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mercoledì 23 gennaio 2019

Blogtour e Giveaway: "Portobello Road" di Annalisa Malinverno - Estratti



Siamo già giunti alla terza tappa del Blog Tour dedicato al libro di Annalisa Malinverno. E quale miglior modo di invogliare alla lettura, se non con qualche bel estratto?

Buona lettura!


Poi, ispirata dalla nostra chiacchierata, salgo in soffitta e apro l’unico scatolone ancora chiuso, frugo dentro e prendo in mano il mio ultimo manoscritto, che ho archiviato prima di lasciare Cambridge, pensando non fosse più il caso di pensare ai grandi sogni. Avevo altre cose da risolvere, questioni più pratiche legate a un momento particolare del mio passato, e al mio presente, che non sto ancora vivendo come vorrei… ma in qualche modo sta dicendomi che è tempo di ricominciare.
Anche oggi l’ha fatto.
Rimango qualche istante a pensare, prima di decidermi a rileggerlo. È un racconto che parla d’amore oltre il tempo, oltre le difficoltà, di persone, di sentimenti e anche di due donne straordinarie e meravigliosamente forti, non senza paure ma forti per la volontà e l’ostinazione di superarle, quelle paure.
Ammetto che non è stata una storia facile da scrivere e quando ho completato la prima stesura, ho dovuto lavorarci ancora molto prima di arrivare alla parola “fine”.
Finirla è stato un po’ un sollievo e un po’ no perché anche se la routine della scrittura mi appassiona da molti anni… e alzarmi o addormentarmi pensando alla prossima scena del mio racconto mi diverte, in realtà dopo quella storia non sono più riuscita a scriverne altre.
In parte per la mancanza di concentrazione, in parte perché mi manca l’ispirazione giusta per uscire da me e dal mio ambiente quotidiano, per inventare e vivere attraverso i protagonisti delle mie storie mondi paralleli come ho sempre fatto… e in buona parte perché un bel giorno mi sono incagliata come una barca fra gli scogli e sono andata a fondo miseramente nel mio mondo, quello, dove in realtà stavo vivendo. Scrivere non era più il mio primo pensiero del mattino o l’ultimo della sera.



Ed eccomi qui a iniziare una nuova giornata.
Mi chiedo se sarò mai una scrittrice o se lo sono stata?
Ho perso l’entusiasmo di un tempo. Di questo sono certa.
Le mie giornate e le mie notti a volte, in realtà si trascinano davanti allo schermo del computer o a pagine bianche, improduttive, prive di piacere e di gioia…
Di certo non sarà una magica penna dorata ad aiutarmi!
Mi alzo e raggiungo il salotto. Apro il cassetto della scrivania e la prendo. Non vedo nessuna polvere dorata sulla mia mano. Nessun luogo magico dove galoppare e sognare, nessuna fatina che arriva in mio aiuto. Nessun principe azzurro.
La richiudo ancora una volta nel cassetto.
- Ci sono solo io - dico lasciandomi andare sul divano.
Tara ieri mi ha chiesto perché ho scelto di scrivere.
Le ho risposto che io non l’ho scelto. È la stessa cosa che innamorarsi. Si sa che non è una buona idea e uno non sa come ci è arrivato, ma almeno deve provarci. Gli si dedica tutta l’energia, tutti i pensieri, tutto il tempo.
Scrivere è un atto e, come l’amore, è qualcosa che si fa, che appassiona. Non se ne conoscono le istruzioni per l’uso così s’inventa perché necessariamente devi trovare un mezzo per farlo, per riuscirci.



Sdraiata nel letto non riesco a prendere sonno, chiudo gli occhi ripensando a quello che mi ha detto Tara e con la mente rivado ai giorni precedenti. Non solo l’ho rincontrato, ma ho finito per conoscerlo meglio di quanto avrei mai creduto possibile. Ha suscitato sentimenti profondi dentro di me, emozioni che credevo sepolte da qualche tempo.
Ripenso al primo momento in cui l’ho visto, alle ore trascorse a parlare con lui, alla nostra passeggiata a cavallo e all’intera giornata… e nel farlo la tensione che mi ha tormentato poco fa, lentamente si dissolve.
Nonostante l’assillante pensiero di George, così incessante negli ultimi mesi, e le mie paure in fondo sono contenta di aver incontrato Andrew. Anzi… addirittura felice, come non mi capitava da qualche tempo. Non solo perché andiamo d’accordo, ma anche per i tanti suoi piccoli gesti.
Il suo modo di sorridere, di guardarmi, persino il modo in cui mi ha preso la mano il pomeriggio alla stazione.
Credo che il cuore sia come un pozzo profondissimo dal quale ogni tanto viene a galla qualcosa che non ci aspettiamo.
E quando succede, quando l’amore torna di nuovo a bussare alla porta del nostro cuore è come tornare alla luce dopo essere stati a lungo al buio.
Inizialmente ci sembra innaturale.
Invece poi ci accorgiamo che non lo è, e la cosa più giusta da fare è di aprire quella porta senza avere paura di farlo.

Non perdete nessuna tappa del Blog Tour, per avere la possibilità di vincere una copia del libro:






venerdì 12 ottobre 2018

Blog Tour + Giveaway: Recensione di "La tela russa" di Sofia Perin



« Alcuni anni prima pensava alla morte come a una liberazione dal dolore, ora la considerava una privazione. La vita faceva il suo corso. Il suo corpo si era abituato a vivere, e la sua mente voleva tempo per pensare. Cercava dei sensi di colpa per queste sensazioni, ma non ne trovava. Vivere era tornato a essere il suo bisogno primario. »

L'Isis è una delle piaghe peggiori dei nostri tempi. L'incubo si fa più reale quando i terroristi si accordano con la malavita russa per sferrare un attacco a Venezia. Le comunicazioni e gli accordi si fanno sempre più intensi e ferrati, i dubbi si accavallano alle certezze, il pericolo di cellule infiltrate su un fronte piuttosto che l'altro è sempre più vivido.
Asia Colmar entra in contatto con coloro che vogliono distruggere la città, in particolare con l'assassino Simon Fjòdor, una delle alte sfere dell'operazione. Ma la donna non è altre che Antonia Vega, ex agente segreto la cui vita è stata distrutta tempo prima da un evento drammatico. Nonostante ora sia sotto protezione, le sue abilità sono una risorsa troppo preziosa per non poter essere sfruttate. Per questo, il rapporto che tra lei e Simon si instaurerà sarà fondamentale per l'esito di tutta la vicenda.

La spy story scritta da Sofia Perin presenta una serie di personaggi e punti vista che uniti insieme creano una vera e propria tela narrativa articolata e in tensione, come lo stato d'animo provato dal lettore nel corso della lettura. I discorsi detti, le azioni compiute, tutto è messo in discussione costante e questo contribuisce alla realizzazione dei colpi di scena disseminati nel libro.
"La tela russa" fa riflettere sulle tematiche presentate e regala ore piacevoli a chi sceglie di dedicarci tempo.




Regole per il giveaway 

Mettere mi piace alla pagina dell'autrice: https://www.facebook.com/Sonia-Perin-108826806128354/

Iscriversi ai blog:
https://www.librosi.com/
https://the-mad-otter.blogspot.com/
https://libriesegreti.altervista.org
https://libriilmiopassatopresentefuturo.blogspot.com/
https://tregattetrailibri.wixsite.com/tregattetrailibri
https://ilgiornaledellibro.com/
https://thebookofwritercom.wordpress.com/

Commentare tutte le tappe.

Condividere tutte le tappe taggando almeno 3 amici.

Alla fine del giveaway verrà estratto un vincitore che vincerà una copia cartacea del libro.

venerdì 1 giugno 2018

Review party: Recensione di "H&J" di Paolo Montaldo + GIVEAWAY



« Sono esseri umani, ed è assai complicato, per non dire impossibile, sindacare sulla felicità altrui, così com'è impossibile preoccuparsi, quando tutto intorno è gioia. »

Paul e Ann le hanno provate tutte. Ma ora che la speranza viene meno, devono accettare il fatto che non esista alcuna cura. Il loro piccolo Henry è malato e nessuno potrà mai guarirlo. Henry non parla, non guarda mai negli occhi neppure i suoi genitori ed è abituato ad una quotidianità estremamente rigida, fatta di rituali e abitudini volti a non disorientarlo o confonderlo, ma piuttosto a farlo sentire parte dello stesso mondo di tutti gli altri. Ogni dettaglio è importante per non farlo agitare al punto di farsi del male.
Una vita imprigionata in una bolla, senza possibilità di comunicare abilmente i propri sentimenti a mamma e papà.
Proprio nel momento di maggiore disperazione, l'uomo riceve la telefonata che rappresenta una svolta: che sia veramente la luce in fondo al tunnel che da anni i coniugi bramano? Entrano così in contatto con una struttura di Atlantic City disposta ad accogliere il bambino per migliorare la sua condizione.
Il viaggio è lungo, estenuante, e non privo di difficoltà. Ma infine raggiungono la meta, solo per rendersi conto di dover iniziare un altro cammino. I coniugi Hatfield dovranno abbandonare le convinzioni inculcate erroneamente in anni e comprendere che Henry non è malato, né diverso. L'autismo è una condizione insita in lui, non qualcosa che va guarito. L'arrivo di June, il cagnolino ad Henry affiancato, potrebbe rappresentare la soluzione alla paura e alla sofferenza.

Affrontare tematiche come quella dell'autismo non è mai semplice. L'interpretazione che Paolo dà attraverso il suo libro è graffiante, opprimente, realistica. Lo si evince dalle modalità di scrittura scelte, un filo conduttore dei pensieri della famiglia Hatfield, che inconsciamente vive in una condizione mentale deviata dalle difficoltà. "Malattia" e "Normale" si inseguono in maniera quasi ossessiva tra le pagine, accavallandosi e predominando l'una sull'altra. Leggendo "H&J" si empatizza con una situazione purtroppo non così inusuale: la sofferenza giunge al cuore con una crudeltà sconcertante, ma gli istanti di felicità sanno accarezzare il cuore con una delicatezza incredibile.

Lo scrittore non pretende di dare una soluzione ai lettori, ma insegna a sorridere anche per il più piccolo elemento di felicità: come un musetto umido che chiede solo di essere accarezzato.


GIVEAWAY:

Volete vincere una copia del libro "H&J"? Seguite il regolamento e tentate la sorte:

1. Segui la pagina facebook dell'autore
2. Condividi l'evento pubblicamente utilizzando l'hastag #inviaggioconHenry
3. Commenta l'evento rispondendo a una semplice domanda: "Perché ti piacerebbe leggere questo libro?"

Se vuoi avere più possibilità, puoi commentare anche le recensioni di questo review party, aumentando le possibilità di vittoria. 

L'autore premierà le CINQUE risposte più belle.

4. Opzione facoltativa: iscriviti ai lettori fissi o segui i vari social dei blog di questo review party (troverai sempre tanti consigli di lettura)

Il giveaway chiude il 3 giugno alle ore 24.00.
I cinque vincitori verranno resi pubblici il 4 giugno.

Buona fortuna a tutti!


martedì 30 gennaio 2018

Prima del computer, la macchina da scrivere (Tappa Booktour più Giveaway)



Una stanza in penombra. Il rumore dei tasti premuti uno dopo l'altro, la sensazione fredda sotto i polpastrelli e la pressione da imprimere, affinché le lettere appaiano sul foglio bianco.
Tutte cose che hanno un che di affascinante al giorno d'oggi, per gli amanti della lettura e della scrittura, ma che in passato ha rivoluzionato il mondo: un passo in avanti verso il contemporaneo.

La macchina da scrivere, nata circa nel XIX secolo, è stata uno dei primi dispositivi di largo utilizzo per la rapida redazione di documenti. Le sue origini sono incerte, si perdono nel tessuto del tempo. Si sa per certo che l'unico che la brevettò fu l'italiano Giuseppe Ravizza, che nel 1846 creò uno strumento che potesse permettere ai ciechi di scrivere. Ma a quanto pare furono più di cinquanta i presunti inventori, che in luoghi e epoche diverse crearono diversi modelli della macchina.
Nel 1873 negli Stati Uniti si decise di commercializzarla: la Remington e Figli la mise per la prima volta sul mercato nel marzo di quell'anno. Fu un successo e da qual momento ne uscirono modelli sempre più perfezionati: elettrici, per poter scrivere più velocemente; con il correttore incorporato per eliminare gli errori; in grado di cambiare stile di scrittura e poi addirittura silenziosi, ovvero senza il tipico “ticchettio” dei tasti.
La vera rivoluzione nacque in Italia, grazie alla Olivetti M1. Camillo Olivetti presentò le prime due macchine all'Esposizione Universale di Torino nel 1911 e nel giro di un anno ricevette più di un centinaio di commesse che lo portarono al successo che dura ancora oggi.

Il suo utilizzo fece nascere una nuova professione, la dattilografia, inizialmente riservata alle donne.

Oggi è quasi del tutto rimpiazzata dai computer, tablet e smartphone: la macchina da scrivere è ormai un oggetto antico e vintage. Ma molte delle più grandi storie sono state scritte grazie a questa macchina; c'è perfino chi, ancora adesso, la utilizza.



Praticamente tutto quello che ha creato Cormac McCharthy è uscito da una piccola Olivetti acquistata nel 1963 per 50 dollari, ed è  stata battuta all'asta al prezzo straordinario di 254.500 dollari (l'incasso è andato in beneficenza).
Danielle Steel, autrice prolifica di best-seller (con un centinaio di libri alle spalle è seconda solo ad Agatha Christie -  anche lei fruitrice accanita di una Remington Home portatile n. 2), scrive da sempre con una Olympia del '46, limitando l'utilizzo del computer solo alle e-mail. La satira politica di PJ O'Rourke passa attraverso i tasti di una macchina da scrivere IBM Selectric che risale agli anni '60. 
Mark Twain è presumibilmente il primo autore ad aver presentato un manoscritto battuto a macchina, anche se non è chiaro di quale scritto si tratti. Nella sua autobiografia sosteneva di essere stata la prima persona al mondo ad applicare una macchina da scrivere alla letteratura. Ernest Hemingway preferiva scrivere in piedi, tenendo la sua macchina da scrivere Royal Quiet de Luxe su uno scaffale, mentre George Orwell viene associato alla Royal Portable.

Da tutto questo se ne ricava una certezza: grazie alla macchina da scrivere abbiamo avuto il privilegio di godere di storie uniche, capaci di far sognare generazioni intere che anche in età adulta continuano ad emozionarsi.

Macchina da scrivere di famiglia.
Riposa, pensante, a casa
dei miei genitori
Angela Francesca Puglisi scrisse a macchina le poesie protagoniste di questo Blog Tour. Ogni parola è pregna di un sentimento lontano, ma che riaffiora nella mente e nel cuore di chi si appresta a leggere.
L'intera raccolta rappresenta per me l'immagine di un doloroso, inquietante, oscuro tormento. Un'alba e Devi morire mi hanno letteralmente fatto girare la testa. 
La prima citata è come una cicatrice che continua a far male, un loop quotidiano che riassume una frase che mi è stata detta diverso tempo fa, ma che ancora non mi lascia andare perché probabilmente non ho la forza di ribellarmi a lei. Devi avere una motivazione per scendere da quel letto ogni mattina.
La seconda è l'illusione di deboli convinzioni, che si scontrano con la realtà graffiandoti la pelle. Può il sangue di quelle ferite farti rinsavire? 
Spesso mi trovo a pensare che le poesie servano a mettere a nudo lo scrittore. Ma quando sei tu, lettore, a sentirti nudo, freddo, pieno di vergogna di fronte a parole non tue, capisci che c'è davvero qualche potere nascosto nella scrittura.

Di seguito, le tappe delle altre blogger. Partecipate, non perdete questa speciale occasione: potreste vincere una copia cartacea del libro.







giovedì 25 gennaio 2018

Ti presento il lungo viaggio dal passato al presente [Blogtour più Giveaway]



Quello che vi presento oggi, è un blogtour introspettivo, uno di quelli che ti scava dentro l'anima e ti mette a nudo e no, non sono solo parole al vento. Il Blogtour di oggi è un viaggio che si affaccia sul passato, sulla visione della donna negli anni Settanta e ritorna al presente, facendoci capire che in realtà i sentimenti non hanno età o secoli di differenza. Il Blogtour non vi racconterà nulla sul libro, se non solo le emozioni provate nel leggere un certo tipo di frasi, ma vi parlerà di amore, di quell'amore struggente tipico delle prime cotte, delle farfalle nello stomaco che spesso in realtà sono larve pronte a mangiarci dentro, vi parlerà della morte come rinascita in un nuovo inizio e vi parlerà di quelle poesie scritte con la macchina da scrivere, prima che il digitale, il computer venisse a galla. 

Seguite i nove giorni, l'autrice mette in regalo una copia del libro! 

Titolo: Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto
Autore: Angela F. Puglisi
Editore: Self
Prezzo: 0,99€ ebook 5,20€ cartaceo
Link acquisto: Link Amazon

Sinossi: 
Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto, è una raccolta poetica scritta a partire dal 1970 da una giovane ragazza innamorata della scrittura e della sua macchina da scrivere. Si tratta di un viaggio attraverso le tappe della vita: gli amori quelli passionali e quelli che finiscono, le inquietudini, le amicizie, la voglia di libertà e di capire il perché di tante domande a volte senza risposta. Rimane allo stesso tempo un percorso di crescita interiore e spirituale Quella giovane ragazza è mia madre e io ho custodito le sue poesie per tutti questi anni.


Le tappe di questo Blogtour introspettivo ed emozionale, sono così formate:

La morte come rinascita & cambiamento
La poesia come specchio dell'anima
La donna di ieri & di oggi 
Chopin tra le note dell'anima 
Prima del computer, la macchina da scrivere 
L'amore che fa male 
L'amicizia che aiuta a crescere 
Review Party & scopri il vincitore della copia! 

REGOLE PER VINCERE UNA COPIA DEL LIBRO:
  1. Iscriversi come lettori fissi di ogni blog che presenterà le tappe!
  2. Lasciare nei commenti l'indirizzo email per contattarvi in caso di vincita e il nome utilizzato come lettore fisso ---> Attenzione. Controlliamo. 
  3. Rispondere alla domanda "Che colore ha per te un'emozione?"
Guadagnare punti extra:
  • Seguire ogni blog su Facebook
  • Seguire ogni blog su Instagram
  • Condividere questo Giveaway e taggare gli amici nei vari social con #eraunaseracometante
  • Lasciare nei commenti il link della condivisione ---> Attenzione. Controlliamo.
Solo nel review party ogni blog lascerà il nome del vincitore che si aggiudica la copia del libro! Il vincitore avrà 24h per rispondere all'email, in caso di assenza sarà rifatta una seconda estrazione.




mercoledì 8 novembre 2017

Ready Player One: Blog Tour - A caccia di citazioni nerd




Sono felicissima di potervi parlare oggi di "Ready Player One" di Ernest Cline, una lettura che è entrata nel mio cuore e ci è rimasta. L'opera, che torna in libreria grazie alla DeAgostini in una nuova veste grafica, contiene tutto quello che maggiormente adoro e mi rappresenta: tinte post-apocalittiche, azione, gioco di ruolo, cultura nerd e pop anni Ottanta/Novanta.


TAPPE



8/11 A caccia di citazioni nerd: https://the-mad-otter.blogspot.it/

9/11 Ready Player One: il film: https://leparolesegretedigaia.blogspot.it/

10/11 Dentro la tomba degli orrori: http://www.chiacchiereletterarie.it/page.php?7



Siete pronti a diventare dei Gunters e tuffarvi in OASIS alla ricerca dell'eredità di James Halliday?

Ogni riferimento a Dungeon's & Dragons
non è affatto casuale
Oggi vi offro un piccolo assaggio delle meraviglie contenute all'interno di questo fantascientifico mondo, presentandovi "L'invito di Anorak", il cortometraggio montato dal creatore del videogioco prima di morire per illustrare in ogni stato le regole per vincere il suo lascito.

Un po' come il Willy Wonka di Roald Dahl o il Re dei Pirati Gol D. Roger presente in One Piece, alla fine di un percorso complesso e pieno di ostacoli, Halliday ha posto un premio misterioso ma succulento, capace di cambiare la vita di chi lo conquisterà. Questo è rappresentato da un Easter Egg, un frammento di codice, nascosto nello sconfinato OASIS.

Sulle note di Dead Man's Party degli Oingo Boingo e tra una maglietta di Space Invaders e una dei Muppets, il creatore inizia a narrare:

«Io, James Donovan Halliday, in pieno possesso delle mie facoltà mentali e capace di intendere e di volere, con il presente messaggio stabilisco, rendo pubblico e dichiaro che questo documento costituirà le mie ultime volontà e il mio testamento, e revoco ogni testamento di qualsivoglia natura redatto da me in precedenza…»

Le stanze sul video cambiano, mentre ci si addentra sempre più nella spiegazione: 

Poco distante, un televisore Zenith a 21 pollici cui è collegato un Atari 2600.
«Questa è la prima consolle che abbia mai avuto» dice Halliday con la voce di un bambino. «È un Atari 2600. Me l’hanno regalato per Natale, nel 1979». Si siede di fronte alla consolle, raccoglie un joystick e comincia a giocare. «Questo era il mio gioco preferito» continua indicando lo schermo del televisore, dove un quadratino sta attraversando una serie di labirinti piuttosto semplici. «Si chiamava Adventure....»

Per facilitare la ricerca vengono mostrate tre chiavi, di rame, giada e cristallo che, se trovate, condurranno i "viandanti" verso la meta.



Passano cinque anni, la caccia alla prima chiave non ha portato risultati e l'entusiasmo per l'iniziativa si affievolisce, fino ad essere totalmente dimenticata.

Fino alla notte in cui sulla schermata dei punteggi appare il nome di un avatar: dietro l'identità di Parzival di nasconde il giovane Wade Watts.

Sapevo bene che non sarei riuscito a riaddormentarmi, perciò decisi di ammazzare il tempo che rimaneva prima dell’alba rispolverando qualche classico. Galaga, Defender, Asteroids. Erano giochi obsoleti, dei dinosauri digitali, pezzi da museo già da prima che nascessi. Ma io ero un gunter, e per me non erano soltanto degli eccentrici oggetti d’antiquariato a bassa risoluzione. Erano reliquie da venerare. 

Dopo essersi dedicato anima e corpo alla conoscenza della cultura pop anni ottanta, tra una canzone dei Clash, una partita a Galaxian, la visione dell’intera opera dei Monty Python e la lettura di tutti i tomi di Douglas Adams, il diciottenne di Oklahoma City è riuscito infine a trovare la Chiave di Rame, la prima per arrivare all’Easter Egg.

Nonostante sia così lontano dalla giovinezza di James Halliday, in mezzo ai videogiochi vecchio stile Wade si sente a proprio agio, libero dalle preoccupazioni di un mondo sempre più alla deriva:

Ne amavo il ritmo frenetico, la brutale semplicità. Robotron si basava interamente sull'istinto e sui riflessi. Giocare ai vecchi videogiochi mi permetteva, ogni volta, di schiarirmi la mente e di sentirmi a mio agio. Se ero giù di morale, o mi sentivo frustrato, dovevo solo dare un colpetto al pulsante Player One, e tutte le angosce mi abbandonavano, via via che la mente si concentrava sull'incessante assalto di pixel davanti ai miei occhi. 

X-Men, Lanterna Verde e Clark Kent e altri personaggi dei fumetti hanno accompagnato l'infanzia del protagonista, senza un padre e con una madre che è costretta a prostituirsi online per riuscire a guadagnare.

La Caccia è lunga e faticosa, contare sulle guide di altri utenti può essere utile:

Quando avevo iniziato a leggerlo, Arty’s Missives stava diventando uno dei blog più famosi di internet, con milioni di visite al giorno. E Art3mis, ormai, era quasi una celebrità, almeno nei circoli gunter. Ma la fama non le aveva dato alla testa. Il suo stile continuava a essere divertente e autoironico. Il suo ultimo post, Il Blues di John Hughes, era un testo dettagliatissimo in cui Art3mis discettava dei sei teen movie di John Hughes che lei preferiva e che aveva distinto in due trilogie: la trilogia delle “Fantasie della liceale sfigata” (Sixteen Candles, Bella in rosa, Un meraviglioso batticuore), e la trilogia delle “Fantasie del liceale sfigato” (The Breakfast Club, La donna esplosiva, Una pazza giornata di vacanza).

"Ready Player One" non è solo un lungo elenco di nomi di giochi e di film, ma integra ogni cosa all'interno della storia. Il libro stesso ha una struttura tipica di un film anni ’80: fa riferimento a quel genere di cinema avventuroso per ragazzi che ha conquistato il cuore di generazioni, da "I Goonies", a "Ritorno al Futuro" e "E.T.", fino al genere dei "robottoni" quali Gundam e Ultraman.



In questo somiglia molto alle atmosfere che si respirano nella serie tv pluriacclamata targata Netflix "Stranger Things", che è riuscita a riportare in auge elementi tipici di quegli stessi anni rimodernizzandoli. I Duffer Brothers, così come Ernest Cline, hanno colpito le giuste corde nostalgiche e hanno creato nei più giovani nuovi spunti di svago.

Sperando di avervi un po' incuriosito vi lascio le regole del giveaway e vi invito a guardare il trailer del film se ancora non l'aveste fatto. Ho versato copiose lacrime, tanta è stata l'emozione provata. Divertitevi a scoprire le varie citazioni nerd e non dimenticatevi di continuare a seguire questo fantastico blog tour!



GIVEAWAY

Per avere la possibilità di vincere una copia del libro, dovete compilare il form qua sotto:

-Iscrivetevi ai blog e canali
-Mettete mi piace alla pagina DeA
-Lasciare un commento in ogni tappa

a Rafflecopter giveaway



martedì 7 novembre 2017

Blog Tour + Giveaway: "Scarlet. L'ultima sfida" di Chiara Casalini - I vampiri nell'immaginario e nella realtà






Benvenuti nel Blog Tour dedicato a "L'ultima sfida", terzo libro della serie Scarlet di Chiara Casalini. Alla fine dell'articolo troverete le regole per partecipare al giveaway, mi piacerebbe molto però che seguiate con sincero interesse uno dei tour più stimolanti a cui abbia partecipato fino ad ora.

TAPPE



Il vampiro: la trasformazione di un umano in una creatura che genera orrore. La sua è una figura controversa, ma certamente uno dei protagonisti della nostra cultura.

Le credenze vampiriche nacquero in epoca tardo bizantina per poi svilupparsi nel medioevo.

Inizialmente viene inteso come una superstizione popolare legata alla morte: un morto poteva ritornare in vita per uno spiacevole decesso, come un'uccisione violenta o un suicidio, oppure a causa di malformazioni fisiche o eventi negativi avvenuti in vita.

Così, il defunto rianimato ritornava per tormentare l'esistenza dei vivi, secondo alcune credenze privandoli del sangue o di un organo essenziale.

Il vampiro violava le abitazioni, perseguitando e uccidendo gli uomini, facendoli ammalare di peste. Le continue epidemie fecero cadere nel terrore le popolazioni che, per difendersi, iniziarono a utilizzare macabre pratiche di sepoltura. Ad ogni nuova catastrofe, veniva riesumato il cadavere che si credeva avesse provocato l'evento specifico per verificarne la decomposizione e, nel caso, provocarla volontariamente: esorcismo, decapitazione o fuoco sono solo alcuni degli espedienti usati.


Il collegamento tra sangue e vampiro, così come la trasformazione di un umano mediante un morso, appartiene, però, alla letteratura.

Non possiamo fare a meno di citare il capolavoro della letteratura gotica Dracula di Bram Stoker, pubblicato nel 1897. L'orrore e il tormento di un'esistenza eterna e dannata aleggiano come un fardello pesante sulle spalle del Conte.

Certo è che il vampiro è una fonte apparentemente inesauribile d'ispirazione: da John Polidori, alla Carmilla di Le Fanu fino alle Cronache dei vampiri di Anne Rice, tutti hanno saputo dare una propria interpretazione che ha inevitabilmente influenzato ciò che è venuto dopo.

L'argomento di questa tappa mi sta davvero molto a cuore: la figura del vampiro mi accompagna sin dalla tenera età, ma solo negli ultimi anni sono riuscita ad approcciarmici nella maniera a me più consona.

L'associazione di gioco di ruolo dal vivo Camarilla Italia, di cui faccio parte, propone ai propri giocatori una serie di ambientazioni a tematica horror, tra cui "Vampiri: Il Requiem", appartenente al cosiddetto Nuovo Mondo di Tenebra.

I vampiri di questo setting vivono all'ombra del mondo mortale, cercando di dominarlo e influenzarlo a proprio piacimento.

Si differenziano per clan:

I Daeva sono vampiri che calcano uno dei i vizi capitali per cercare di ritornare in possesso delle emozioni perdute con l’umanità. Spesso accusati di essere troppo lascivi per dedicarsi agli intrighi della politica, in realtà essi sanno giocare bene le loro carte ammaliando e convincendo gli altri a fare cose per loro.

I Mekhet sono il clan di quei vampiri che vogliono rimanere nell'ombra e da lì manipolare il resto dei vampiri e dell’umanità. Affascinati dall'occulto fino a diventarne schiavi, soffrono più di altri la vicinanza alla luce e il timore del fuoco.

I Gangrel sono i vampiri che più conoscono la natura della Bestia, il mostro che alberga in ogni vampiro, e che meglio sanno controllarla. Spesso molto ferali e selvatici anche nel vestire, sanno anche essere eleganti comandanti e fieri danzatori del Requiem.

I Nosferatu soffrono di una maledizione che getta attorno a loro un’aura di timore, nonostante non tutti siano di aspetto terrificante. Padroni di un mondo al di sotto delle fogne, un regno distante e alieno infestato dai fantasmi del passato.

I Ventrue sono vampiri che ambiscono alle posizioni di comando, siano esse di grandi imperi finanziari, sia di efferate organizzazioni criminali. Spesso eleganti e formali, sanno anche distinguersi come re dei bassifondi e degli emarginati.

E per congrega:

La Lancea Sanctum è la congrega che si raccoglie sotto la figura di Longino, Santo Nero che per il suo peccato venne maledetto e trasformato in vampiro.

Il Circolo della Megera è la congrega pagana che venera gli antichi Dei e utilizza la magia del sangue come strumento divinatorio ma anche come arma.

L’Ordo Dracul è la congrega che si rifà agli studi di Vlad Tepes, Dracula, volti al superamento della condizione vampirica e alla trascendenza dell’essere. Alchimisti, studiosi.

Il Movimento Carthiano è una congrega che ritiene che la monarchia sia una forma di governo superata e che i vampiri debbano aggiornarsi studiando nuove forme di governo più democratiche.

In breve, i giochi della casa editrice White Wolf hanno influenzato un'intera generazione di letteratura e cinematografia dedicate ai vampiri.

Il vampiro è, infatti, comparso nei videogiochi, ha invaso gli scaffali delle librerie, gli schermi televisivi e cinematografici.

Se inizialmente ha dominato il genere horror (come "Nosferatu", ad esempio), da "Intervista col vampiro" in poi, è stato umanizzato, dotato di sentimenti e carica erotica, diventando un personaggio affascinante e seducente.

Così, sono nate serie tv come "Buffy l'ammazzavampiri" e "Vampire Diaries" e saghe come l'acclamata "Twilight" di Stephenie Meyer. La serie "Scarlet" non è assolutamente da meno e se vi approccerete alla lettura non rimarrete delusi.


GIVEAWAY

Per vincere la copia cartacea del romanzo dovete:
- Diventare lettori fissi di ogni blog partecipante
- Commentare le tappe del blogtour aggiungendo l'indirizzo email per essere contattati in caso di vincita
- Seguire la pagina facebook dell'autrice Chiara Casalini 
- Condividere e taggare almeno tre amici

Regole facoltative per aggiungere più punti
- Condividere in ogni social anche in più giorni
- Condividere il banner su Instagram con #lestregheasamhain
- Rispondere alla domanda: "Come immagini la figura della strega?"


lunedì 6 novembre 2017

BlogTour + Giveaway: "Wolfheart. La ragazza lupo" di Alessia Coppola - Quinta Tappa




Sono lieta di presentarvi la quinta tappa di un evento emozionante dedicato al nuovo libro di Alessia Coppola: "Wolfheart. La ragazza lupo" edito per La Corte Editore.

Seguite tutte le tappe fino al 12 novembre, per avere la possibilità di vincere una copia cartacea del libro!

TAPPE


Oggi parliamo delle creature che si nascondono tra le pagine del libro. Specifico che le descrizioni riportate non contengono anticipazioni sugli eventi salienti della storia, non abbiate timore di leggerle.

Totemki: figli diretti della terra, in stretta connessione con gli elementi. Sono umani marchiati sulla pelle e nell'anima dallo spirito del Totem. L’animale totemico diveniva un tutt'uno con il proprio portatore, mutandolo nella forma del Totem stesso. Corvo, lupo, orso, cervo, puma sono solo alcune delle forme assunte. A ogni animale magico appartiene un elemento. Agli animali con gli zoccoli appartiene l'elemento della terra; ai volatili corrispondono l'aria e i fulmini; agli animali acquatici, spetta l'acqua e i moti del mare; infine, a tutti i predatori e gli animali dotati di artigli, appartiene il fuoco. I primi Totemki erano originari delle terre selvagge del vecchio mondo. 

Damoir: Detti anche figli delle ombre, discendono dai primi due figli della dea Lilith. 
Quando furono generati non erano che ombre senza forma, vagavano sulla terra impossessandosi degli umani e, ogni volta che sorgeva il sole, il corpo ospite li cacciava ed erano costretti a cercarne un altro. L’incantesimo di uno stregone li rese di carne, fornì loro un involucro che potevano mantenere solo cibandosi di cuori umani. Da allora, iniziarono ad aggirarsi per il mondo. 

Ibridi: Sono i figli mezzosangue dei Damoir, nati da donne mortali infettate dal morso dei demoni. I loro corpi non subiscono mutazioni, restano umani, anche nel momento della morte.

Vampiri: Sovrannaturali feroci e fisicamente forti che si nutrono solo di sangue, lasciando il più delle volte le loro vittime in vita. Offrendo il proprio sangue ad un mortale, gli può permettere di diventare un figlio delle ombre. L'oscurità è la loro casa, ciò li rende malinconici, languidi. Vivono i fasti del loro tempo attraverso la memoria.

Licantropi: Uomini-lupo, lupi mannari. Si è tali fin dalla nascita o perché si viene morsi, ma secondo la leggenda sono i diretti discendenti di Romolo e Remo. La trasformazione in licantropo avviene a ogni luna piena, quando l'aroma dell'aconito e della luparia in fiore si disperdono nell'aria. Il gene viene trasmesso di generazione in generazione, saltandone una, ai maschi: le femmine, infatti, non riescono a superare la muta.

Negromanti: Stregoni in grado di riportare in vita i morti. Il settimo figlio del settimo figlio è in genere il più potente stregone o negromante della sua linea di sangue, se non della sua generazione.

Streghe - Veggenti: Donne di grande esperienza e con abilità magiche considerevoli. Nello specifico, coloro che hanno il potere della preveggenza, hanno visioni del futuro e possono stabilire contatti con la mente

Bambini Indaco: Dotati di poteri eccezionali e capacità psichiche in grado di mutare la materia. Questi bambini sono temuti e bramati solo in tenera età, perché crescendo perdono i propri poteri. 

Cosa ne pensate? Quale creatura vi affascina e quale invece vi inquieta?

GIVEAWAY

Seguendo questo regolamento potete avere la possibilità di vincere la copia cartacea messa in palio dalla casa editrice. In bocca al lupo!

- Seguite il blogtour e diventate lettori fissi dei blog partecipanti:

http://peccati-di-penna.blogspot.it

- Diventate fan della pagina Facebook La Corte Editore https://www.facebook.com/lacorteeditore

- Diventate fan della pagina Facebook di Alessia Coppola https://www.facebook.com/alessiacoppla

- Condividere i post aiuta la fortuna!

Lasciate l’email per eventuali comunicazioni 

Nota: Il vincitore deve risiedere in Italia o avere un recapito in Italia per ricevere il libro, in caso contrario il premio passerà a un altro lettore. 

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lunedì 4 settembre 2017

Blog Tour: Presentazione e Recensione de "L’Accademia di Anjur - Il numero Trentuno" di Federica Petroni + GIVEAWAY




« Mentre parlava, la ragazza sentiva una morsa comprimerle il petto sempre più. Solo trenta, in tutta quella massa di studenti che aveva visto quel giorno. E solo dieci archenomisti. Le immagini della sua famiglia si frapposero a quelle dell’Accademia e di Anjur. Avevano bisogno di ricevere il sussidio. Senza non avrebbero mai potuto ripagare il debito e lei e la sua famiglia non sarebbero sopravvissuti.
Jos la salutò, lasciandola sola in mezzo al giardino. Non pioveva ed era all’interno dei confini di Qarta, ma per un momento Shani si sentì come la sera prima: sola, dispersa e con un’ombra che si allungava verso di lei. »


Sono felice di poter partecipare al Blog Tour de "L’Accademia di Anjur - Il numero Trentuno" di Federica Petroni, evento con cui inauguro finalmente la mia collaborazione con la casa editrice La Corte Editore e che ha messo a disposizione per voi una copia del libro. Scoprite come vincerla alla fine dell'articolo!

TAPPE

4 settembre - Presentazione e Recensione: The Mad Otter - https://the-mad-otter.blogspot.it

6 settembre - Intervista all'autrice: Le tazzine di Yoko - http://www.letazzinediyoko.it

8 settembre - L’ambientazione: La tana di una booklover - http://latanadiunabooklover.blogspot.it

10 settembre - I personaggi: Il baule d'inchiostro - http://bauledinchiostro.blogspot.it

12 settembre - Le citazioni: Toglietemi tutto ma non i miei libri -  http://chelibroleggere.blogspot.it


14 settembre - I 5 motivi per leggere il libro: Pagine Magiche - http://paginemagiche.blogspot.it

La giovane Shani vive nel piccolo paese di Fainort insieme al padre e alle due sorelle. Una famiglia povera, come tante altre, che deve lavorare duramente per poter vivere una vita modesta.
I rappresentanti dell’Accademia di Anjur giungono a Fainort per selezionare nuovi studenti. Convinta dai familiari, Shani tenta la sorte, cosciente delle sue scarse abilità. In un primo momento, infatti, la ragazza viene scartata, ma a seguito alla scoperta del Dono racchiuso in lei la commissione decide di ammetterla.
Lasciato il suo paese natio, Shani si rende conto di quanto grande, complesso e affascinante sia il mondo. Giunta all'Accademia, la ragazza conoscerà nuovi amici, ma dovrà anche fare i conti con coloro che tenteranno di ostacolarla nel suo percorso. Tra combattimenti e lezioni, Shani si troverà coinvolta in qualcosa di più grande di lei, che potrebbe sfociare in una vera  propria guerra civile.

La storia creata da Federica Petroni mi ha sorpreso per la sua suggestiva ambientazione: il fantasy classico e gli elementi steampunk, così come la struttura dell'Accademia e delle discipline menzionate hanno donato ad una trama semplice quel tocco in più che mi ha fatto apprezzare davvero quanto narrato. Una volta inquadrato il personaggio di Shani, si può arrivare ad apprezzarlo e addirittura ad empatizzare con lui: la ragazza è consapevole dei propri limiti ma al tempo stesso cerca di essere forte e determinata, sia per sé stessa che per i propri cari. Avrei preferito un approfondimento maggiore degli altri personaggi, ma conto su un successivo libro, sperando che la fantasia della scrittrice riesca ad ampliare questo mondo già davvero interessante.


GIVEAWAY

Avete tempo da oggi fino al 13 settembre per partecipare al giveaway e avere la possibilità di vincere una copia del libro. Il 14, giorno dell'ultima tappa, verrà annunciato il vincitore. Seguite le regole sottostanti e compilate il form finale. In bocca al lupo!

Regole Obbligatorie:

- Seguire tutti i blog che partecipano al blogtour;
- Commentare tutte le tappe dell’evento;

Opzionali:

- Seguire le pagine social dei blog che partecipano al blogtour;
- Condividere l’evento sui vostri canali social;

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venerdì 7 luglio 2017

Blog Tour: "Nyctophobia: Il cuore della notte" di Carlo Vicenzi - Quinta Tappa




Torniamo a parlare di Nyctophobia! Oggi, nella mia personale tappa, vi faccio assaggiare parte di questa bellissima storia, riportando un paio di estratti presenti ne "Il cuore della notte". Ovviamente non troverete anticipazioni significative, quindi leggeteli con tranquillità. Poi, correte ad acquistare il libro!

Buona lettura!

1.
«Chi è stato, secondo te?» chiese la piccola. I grandi occhi azzurri coglievano il riflesso del fuoco lontano.
«Ad appiccare l’incendio?» sbuffò Eliana, scuotendo il capo. «Ci sono solo due motivi.» Accennò con la mano sinistra verso il disastro che divorava buona parte dell’orizzonte. «Il primo è la paura e il secondo è la stupidità. Conosco chi viveva laggiù e credo si tratti di entrambe le cose.»
La ragazzina non commentò, si limitò a spostare lo sguardo verso l’incendio, le mani che afferravano il bordo in mattoni ai lati del viso.
Tre giorni di fuoco, morte e terrore.
Sbagliato, si disse Eliana, non tre giorni ma tre notti. Il fuoco durante le ore di luce era solo un effetto collaterale del terrore che sopraggiungeva con il tramonto. Ciò che non era stato ancora bruciato veniva dato alle fiamme appena il terrore tornava a manifestarsi. Il moncone del braccio destro prese a pulsare allo stesso ritmo del cuore, un’agonia sorda che non sentiva da un pezzo. Era serata di grandi ritorni, a quanto pareva.

2.

Da cosa stava scappando? Cosa la stava inseguendo nella sua mente?
Lene si spostò in silenzio, prese il blocco di fogli e iniziò a tracciare linee con il pezzetto di legno bruciato.
Quel ritratto era molto più facile, sia per le mani che per l’anima, rispetto a quello dell’essere derelitto ammazzato nel pomeriggio.
Lene tracciò le linee decise del volto, le labbra sottili che parevano essere dure anche nel sonno, i capelli corvini tagliati corti ai lati e la massa riccia della cresta che scendeva a coprire un lato del viso. I segni sottili accanto agli occhi, che sembravano così fuori posto in una donna tanto giovane…
Sfumò le linee delle spalle, i muscoli che lasciavano intuire la rigidità sotto il cappotto…
No.
Quel disegno era tutto sbagliato. Per quanto fosse fedele all'immagine che aveva davanti, aveva fallito nel compito fondamentale: non era riuscita a cogliere l’essenza, l’anima della donna che si era presentata con il nome di Licia.
Sollevò il foglio con cura e ricominciò daccapo, questa volta lasciandosi trasportare da ciò che sentiva dentro, non solo da quello che le stava davanti.
Poteva percepire la luce del sole spingere via l’oscurità un po’ alla volta quando terminò di sfumare gli ultimi particolari con il polpastrello.
La pagina mostrava Licia come l’aveva vista quel pomeriggio: inginocchiata nell'erba, il viso poggiato alla canna della sua arma, gli occhi freddi rapiti dalle tacche di mira e dal bersaglio.
«Sì», disse fra sé. «Ora ci siamo.»
La donna si scosse sulla poltrona dove aveva passato la notte.
«Che succede?» chiese, le mani che scivolarono verso il grilletto. Lo sguardo aveva già perso ogni traccia di sonno.
«È l’alba», rispose Selene. «Ho preparato quello che mi serve. Possiamo partire. Lascia solo che metta il fissante su questo. Nel frattempo, mangia qualcosa se vuoi.»


Vi ricordo che potete partecipare al Giveaway per vincere una copia digitale del libro! Seguite le indicazioni presenti nell'articolo della recensione e attendete la fine del Blog Tour!



lunedì 3 luglio 2017

Blog Tour: Presentazione e Recensione di "Nyctophobia: Il cuore della notte" di Carlo Vicenzi



Sono lieta di presentarvi il blog tour di un bellissimo libro distopico: "Nyctophobia: Il cuore della notte" di Carlo Vicenzi, edito da Dunwich Edizioni e seguito di "Nyctophobia: Mondo senza luce".

TAPPE


3 Luglio: Presentazione blog tour (recensione)
4 Luglio: Recap di Nyctophobia 1 su Voglio essere sommersa dai libri
5 Luglio: Il mondo e le creature di Nyctophobia su Sogno tra i libri
6 Luglio: Intervista a Carlo Vicenzi su La lettrice sulle nuvole 
7 Luglio: Estratti dal libro su The Mad Otter
10 Luglio: Dream Cast su The Reading Pal
11 luglio: I motivi per leggere Nyctophobia su My pages a la page


In questa prima tappa, i blog partecipanti hanno recensito per voi il libro. Al contrario dei miei colleghi, non ho a disposizione la recensione del primo capitolo, cosa di cui mi rammarico sinceramente.
La giovane Eliana torna più determinata di prima tra le pagine del seguito, pronta al ritorno del Buio, che non scongiura il mondo dalla sua presenza, anzi, lo illude di essersene liberato. Ma questa volta, l'oscurità ha un obiettivo ben preciso: insegue due ragazze, Licia, figlia adottiva di Eliana, e Selene, personaggio misterioso che non teme la notte.
Riuscirà Eliana ad avere la meglio ancora una volta?
Ritornare nel mondo di Carlo Vicenzi è stata una boccata d'aria pura in mezzo a storie che non sono riuscite a soddisfarmi del tutto. Anche se l'atmosfera che si respira nel mondo di Nyctophobia è di tutt'altro avviso, è stato emozionante ritrovare Selene, le creature dell'Oscurità e il Buio stesso. Il libro scorre veloce, la tensione è talmente alta da non poter fare a meno di continuare a leggere.
Proprio per questo, ritengo che "Il cuore della notte" sia un degno seguito di "Mondo senza luce", e per certi versi è riuscito addirittura a superarlo.
La Dunwich Edizioni non smetterà mai di sorprendermi, pubblicando titoli originali e di alta qualità.
Recuperate le storie di questo scrittore, vi assicuro che non ve ne pentirete!

GIVEAWAY

Grazie alla gentile casa editrice, avete la possibilità di vincere una copia digitale del libro. Seguite le indicazioni:


1. Iscriversi ai blog partecipanti
2. Diventare fan della pagina di Dunwich Edizioni
3. Diventare fan della pagina di Carlo Vicenzi
4. Commentare le tappe





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venerdì 23 giugno 2017

Review Party: Recensione di "Introspettiva" di Serena Bilanceri ( + GIVEAWAY )




« E mentre la notte ti stava a guardare, la tempesta più grande era dentro di te. »



Quello di oggi è un Review Party un po' particolare. Di poesie ne scrivo e ne leggo molte, ma ancora non mi era capitata l'occasione di consigliarvi qualche raccolta.

"Introspettiva" di Serena Bilanceri è il perfetto punto di partenza per chi vorrebbe approcciarsi al genere, una serie di 43 poesie volte a mettere a nudo la scrittrice. Gradualmente, il lettore è portato ad addentrarsi nella vita di una donna che non teme di svelare la sua forza, e nemmeno la sua debolezza. Partendo dalla zucca utilizzata come simbolo della nascita, Serena cresce ed esplora il mondo: ne esplora la fisicità, per creare la propria realtà interiore fatta di emozioni contrastanti e stanze labirintiche in cui perdersi. Ammiro come sia riuscita a ricreare e trasmettere sia le sensazioni gioiose sia quelle tormentate, date da eventi che non hanno bisogno di essere raccontati chiaramente.

Le poesie sono intervallate dalle opere pittoriche dell'autrice che compongono la serie "Cuoreinverso".

Ringrazio caldamente Serena Bilanceri per l'omaggio e per la stupenda dedica.

Il libro è acquistabile a questo link, ma se volete tentare la sorte potete partecipare al Giveaway, seguendo le regole sottostanti.


GIVEAWAY

Oltre a compilare il solito form, basterà:

- Essere lettori fissi del blog
- Commentare tutte le recensioni del Review Party (trovate l'elenco qui sotto)


- Diventare fan della pagina dell'autrice
- Seguire Serena Bilanceri su Twitter
- Condividere


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martedì 20 giugno 2017

Review Party: Recensione di: "Perfect: Le imperfezioni del cuore" di Alison G. Bailey ( + GIVEAWAY )



« Mi rende felice. E non parlo di una felicità superficiale, come quando ricevi una promozione o compri un bel paio di scarpe. Parlo della felicità vera, di quando l’anima ti si riempie di gioia e contentezza, nonostante i problemi esterni. La gente sottovaluta questo sentimento. È una parola così semplice, ma profonda e potente. Quando manca dalla tua vita per tanto tempo, ti dimentichi che è un dono prezioso. »



Primo evento della giornata sul blog: un bel Review Party per festeggiare l'uscita di "Perfect: Le imperfezioni del cuore", trilogia New Adult di Alison G. Bailey.

Benché facciano parte della stessa ambientazione, i libri sono autoconclusivi: hanno storie distaccate tra loro, per quanto i personaggi siano ricorrenti.

Infatti, se avete letto "Perfect: La perfezione di un attimo" ricorderete Bradley Johnson e il suo ruolo nella storia di Amanda e Noah. Se lì è detestabile, in questo capitolo di cui è protagonista imparerete ad apprezzarlo.

Famoso donnaiolo e uomo dal passato difficile, Brad lavora nello studio legale del padre a stretto contatto con la collega Mabry, con cui ha una relazione esclusivamente fisica. Ma il tempo passa e le cose cambiano: Brad dichiara alla ragazza i suoi sentimenti e, dopo un apparentemente inspiegabile rifiuto, i due si fidanzano.

Ma come lo scandire dei capitoli tra passato e presente insegna, le esperienze e i ricordi dolorosi non ci abbandonano mai. Mentre Brad ha imparato a conviverci, Mabry non si sente all'altezza e cela la sua debolezza dietro un oscuro segreto.

Approcciarsi a questo libro non è stato semplice, dopo la pessima esperienza con la lettura di Perfect 1. Nei primi capitoli ho ritrovato gli stessi difetti che mi avevano fatto rizzare i capelli, dal dramma eccessivo al protagonista maschile ridotto a povera vittima delle insicurezze della protagonista femminile. Un'altra sagra della sofferenza e stronzaggine gratuite non sarei riuscita a sopportarla.

Però successivamente la storia migliora, sale di un gradino rispetto alla precedente, e scorre fino alla fine senza intoppi. In un certo senso, la relazione tra Brad e Mabry è più matura rispetto a quella di Noah e Amanda (non che ci volesse molto a fare qualcosa di migliore) e sicuramente più realistica. Avrei voluto più scene d'amore spensierato, ma non si può volere tutto. Non mancano le parti un po' piccanti e i momenti in cui la coppia saprà stuzzicarsi.

Fortunatamente, la tematica cardine della caratterizzazione di Mabry viene trattata in maniera seria al punto giusto, senza essere troppo cruda e rompere l'atmosfera di un romanzo che, alla fine, parla pur sempre di una storia d'amore indirizzata ad un pubblico giovane.
In altre circostanze avrei apprezzato anche una maggiore descrizione, ma in questo caso è stata più che appropriata.

Il finale, per quanto lieto, non mi ha particolarmente emozionato. Se volete una storia d'amore semplice ma non troppo leggera, questa lettura potrebbe fare al caso vostro.


GIVEAWAY

Ebbene sì, anche oggi avete la possibilità di vincere un libro! Seguite le regole e compilate il form per poter rientrare nell'estrazione. Avete tempo fino al 22 giugno, in bocca al lupo!

1. Diventate lettori fissi di tutti i blog partecipanti al Review Party, cliccando sul tasto apposito.

The Mad Otter
Anima in penna
Bookheart
Cronache di lettrici accanite
Il confine dei libri
Leggere per sognare
Love is in the books
L'isola di Skye
La biblioteca della Ele
La casa dei libri di Sara
Lo specchio dell'anima
Shutp I'm reading
Speaking about romance
Starlight book's

2. Commentate almeno quattro recensioni e condividetele taggando tre amici.


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