, cosa che ho fatto; poi è vero che qualcuna si è fatta sentire, però vuoi perché non ho voluto io, vuoi perché alcune di loro hanno poi smentito il loro interesse, alla fine nessuna ha concretizzato la pubblicazione.
 
5. Come vedi il mondo di internet per quanto riguarda l’influenza che ha avuto sulla diffusione della tua opera?

Un’influenza assoluta. Tutta la diffusione è cominciata da internet. Il romanzo si pubblica su internet, si vende su internet e si fa conoscere su internet. Posso dirti che non ho fatto una sola intervista né ho avuto una sola recensione al di fuori di internet.

6. Qual è stata l’accettazione di “Morte senza resurrezione” in formato cartaceo?

Peggiore di quella dell’ebook, ma era una cosa che mi aspettavo. Devi considerare che, come ho detto, tutta la promozione è stata fatta su internet, il romanzo non si vende nelle librerie e non è stato pubblicato da una casa editrice. Con queste condizioni, è normale che le vendite dell’ebook siano di molto superiori a quelle del formato cartaceo.

7. Hai ricevuto delle critiche e come le hai incassate?

Sì, ho ricevuto dei commenti negativi. Li leggi, li valuti (perché alcuni, soprattutto su Amazon, sono malintenzionati e hanno il solo scopo di affondare i libri altrui) e, se ritieni che sono sinceri, prendi nota di quello che non è piaciuto per tenerlo a mente. Ad ogni modo credo di essere un privilegiato, perché ti assicuro che metterei la firma per avere, per i miei prossimi romanzi, la quantità di commenti negativi che ho ricevuto per questo.

8. Immagino che per te l’irruzione del libro elettronico sarà stata positiva, dato che grazie a questa ti sei fatto conoscere, ma hai qualche obiezione da aggiungere?

I libri elettronici sono più economici dei libri cartacei. Questo ne fa il mezzo ideale affinché uno scrittore debuttante possa farsi conoscere. Perché? Perché in pratica un libro cartaceo costa otto o dieci volte quanto un ebook autopubblicato. Ciò significa che un lettore può dare un’opportunità a otto o dieci autori che non conosce e valutarne la qualità senza troppo impegno, perché se gliene piace anche solo uno avrà recuperato l’investimento. Invece quando si compra un libro cartaceo di solito si scommette su autori noti, perché se compri un libro e ti delude avrai buttato via un bel po’ di soldi. È questo il grande vantaggio dei libri elettronici, che compensa abbondantemente qualsiasi punto a sfavore.

9. Lavoro, figli, ecc... In che momento della giornata ti metti a scrivere? Lo scegli, lo programmi o cerchi di trovare tempo qua e là quando puoi?

Non ho dei momenti specifici per scrivere. Trovo tempo quando posso e quando sono completamente immerso in un romanzo divento abbastanza ossessivo. Praticamente vado in giro come uno zombie, pensando continuamente al romanzo. Poi, una volta concluso, mi rilasso e comincio a pensare al successivo, a valutare le diverse possibilità, le storie, le trame, ecc. Questa fase me la prendo con più con calma.

10. La scrittura e la vita personale ti lasciano tempo per leggere? Per scrivere un romanzo come questo, possiamo sapere quali sono i tuoi gusti letterari, chi legge Roberto Martínez e, se sì, cosa stai leggendo adesso?

Mi lasciano poco tempo, meno di quanto mi piacerebbe. Inoltre quando mi concentro su un romanzo, come adesso, non leggo niente, non faccio altro che scrivere. Sui miei gusti, sono diversi: romanzi storici, di suspense, narrativa per ragazzi... Mi piace qualunque storia sia raccontata bene, di qualsiasi genere sia.

11. Da dove proviene l’ispirazione: dal cinema, da altri romanzi, dai videogiochi?

Da tutte le parti, anche dalla vita reale. Molti personaggi si ispirano a persone che esistono davvero e alla cui personalità dai la svolta necessaria per far sì che si adatti alla tua storia. Per fare un esempio: Isaac, uno dei personaggi, si ispira al ministro West e nel modo in cui mi immaginavo che fosse nella sua vita privata; il nome, che non riuscivo a decidere, me l’ha ispirato un bambino di sei o sette anni che ho trovato un giorno in un bar, dove stava facendo impazzire i genitori con le sue marachelle.

12. “Morte senza resurrezione” è un romanzo del genere noir; ti consideri un fan di questo genere o ce ne sono altri con cui ti senti di più a tuo agio o te la cavi bene in tutti gli stili?

Credo che questo sia lo stile che si adatta meglio al mio modo di scrivere ed è quello che mi piace di più. Ad ogni modo penso che un buon autore dev'essere capace di scrivere un romanzo di qualsiasi genere.

13. Sulla tua opera, che si svolge durante la Settimana santa: ti consideri un amante della Settimana santa o hai scelto quella data per caso? Hai fatto fatica a trovare il titolo giusto?

No, l’ho ambientata nella Settimana santa perché erano dei giorni che si adattavano bene alla storia, tutto qui. Volevo semplicemente inserire la storia in una cornice. Ho preso in considerazione altre date, ma non mi sono sembrate altrettanto adatte. E per quanto riguarda il titolo, no, non ho fatto troppa fatica a trovarlo.

14. C’è stato qualche momento di crisi mentre scrivevi il romanzo, in cui ti sei sentito in difficoltà o sei rimasto in bianco?

In bianco mentre scrivevo, no. All'interno della trama sì, c’era un omicidio che doveva prodursi in base a tutta una serie di condizioni ed elaborare quella parte mi è risultato particolarmente difficile.

15. Ci sono scrittori che hanno l’abitudine di visitare i luoghi su cui scrivono per documentarsi in vista delle descrizioni che faranno. Hai fatto anche tu qualcosa di simile o non è stato necessario?

Non è stato necessario perché tutti i luoghi di cui si parla nel romanzo li conosco in persona da molti anni. Cosa che mi ha fatto risparmiare un sacco di tempo.
 
16. Leggeremo presto qualche altra tua opera?

Probabilmente sì. Prima che finisca quest’anno spero di aver concluso il mio prossimo romanzo. Poi la pubblicazione dipende da vari fattori: se decido mandarlo a qualche casa editrice, se mi decido a tradurlo in galiziano, ecc. Queste cose non le ho ancora decise e possono cambiare di molto i tempi, per cui non posso darti una data prevista.


lunedì 28 agosto 2017

Cover Reveal: "La cacciatrice di zombie" di Angela P. Fassio




Buon lunedì! Con il Cover Reveal di oggi vi presento un libro che sono sinceramente curiosa di leggere. Si tratta di "La cacciatrice di zombie" di Angela P. Fassio. 

Potete trovarlo su Amazon, a questo link.

TRAMA

Lincoln Creek, una piccola città nel nord degli Stati Uniti d’America.

La vita di Isabella è serena, simile a quella di tanti altri ragazzi della sua età.
Vive in un piccolo cottage col padre, ricercatore scientifico, dopo che la madre, a seguito del divorzio, si è trasferita in California col nuovo compagno.
Isabella frequenta l’ultimo anno delle superiori, ha molti amici, un ragazzo di cui è innamorata, e tanti progetti per il futuro.
Tuttavia, la notte di Halloween, durante una festa in maschera a cui partecipano Bella e i suoi amici, dopo una seduta spiritica in cui viene dato un sibillino avvertimento, cominciano ad accadere eventi insoliti e misteriosi delitti che imprimono una svolta imprevista e drammatica alla tranquilla esistenza della piccola città.
Colpita nei suoi affetti più cari, Bella deve affrontare inquietanti rivelazioni, combattere l’invasione degli zombie armata di tutto il suo coraggio e difendersi da nemici spietati che vogliono carpire il segreto da lei custodito…

La cacciatrice di zombie si allaccia idealmente ai precedenti romanzi, disponibili in eBook, Progetto Genesis: Post Mortem e Progetto Genesis: Protocollo Spectrum, per i comuni elementi: gli zombie e le manipolazioni genetiche, ma è una storia sostanzialmente indipendente. In occasione dell’uscita de La cacciatrice di zombie, il 28 agosto sarà possibile scaricare una copia gratuita di Progetto Genesis: Post Mortem dai principali store online.








sabato 26 agosto 2017

Visione: "Death Note", la recensione del film targato Netflix


« Il karma è una puttana. »

Mettiamo subito le mani avanti: se volete conoscere la vera storia di "Death Note" recuperatevi l'anime oppure il manga. Perché se pensate di guardare questo film convinti che possa darvi un motivo per informarvi maggiormente sull'opera originale siete totalmente fuori strada.

Il film diretto da Adam Wingard non ha bisogno di una vera presentazione: il giovane Light Yagami (occidentalizzato in Light Turner) entra in possesso del maledetto quaderno della morte, arma con cui inizia ad uccidere i criminali per ripulire il mondo dal marcio umano. Potete vedere il trailer nel mio precedente post a riguardo. 
Ricordo ancora con rammarico il briciolo di speranze che avevo nutrito per questa pellicola: probabilmente sono stata l'unica persona, senza considerare chi, per il film, ci ha lavorato. 

Dirò di più: mi sono sforzata di andare oltre la prima scena che già aveva iniziato a farmi venire il raccapriccio.
Trovarsi di fronte ad un Light impulsivo e attaccabrighe anziché taciturno, riflessivo e calcolatore mi ha sinceramente spiazzato, così come lo sconvolgimento di tutti gli altri personaggi. Ma ho comunque deciso di assecondare il cambiamento, mettendomi nell'ottica di una trasposizione occidentale di un'opera che ha origine da una mentalità orientale. Questo è necessario sottolinearlo: la riflessione che sorge spontanea riguarda l'interpretazione di una stessa situazione calata in un determinato contesto (e cultura) piuttosto che in un altro. Un tassello che poteva essere sinceramente interessante da vedere, ma che si rompe ancor prima di svilupparsi.

Così, Light incarna lo stereotipo del giovane americano allo sbando, pronto a fare sciocchezze per attirare l'attenzione della fidanzata di turno. Non si tratta di giustizia né di eroismo: l'eccitazione e il divertimento di sentirsi potente con e per la propria ragazza la fa da padrone.
Il risultato? Una storia thriller con un potenziale enorme che viene trasformata in uno scadente teen drama dalle pessime e inappropriate canzoni di sottofondo.

Non è possibile empatizzare con la complicità tra Light e Misa/Mia, perché risulta finta ed eccessivamente melodrammatica, nonostante l'interpretazione di Margaret Qualley sia di poco sopra a quella di Nat Wolff. Il nonsense, purtroppo, raggiunge anche L, forse il personaggio più emblematico e amato dai fan. Se inizialmente la recitazione di Keith Stanfield sembri funzionare, rivelando alcuni elementi tipici dell'originale, scade vertiginosamente (a causa della sceneggiatura, non dell'uomo) nell'ultima mezz'ora di film, in cui si lancia in ridicole scene d'azione ed inseguimento spinto dal puro senso di vendetta. Questo comportamento non solo è diverso da quello del vero L, ma è addirittura incoerente con la rappresentazione del personaggio dello stesso film: la filippica sull'addestramento per diventare il detective migliore del mondo fin dalla tenera età ne è la lampante prova.

Purtroppo non scampa al disastro nemmeno lo shinigami Ryuk, interpretato dal meraviglioso Willem Dafoe, che probabilmente si sarà fatto una sana risata per poter stare allo scherzo in cui, forse per errore, è stato coinvolto. Il continuo mantenere il personaggio in penombra o fuori fuoco, come a non volerlo mostrare davvero al pubblico, ha reso irritante ogni sua apparizione, tanto da farmi preferire la computer grafica del Ryuk dei film orientali.
Per il poco in cui compare, Dafoe rimane il talentuoso attore che tutti conosciamo, riuscendo senza alcuno sforzo a fare il proprio lavoro, con professionalità e impegno.

Ancora una volta siamo di fronte ad un prodotto con una grande capacità ridicolmente sprecata, in cui gli elementi chiave dell'opera giapponese vengono solo accennati e riutilizzati a piacimento del regista senza seguire una logica, smorzando la tensione e arrivando ad annoiare lo spettatore.
Non sono in grado di mettermi con lucidità nei panni di chi l'opera originale non la conosce, sarei quindi curiosa di avere un parere da parte di chi non sa nulla sull'argomento.

La speranza iniziale si è trasformata in amarezza che, per mia fortuna, scivolerà via molto presto.



lunedì 21 agosto 2017

Quale piacevole fatica s'insinua nella scrittura



Anche per quest'anno, il caldo e l'influenza estiva sono riusciti a mettermi al tappeto. 

Il peggio è che, dopo un mese di spensieratezza, torno a passare le mie giornate in solitudine. Una quotidianità che mi sta stretta, anche se periodicamente sento l'irrefrenabile voglia di chiudere tutto il resto all'esterno. Il silenzio diventa assordante: affolla la mia mente tormentandola, senza riuscire a placare il terrore del tempo che scorre e la marea dei desideri inespressi che mi consuma ancor prima dell'inizio.

All'apparenza, non vedo alcun rifugio.
Nemmeno nella scrittura, né tanto meno nella lettura.
Capisaldi di una vita, che negli ultimi anni hanno insinuato il dubbio molto più della gratificazione. Ciò accade perché c'è una mancanza in questo piacere: il riscontro a lungo agognato.

Capita quando si vuole trasformare la passione in qualcosa di più: le pulsioni sono semplici e potenti, ma sul lungo periodo possono non bastare. Presto è necessario "buttare il sangue", colpire il muro con la testa più e più volte e poi piangere di fronte all'abbagliante bianco di una pagina vuota.
Anche solo metaforicamente parlando.
Così è, anche per i migliori.

Scrivere chiama l'amore. L'amore accompagna l'ispirazione.
Continui a ripetere il solito mantra: "Make a good art". Fai buona arte, fai buona arte.
L'incomprensione dei molti diventa, così, una sfida personale.
Ma prima o poi si cade nella spirale dello sfinimento; il non sentirsi mai abbastanza per la meta. Sembra quasi di toccare il fondo, ma in realtà non si sente mai la fine sotto i piedi. E si cade, ancora. Si cade, nonostante l'impegno. Si cade, nel silenzio.

Sarebbe meglio perdersi o cadere?
In entrambi i casi, alla fine, nell'esatto punto in cui manca l'energia e il buon proposito, trovo sempre lo strumento per rialzarmi. Osservo il cielo da un'altra prospettiva e respiro l'aria da un posto diverso. Chiudo gli occhi, sto in silenzio e ascolto.

A quel punto, qualcosa cambia.
Non sento il bisogno del sonno, o delle distrazioni, ma di trasformare il mio mondo buio in un dono.
Allontano quel luogo di sconforto, sapendo che tra me e lui non potrà mai esserci un addio. 
I social la chiamano "relazione complicata".

Così, parte tutto come se fosse un gioco.

Il tempo continua a scorrere, ma non è più perso. I desideri giungono ai lati della mente come una baraonda, ma cortesi si presentano e si propongono.
Sospiro, riordino, appunto.
Viaggio, stando ferma.

La meta? Incerta, come ogni volta.
La lettura? Aiutante insostituibile.
La scrittura? Il culmine della stimolazione della mente. Un punto lontano, faticoso da raggiungere, che spesso viene mancato. Ma quando si trova, ci si ricorda del piacere unico che sa infondere.
E non è come una pagina bianca: non si può tradire, non si può dimenticare.
Lei non tradisce, lei non dimentica.
Accompagna nel mezzo del cammin delle proprie idee.
Fino alla prossima volta in cui il buio tornerà a bussare.



giovedì 3 agosto 2017

Blog Tour: Recensione di "Il libro dell'estate" di Michelle Gable



« Ogni volta che inizio a spaventarmi per i cambiamenti, ricordo a me stessa che tra un anno esatto saremo di nuovo a Cliff House. Mamma e papà, i miei fratelli, Sam e io, con (si spera) Sam junior già in cantiere. Le estati, per lo meno, non cambieranno mai. Potrebbe esserci solo qualche altra persona a farci compagnia, se Dio vuole. »

Benvenuti nella terza tappa del Blog Tour dedicato a "Il libro dell'estate" di Michelle Gable. Seguite tutte le tappe e rimanete in compagnia dei nostri blog fino alla fine:


Sono davvero felice di parlarvi di "Il libro dell'estate" di Michelle Gable, un romanzo che ha saputo farmi riscoprire il valore dei legami affettivi e dei ricordi felici.

Su una scogliera a Sconset, a pochi passi dal faro di Sankaty Head, sorge fiera e maestosa la villa Cliff House, appartenente alla famiglia Codman da generazioni. 
Bess, in piena fase di divorzio, torna dopo anni in quella vecchia dimora, in cui vive la madre Cissy. Il suo compito è quello di convincere la donna a traslocare il prima possibile da quel luogo, ormai vecchio e corroso, destinato a crollare in fondo all'oceano. Cissy, testarda e determinata, ha tutta l'intenzione di non cedere: abbandonare Cliff House sarebbe come abbandonare tutti i ricordi che la casa contiene. 
È qui che Bess si trova a sfogliare "Il libro dell'estate", un diario custodito dalla nonna Ruby in cui sono contenuti tutti i ricordi che i villeggianti hanno voluto lasciare nelle proprie vacanze lì. L'amore e la speranza scaturite da quelle parole scaldano il cuore della giovane che, affascinata dalla vista spettacolare che Cliff House può offrire, decide di supportare Cis nella sua lotta contro la demolizione naturale.

L'ambientazione suggestiva del Siasconset colpisce come una brezza marina in piena estate. Non si può rimanere indifferenti di fronte alla forza femminile descritta in questo libro: nonostante avrei preferito un maggiore approfondimento dei personaggi, Cissy, Bess e anche Ruby sanno infondere nel lettore una notevole carica positiva. Le storie racchiuse nel Libro dell'estate sono fondamentali per comprendere il rapporto generazionale della famiglia Codman con Cliff House, che rimane impressa nelle esperienze di chi lì ci ha vissuto anche solo un giorno.

Adoro quando nei libri si parla di ricordi: leggendo del Libro, mi è tornato alla mente quando da piccola scrivevo delle mie giornate all'interno di un diario. Sul momento non ci si pensa, ma quando si diventa adulti sarebbe meglio essere capaci di soffermarsi sulle piccole cose e metterle nero su bianco: quando si è presi dallo sconforto, può essere utile rileggere di noi stessi nel passato, per ritornare sui propri passi.

La fluidità con cui Michelle Gable ha scritto il libro dà come risultato una lettura semplice, priva di particolari colpi di scena ma con un finale ricco di significato.



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