venerdì 30 giugno 2017

Review Party: Recensione di "Winter" di Marissa Meyer



« "E... io ho un posto in questo futuro?"
Lo sguardo di Kai si addolcì. Lasciando il tubo, si portò una ciocca ribelle dietro l'orecchio. "Dipende se penso a un futuro positivo o a un futuro negativo."
La cyborg appoggiò la testa nell'incavo del suo collo. "Pur di esserci, mi vanno bene entrambi." »


Finalmente è uscito in Italia "Winter", l'ultimo libro della serie de "Le Cronache Lunari" di Marissa Meyer. La pubblicazione è stata sofferta e sudata fino alla fine, ma grazie a Mondadori finalmente possiamo avere in libreria la saga completa.

I blog che partecipano a questo Review Party sono i seguenti:

Bookitipy
Bookspedia
Chronicles of a bookaholic 
Devilishly Stylish 
Il tempo dei libri
I libri sono un antidoto alla tristezza 
Libri al caffè 
La cercatrice di storie
La lettrice sulle nuvole
Le passioni di Brully 
Le mie ossessioni librose
Questione di libri
THE MAD OTTER
Viaggiatrice pigra


C'è da dire che il primo libro, "Cinder", non mi aveva entusiasmato più di tanto, ma con "Scarlet" è stato un crescendo mozzafiato!
Credo che questa sarà l'ultima recensione del mese, è un buon modo per concluderlo.

Per chi ancora non conoscesse questa saga, si tratta di un re-telling fiabesco in chiave sci-fi e distopico in cui le protagoniste ricordano alcune principesse ben note, ma mostrate sotto un aspetto totalmente diverso.

Partendo da Cinder, per passare a Scarlet, poi a Cress e infine a Winter, Marissa Meyer è stata in grado di svelare gradualmente al lettore un mondo complesso e intrigante da cui è sinceramente un dispiacere doversene distaccare.

In questo libro facciamo la conoscenza della Lunare Winter, una giovane ragazza che cerca da sempre di sopprimere il proprio potere per non sentirsi un mostro. Di conseguenza, gli effetti collaterali sono talmente destabilizzanti che tutti, attorno a lei, la considerano una pazza. Non passa troppo tempo prima di conoscere il resto del gruppo, che si addentra nella città di Artemisia, capitale della Luna, per porre finalmente fine al regno di Levana.

Questa new entry mi ha ricordato molto Elsa del film Disney "Frozen": ho amato la sua fragilità trasformata in determinazione e il suo desiderio di non cedere alla propria natura, nonostante questo le abbia rovinato la vita.

Scrivere un bel finale di una saga non è mai semplice, specie quando l'aspettativa dei lettori è alta. Ho iniziato quest'ultimo libro in preda all'ansia, anche per questo non è stato difficile leggere velocemente le oltre 600 pagine da cui è composto.

L'attesa per la pubblicazione è valsa la pena: ogni cosa rimasta in sospeso viene chiarita e conclusa, senza lasciare nulla al caso, in un lieto finale degno delle fiabe che mi venivano raccontate da bambina.

Salutare le meravigliose eroine della Meyer è faticoso, ma so che quando vorrò rincontrarle mi basterà sfogliare le pagine della saga. Loro saranno lì a mostrarmi come essere una donna migliore, nonostante i nostri mondi siano così lontani e differenti.



A Party with Stephen King: Recensione di "L'acchiappasogni"



« Non sappiamo quali saranno i giorni che cambieranno la nostra vita. Probabilmente è meglio così  »

Con oggi si conclude "A Party with Stephen King", l'evento volto a celebrare le opere del Re riedite da Pickwick in una nuova e bellissima veste grafica.

Stephen King è uno di quegli scrittori che figurano nel mio pantheon dei mentori: l'ho sempre ritenuto un uomo dalla mente brillante e affascinante, controverso e in un certo senso dannato.
King è un autore che è stato in grado di farsi conoscere praticamente in tutto il mondo, nonostante il rapporto con ognuno sia unico e schierato da una parte piuttosto che l'altra: o lo si ama o lo si odia.

Non sempre è riuscito a coinvolgermi, ma nutro un profondo rispetto per il suo lavoro e dedizione.

Quello di cui vi parlo oggi è un libro di cui piuttosto raramente si parla: L'acchiappasogni, adattato per il cinema nel 2003.
Per l'opinione pubblica è una delle sue opere meno riuscite, forse perché scritto durante il periodo di convalescenza successivo all'incidente stradale del 1999, che lo segnò profondamente.

Come con lo scrittore, anche con il terrore ho un rapporto altalenante. "L'acchiappasogni" è giunto a me in un periodo in cui desideravo ardentemente scacciare la negatività, proprio come l'oggetto del titolo del libro si dica che faccia con gli incubi.

Il risultato è stato soddisfacente e sicuramente del tutto inaspettato, in quanto ero convinta di addentrarmi in determinate atmosfere per venire catapultata in tutt'altro.
Ci troviamo a Derry, nota città dei libri ben più apprezzati It e Insomnia. Duddits, affetto da sindrome di Down, viene salvato da Henry, Jonesy, Beav e Pete, a cui decide di fare un dono speciale: il potere di "vedere la riga".
Questi quattro si ritrovano ogni anno, fino all'età adulta, per una caccia al cervo nel Maine. Ma quando alla loro baita giunge un uomo apparentemente bisognoso d'aiuto, le loro esistenze si trasformano in un vero e proprio incubo.

"L'acchiappasogni" fa chiaro riferimento all'inquietudine provata nel guardare certi episodi di "X-Files": l'elemento paranormale, però, non è il fulcro della storia, ma piuttosto lo è il forte legame d'amicizia che va oltre il tempo e affronta una sfida importante come la lotta tra il Bene e il Male e la cui chiave è rappresentata dal piccolo acchiappasogni del rifugio. 
La bellissima e contemporanea serie tv "Stranger Things" ha molto di questi elementi, ed è proprio sul fattore nostalgia che ha puntato il meritato successo. 

Fantascienza e horror si amalgamano alla perfezione per creare una storia intensa e dolorosa narrata attraverso gli occhi di personaggi realistici e ben costruiti, con cui non si può non essere empatici.
Non è un libro per tutti, specie per chi non riesce a digerire scene particolarmente scabrose. Ma sicuramente un libro sorprendente e meritevole di essere letto, che può fare da punto di partenza per opere sicuramente più note ed eccelse.

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giovedì 29 giugno 2017

Recensione: "Nacheera" di Valentina Di Caro



« ...qualcosa dentro di me, più forte di una semplice sensazione, mi suggeriva che quello era solo l’inizio. L’inizio di una storia a cui non si può credere se non la si vive e a me stava capitando, solo che non mi era chiesto semplicemente di crederci: a me era chiesto di viverla e di farne parte. »

Il magico potere della lettura non è cosa che si presenta sempre. Ma nel momento in cui ho posato gli occhi sulle prime righe di "Nacheera" di Valentina Di Caro, mi sono sentita come trasportata in un mondo familiare. Sono tornata quella bambina che credeva nella meraviglia del fantastico, l'adolescente che desiderava scrivere storie e sognava un giorno di poterle pubblicare.

Una sensazione rara, "l'imprinting" tra me e questo libro. Perfino il forte elemento romantico non mi ha dato fastidio.

Il romanzo fantasy di Valentina parla di una giovane ragazza di nome Sara, una sognatrice che sa vivere con i piedi per terra. L'entrata in classe del nuovo arrivato Federico attira inspiegabilmente la sua attenzione: come se quella novità le fosse in qualche modo già conosciuta.
Federico, in realtà, è un paraninfo: una creatura magica che porta Sara nel mondo dei Nacheera, antico popolo di cui l'umanità ne ha perso le tracce nel tempo. Qui, la giovane scopre di essere la tredicesima Fata bianca, chiamata ad ascoltare le urla disperate della sua gente in cerca di aiuto contro la tirannia del malvagio Lorcan. Solo lei potrà essere in grado di sconfiggerlo e preservare la Sorgente dalla distruzione. Il percorso non sarà per niente facile, ma grazie all'ausilio di Federico, Sara affronterà le difficoltà e crescerà spiritualmente. 

Il mondo creato dalla scrittrice è ricco di elementi tipici del fantastico, dai paesaggi suggestivi alle affascinanti creature. In questo si vede la cura della stesura del libro, durata diversi anni che sono certamente valsi alla causa.
La storia nel complesso è semplice e originale, piena di informazioni ed eventi che non permettono distrazioni.
Accanto all'avventura, non manca un messaggio ambientalista, volto al rispetto per la Natura di cui sempre più spesso l'uomo non dà conto. Questo comportamento lo ha portato a dimenticare un mondo costretto a restare parallelo, di una bellezza sconfinata di cui non meritiamo più la vista.

Magari le fate esistono davvero, ma non siamo più capaci di percepirle.

Ringrazio molto La Ponga Edizioni per avermi dato modo di leggere questo libro.




Cover Reveal: "Sempre e solo lei" di Claire Kingsley



Era da un po' che non partecipavo ad un Cover Reveal, quello che vi presento oggi è il libro romance "Sempre e solo lei", primo della serie "Always" di Claire Kingsley, edito da Quixote Edizioni.

La Cover Artist è la bravissima Angelice della Angelice Graphics:

Il migliore amico di Kylie, Braxton, è l’uomo più bello che abbia mai conosciuto, con un corpo tonico e un sorriso che fa cadere le mutandine di ogni donna che incontra.

Tranne Kylie. Circa.

Kylie non vede l’ora di smettere di uscire con le persone sbagliate e di trovare quella giusta.  Sebbene Braxton le tolga il respiro, sa che con lui sarebbero solo problemi. È solo un altro playboy, e lei è stanca di giocare.

Ma Braxton non è l’uomo che pensa che sia.

La ragione per cui si comporta così male con le donne è semplice: nessuna di quelle con cui sta è realmente quella che vuole. Nessuna di loro è Kylie.

Braxton vorrebbe amare Kylie in ogni modo possibile, ma c’è sempre un ostacolo. Quindi rimane suo amico, guardandola frequentare uomini troppo stupidi per apprezzare quanto lei sia speciale, sempre preoccupato che il prossimo non lo sarà. Il prossimo sarà l’uomo che gliela porterà via per sempre.

Amare Kylie vorrebbe dire rischiare di rovinare per sempre loro amicizia, ma perderla potrebbe essere più di quanto Braxton sia in grado di sopportare.




Review Party: Recensione di "La piccola casa dei ricordi perduti" di Helen Pollard



« E se brindassimo alle risate in faccia alle avversità… e all'amicizia inaspettata? »



È sempre una piacevole sorpresa rimanere travolti da una storia fin dalla prima pagina.
Questo è quello che è capitato a me con "La piccola casa dei ricordi perduti" di Helen Pollard, primo di una trilogia romance in uscita proprio oggi.

Ringrazio la Newton Compton per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima questo romanzo.

I lettori inglesi già ne vanno pazzi, e a mio parere questa volta l'acclamazione va premiata.

La trentunenne Emmy è consapevole che la sua relazione con Nathan sta lentamente andando a pezzi; per questo organizza una vacanza per riallacciare il rapporto e ritrovare l'uomo di cui si era innamorata. Meta prescelta è la tranquilla pensione francese "La Cour des Roses".
Ma poco dopo il suo arrivo, la donna scopre il tradimento del compagno con la proprietaria dell'hotel, Gloria, ed è costretta ad osservare impotente la folle fuga dei due.

Presa dallo sconforto iniziale, Emmy non si sente di lasciare solo Rupert, marito di Gloria, e decide così di rimanere lì per aiutarlo con la gestione della struttura. I due allacciano uno stretto rapporto d'amicizia e complicità, che li porta a risollevarsi dalle rispettive disastrose relazioni.
Inizia inoltre a conoscere altri membri dello staff, tra cui la donna delle pulizie Madam Dupont, il commercialista Alain e l'affascinante e giovane giardiniere Ryan.

Non senza difficoltà, la donna troverà la forza di superare un evento negativo come la fine di una relazione, riappropriandosi della propria vita e riscoprendo l'apprezzamento per sé stessa indipendentemente dalla presenza di un uomo.

Molto più della conoscenza con Ryan, ho amato follemente il rapporto tra Emmy e Rupert: un'amicizia nata dalle sfortunate circostanze porta al sostegno e alla comprensione tra due persone fino al giorno prima perfette sconosciute, fino a giungere al riscatto di entrambi.

Il titolo e la trama, così com'è stata scritta, possono risultare fuorvianti, e far credere che l'atmosfera che si respira sia di tutt'altro punto: un po' frizzante, un po' divertente, nonostante si parta da un fatto negativo.
In realtà, la delicatezza con cui seguiamo Emmy fin dalla prima pagina, che ricorda molto la raffinata campagna francese, rimane costante dall'inizio alla fine in ogni vicenda che si sussegue.
Il suo coraggio dovrebbe essere da esempio per tutte le donne che credono di non farcela a superare un rifiuto, nonostante è da considerarsi che anche lei si senta insicura e commetta degli errori, prima di tornare sui propri passi. È umana, e ho apprezzato molto una caratterizzazione così realistica e plausibile.

Non ho potuto fare a meno di rispecchiarmi nella protagonista e comprendere lo sgomento di trovarsi accanto una persona di cui poteva fidarsi, ma che si è rivelata totalmente diversa. Ho compreso la rabbia, purtroppo persone aride, assurde e infantili come Nathan esistono davvero.

"Ritorno alla casa dei ricordi perduti" uscirà il 27 Luglio. Lo attendo con sorprendente emozione, sperando che il livello della storia vada in crescendo e non deluda le mie aspettative.

Consiglio questo romanzo veramente a tutti, potete acquistarlo sul sito dell'editore o al seguente link.


mercoledì 28 giugno 2017

Blog Tour: "The Gift - Katie Corfield. Libro I" di Rebecca Daniels - Terza Tappa




Benvenuti nella terza tappa del blog tour dedicato a "The Gift - Katie Corfield. Libro I" di Rebecca Daniels, edito per Dunwich Edizioni, un libro veramente bello e adrenalinico, di cui spero di potervi parlare più nello specifico a breve.

TAPPE




INTERVISTA

Ho avuto l'onore e il piacere di intervistare l'autrice, di seguito vi lascio le domande e relative risposte.


Buongiorno, Rebecca! E’ un piacere poter avere l’occasione di intervistarti.

Io e altre blogger abbiamo avuto l’occasione di leggere in anteprima “The Gift”, che personalmente ho apprezzato molto fin dalla lettura della sinossi. Siamo certe che saprai conquistare il cuore di molti lettori italiani. Come presenteresti al pubblico la tua storia?

Non sono mai stata tanto brava con le definizioni, ma lo presenterei come un thriller paranormale.

Quando hai iniziato a pensare di scrivere un romanzo?

In un modo o nell'altro ho sempre scritto, anche se i primi racconti erano tendenti più al fantasy... anche il primo romanzo vero e proprio. Poi ci sono stati anni in cui sono stata lontana dalla scrittura per motivi personali, ma mi ci sono rituffata quasi a scopo terapeutico, direi. Ora come ora non so se sarei in grado di rinunciare alle mie sessioni quotidiane.

Com'è nata l’idea di scrivere un libro come “The Gift”? Quanto ha inciso il tuo lavoro in questo?

In effetti è nato proprio grazie al mio lavoro. Operando nel settore dell’industria farmaceutica ne senti di tutti i colori. E una volta un medico mi raccontò che una sua paziente cercava un farmaco che la aiutasse perché ogni volta che si trovava vicino a qualcuno addormentato finiva per vivere i sogni del dormiente ed erano esperienze terrificanti. Ora, probabilmente la persona in questione aveva parecchi problemi, ma l’idea per il dono di Katie è nata lì, da un evento raccontato durante una pausa caffè.

Parliamo dei personaggi. Qual è il tuo preferito? Ti rispecchi nel personaggio di Katie? Il tuo rapporto con Matt?

Il mio personaggio preferito nella saga di Katie ancora non è apparso, anche se è stato nominato diverse volte. Mi riferisco al professor Garcia, che farà la sua comparsa nel secondo volume. Il personaggio di Katie di sicuro mi rispecchia per diversi aspetti (la tendenza a evitare il contatto fisico, per esempio) ma per molti altri anche Matt ha delle caratteristiche mie. Anch'io come lui farei di tutto per le persone a cui voglio bene, arrivando anche al punto di rischiare la vita.

Se dovessero proporti la sceneggiatura del film di “The Gift”, da quali attori si comporrebbe il tuo cast ideale?

Okay, sogniamo un po’ a occhi aperti. Nel ruolo di Katie vedrei bene Deborah Ann Woll mentre nel ruolo di Matt direi Chris Hemsworth. E visto che adoro Ryan Gosling, gli lascerei fare il Mancini minore, mentre per il maggiore ci vorrebbe un villain d’eccezione, come l’Al Pacino dei tempi d’oro. Per il ruolo di Daniel vedrei bene Jared Padalecki, anche se forse Sam Winchester è troppo alto per come ho immaginato il figlio del boss.

La trama del libro presenta un’esperienza diretta che hai voluto raccontare perché particolarmente importante per te?

Be’, a livello inconscio – e neanche tanto, a pensarci bene – per me era importante esorcizzare la paura di vedere un familiare in coma. Vedere un proprio caro vivo ma attaccato alle macchine è qualcosa che ti cambia l’esistenza. Sei lì e cerchi di capire a cosa stia pensando, se è in qualche modo presente o se è soltanto in standby e alla fine vorresti soltanto poter fare qualcosa per riportarlo indietro. E invece sei lì, impotente, e puoi solo guardare e pregare.

C’è qualcosa che ti ha soddisfatto e resa orgogliosa di aver iniziato un percorso tanto complesso come la stesura di un libro? Una frase da te scritta, per esempio?

Be’, il vero motivo di orgoglio sarebbe riuscire a conquistare i lettori con le avventure di Katie, ma è presto per dirlo.

Hai avuto difficoltà durante la scrittura del manoscritto?

Qualcuna, soprattutto quando mi sono trovata ad affrontare i POV maschili. Sono le parti che hanno avuto bisogno di più lavoro perché non risultassero artefatte. Spero di esserci riuscita.

Cosa vorresti trasmettere principalmente ai tuoi lettori?

Mi piacerebbe riuscire a far provare loro quello che provano i miei personaggi. Mentre scrivo ciò che accade vivo in prima persona le loro sensazioni e le loro paura. Il mio obiettivo è quello di ottenere lo stesso risultato con i lettori e questo al di là della vicenda raccontata (che spero comunque risulti avvincente!).

Quali sono i tuoi autori preferiti? Qualcuno di questi ha saputo ispirarti?

Ti cito le mie tre autrici preferite che sono Patricia Cornwell (anche se gli ultimi romanzi mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca), Kathy Reichs e Karin Slaughter. Ma cerco di imparare da qualunque libro mi capiti tra le mani (e sono parecchi).

Anticipazioni su tue opere future?

Sto lavorando al seguito di The Gift, per il momento ancora senza titolo. A occhio e croce dovrebbe venire fuori una storia parecchio più lunga rispetto al primo volume.

Dicci qualcosa che ancora non ti è stato chiesto.

Vediamo... non mi avete chiesto nulla della copertina italiana, ma penso sia fantastica e racchiude alla perfezione il concetto di perdersi in una mente altrui. Non avrei potuto chiedere di meglio e non posso far altro che ringraziare Circecorp Design per l’ottimo lavoro.

Grazie mille per averci dedicato parte del tuo tempo. In bocca al lupo per il tuo debutto letterario!

Grazie infinite a te per avermi ospitata e per il tuo tempo!

GIVEAWAY

Seguendo il tour dal 26 Giugno al 2 Luglio, potete avere la possibilità di vincere una copia digitale del libro. Le regole sono: 

- Mettere "mi piace" alla pagina di Dunwich Edizioni
- Diventare lettori fissi
- Commentare le tappe
- Condividere ogni tappa taggando 3 amici



a Rafflecopter giveaway

Release Party: "La Callas" di Amalia Mora




In occasione della loro nuova uscita, la HOP Edizioni ha organizzato in collaborazione con diversi blogger un evento per festeggiare la pubblicazione di "La Callas" di Amalia Mora.

Si tratta del secondo Picture Book della casa editrice, collana adatta ad ogni età ma consigliata dai 12 anni, dedicato alla carriera di una delle cantanti liriche più importanti di tutti i tempi: Maria Callas.

Il libro è corredato dalle splendide immagini dell'illustratrice e grafica Amalia Mora, che rendono questo prodotto un acquisto di qualità e garanzia.


Da oggi avete la possibilità di accaparrarvene una copia, in tutte le librerie e store digitali.




lunedì 26 giugno 2017

Release Party: "I Demoni di Urbino" di Pasquale Rimoli



Oggi, per la giovane La Ruota Edizioni, esce un libro dalla trama decisamente interessante e che spero di poter leggere prima o poi: "I Demoni di Urbino" di Pasquale Rimoli.

Di seguito la copertina e la trama: 

Un avvincente noir che racconta, attraverso l’indagine del capitano Sesti, gli aspetti “oscuri” di una città di provincia e di Giulia, la figlia del maresciallo, una ragazza tutt'altro che “semplice”.
Personaggi, vicende personali e corali trasportano il lettore nelle stradine ripide di Urbino, facendone gustare tutto il fascino di cui sono imbevute, in un mix fatto di arte, cultura, mistero e magia. Intrighi e devianze giovanili, amori puri e riti orgiastici, vite spezzate da un errore, oppure dalla tragica fatalità.
Tutto prende il via da un efferato omicidio, nella buia notte di Halloween, che devierà il corso della vita degli abitanti del borgo. 




Ringrazio tutti i blog dell'evento per questa collaborazione!

venerdì 23 giugno 2017

Recensione: "L'angelo custode" di Sara Neptune




« ...ho sempre creduto che l’omosessualità fosse uno dei peccati più gravi del mondo, che la punizione divina si sarebbe abbattuta su di me nel momento stesso in cui avessi lasciato la vita terrena. Invece, non so perché, Lui ha voluto darmi una seconda possibilità: mi ha dato il permesso di purificare il mio spirito, diventando l’angelo custode di una persona. Di quella persona. »


Il 30 Giugno sarà pubblicato il breve racconto di genere M/M di Sara Neptune: "L'angelo custode". Ringrazio l'autrice che mi ha dato l'occasione per leggerlo in anteprima.

Quando Josh muore è convinto di meritarsi l'inferno, ma Dio decide di farlo diventare un angelo custode per seguire la vita di Kevin, il suo fidanzato. 

Altro non penso di dover svelare, per non rovinare una lettura breve, ma coinvolgente.

Come è mio solito, non posso non consigliare ad un autore di considerare l'idea di creare un romanzo vero e proprio basato sui propri racconti. "L'angelo custode" si presta bene in tal senso, anche solo per approfondire di più la caratterizzazione dei personaggi che, ovviamente, qui sono descritti in modo molto essenziale. Nonostante questo, l'amore che lega i due ragazzi è visibile e le vicende che si susseguono fino al finale lasciano in tensione il lettore.

Lo stile di Sara è semplice ma un po' grezzo: la creatività non manca, il modo giusto per migliorare è sicuramente quello di continuare a scrivere.

Se volete acquistare questa storia moderna a tema omosessuale, cliccate su questo link


Review Party: Recensione di "Introspettiva" di Serena Bilanceri ( + GIVEAWAY )




« E mentre la notte ti stava a guardare, la tempesta più grande era dentro di te. »



Quello di oggi è un Review Party un po' particolare. Di poesie ne scrivo e ne leggo molte, ma ancora non mi era capitata l'occasione di consigliarvi qualche raccolta.

"Introspettiva" di Serena Bilanceri è il perfetto punto di partenza per chi vorrebbe approcciarsi al genere, una serie di 43 poesie volte a mettere a nudo la scrittrice. Gradualmente, il lettore è portato ad addentrarsi nella vita di una donna che non teme di svelare la sua forza, e nemmeno la sua debolezza. Partendo dalla zucca utilizzata come simbolo della nascita, Serena cresce ed esplora il mondo: ne esplora la fisicità, per creare la propria realtà interiore fatta di emozioni contrastanti e stanze labirintiche in cui perdersi. Ammiro come sia riuscita a ricreare e trasmettere sia le sensazioni gioiose sia quelle tormentate, date da eventi che non hanno bisogno di essere raccontati chiaramente.

Le poesie sono intervallate dalle opere pittoriche dell'autrice che compongono la serie "Cuoreinverso".

Ringrazio caldamente Serena Bilanceri per l'omaggio e per la stupenda dedica.

Il libro è acquistabile a questo link, ma se volete tentare la sorte potete partecipare al Giveaway, seguendo le regole sottostanti.


GIVEAWAY

Oltre a compilare il solito form, basterà:

- Essere lettori fissi del blog
- Commentare tutte le recensioni del Review Party (trovate l'elenco qui sotto)


- Diventare fan della pagina dell'autrice
- Seguire Serena Bilanceri su Twitter
- Condividere


a Rafflecopter giveaway

martedì 20 giugno 2017

Review Party: Recensione di "L'eredità dell'abate nero" di Marcello Simoni



« Se scavava nella memoria, prima della presenza del Medici c'erano soltanto lo sciabordio del mare e un brusio di parole esotiche, insieme alla sensazione di appartenere a un mondo lontano. Un mondo remoto, inafferrabile, che fomentava la sua irrequietezza e la sua incapacità di adattarsi a una vita ordinaria. »


Con questo Review Party vi presento "L'eredità dell'abate nero", primo libro della nuova trilogia thriller storica di Marcello Simoni.
Tra me e Simoni non è stato subito amore a prima vista, in quanto la trilogia dei libri maledetti non mi piacque per nulla. Devo dire, però, che con questa storia si è del tutto riscattato nei miei confronti: sappiate fin da subito che la lettura è davvero consigliata!

Tigrinus sa che la vita da ladro comporta una lunga serie di rischi e guai, specie nella Firenze del 1400. Ne è ancora più convinto quando, intrufolatosi nell'abbazia di Santa Trìnita, non solo si trova ad assistere all'omicidio di Giannotto Bruni, ma dello stesso viene pure accusato e incarcerato.
Chi chiede a gran voce che giustizia venga fatta sono di certo il figlio e la nipote di Bruni: Angelo e Bianca, accomunati dal sangue ma non per il carattere.
Il giovane uomo, dopo essere stato scarcerato da Cosimo de' Medici, intraprenderà il viaggio volto a provare la sua innocenza, partendo da un tesoro in una nave scomparsa e imbattendosi in misteri sempre più fitti di cui lui non risulterà solo spettatore, ma ingranaggio inconsapevole.

Fin dal prologo mi sono sentita a mio agio all'interno della storia, grazie alla scrittura dell'autore che ha saputo coinvolgermi e attirarmi nella sua Firenze, ricca di particolari e precisa nella fedeltà storica: prove della cura e della ricerca che ci sono state durante la stesura. Nonostante la minuzia nei particolari, le descrizioni non appesantiscono la narrazione, ma contribuiscono a rendere chiare in testa tutte le scene.

Ho adorato il personaggio di Angelo, avido di potere ma che al tempo stesso vive in un mondo tutto suo, dentro i libri che ama leggere e da cui svogliatamente è costretto a staccarsi per far fronte a responsabilità che non sente sue. 
Tutto il contrario è la cugina Bianca, una donna forte e combattiva, colei che desidera più di tutti la vendetta per la morte dello zio.
Nelle imperfezioni di Tigrinus ho ammirato la determinazione e la scaltrezza. 

La trama è complessa ma non confusionaria, si percepisce che lo scrittore abbia chiara in mente la destinazione della storia, ed è un elemento da non sottovalutare.

"L'eredità dell'abate nero" è appena uscito nelle librerie, ma io già attendo il secondo capitolo della Secretum Saga.



Review Party: Recensione di: "Perfect: Le imperfezioni del cuore" di Alison G. Bailey ( + GIVEAWAY )



« Mi rende felice. E non parlo di una felicità superficiale, come quando ricevi una promozione o compri un bel paio di scarpe. Parlo della felicità vera, di quando l’anima ti si riempie di gioia e contentezza, nonostante i problemi esterni. La gente sottovaluta questo sentimento. È una parola così semplice, ma profonda e potente. Quando manca dalla tua vita per tanto tempo, ti dimentichi che è un dono prezioso. »



Primo evento della giornata sul blog: un bel Review Party per festeggiare l'uscita di "Perfect: Le imperfezioni del cuore", trilogia New Adult di Alison G. Bailey.

Benché facciano parte della stessa ambientazione, i libri sono autoconclusivi: hanno storie distaccate tra loro, per quanto i personaggi siano ricorrenti.

Infatti, se avete letto "Perfect: La perfezione di un attimo" ricorderete Bradley Johnson e il suo ruolo nella storia di Amanda e Noah. Se lì è detestabile, in questo capitolo di cui è protagonista imparerete ad apprezzarlo.

Famoso donnaiolo e uomo dal passato difficile, Brad lavora nello studio legale del padre a stretto contatto con la collega Mabry, con cui ha una relazione esclusivamente fisica. Ma il tempo passa e le cose cambiano: Brad dichiara alla ragazza i suoi sentimenti e, dopo un apparentemente inspiegabile rifiuto, i due si fidanzano.

Ma come lo scandire dei capitoli tra passato e presente insegna, le esperienze e i ricordi dolorosi non ci abbandonano mai. Mentre Brad ha imparato a conviverci, Mabry non si sente all'altezza e cela la sua debolezza dietro un oscuro segreto.

Approcciarsi a questo libro non è stato semplice, dopo la pessima esperienza con la lettura di Perfect 1. Nei primi capitoli ho ritrovato gli stessi difetti che mi avevano fatto rizzare i capelli, dal dramma eccessivo al protagonista maschile ridotto a povera vittima delle insicurezze della protagonista femminile. Un'altra sagra della sofferenza e stronzaggine gratuite non sarei riuscita a sopportarla.

Però successivamente la storia migliora, sale di un gradino rispetto alla precedente, e scorre fino alla fine senza intoppi. In un certo senso, la relazione tra Brad e Mabry è più matura rispetto a quella di Noah e Amanda (non che ci volesse molto a fare qualcosa di migliore) e sicuramente più realistica. Avrei voluto più scene d'amore spensierato, ma non si può volere tutto. Non mancano le parti un po' piccanti e i momenti in cui la coppia saprà stuzzicarsi.

Fortunatamente, la tematica cardine della caratterizzazione di Mabry viene trattata in maniera seria al punto giusto, senza essere troppo cruda e rompere l'atmosfera di un romanzo che, alla fine, parla pur sempre di una storia d'amore indirizzata ad un pubblico giovane.
In altre circostanze avrei apprezzato anche una maggiore descrizione, ma in questo caso è stata più che appropriata.

Il finale, per quanto lieto, non mi ha particolarmente emozionato. Se volete una storia d'amore semplice ma non troppo leggera, questa lettura potrebbe fare al caso vostro.


GIVEAWAY

Ebbene sì, anche oggi avete la possibilità di vincere un libro! Seguite le regole e compilate il form per poter rientrare nell'estrazione. Avete tempo fino al 22 giugno, in bocca al lupo!

1. Diventate lettori fissi di tutti i blog partecipanti al Review Party, cliccando sul tasto apposito.

The Mad Otter
Anima in penna
Bookheart
Cronache di lettrici accanite
Il confine dei libri
Leggere per sognare
Love is in the books
L'isola di Skye
La biblioteca della Ele
La casa dei libri di Sara
Lo specchio dell'anima
Shutp I'm reading
Speaking about romance
Starlight book's

2. Commentate almeno quattro recensioni e condividetele taggando tre amici.


a Rafflecopter giveaway

venerdì 16 giugno 2017

Segnalazione: "Ed ero contentissimo" e "L'ultima notte al mondo" di Bianca Marconero


Se ancora non conoscete Bianca Marconero, credo che sia giunta l'occasione per poter recuperare: questa talentuosa e adorabile scrittrice pubblicherà due nuove opere, entrambe in uscita il 29 Giugno per Newton Compton Editori.

Titolo: Ed ero contentissimo
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton Editori
Formato: E-book
Pagine: 110

“Tu chiedevi sempre se c'era una speciale, una che mi tenesse sveglio, qualcuna a cui pensassi e io rispondevo che non c'era.  Era una bugia, papà.
Io una ragazza speciale ce l'ho da cinque dei miei diciotto anni.
Lei, papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò che si può tutto per amore. E non dico per conquistarlo, ma per permettere a chi amiamo di stare bene. Si può tutto senza avere nulla in cambio, insomma, senza una possibilità al mondo di essere felici.
Ah, perché la mia ragazza mica lo sa che sono innamorato di lei.”

Cinque anni prima de “L’ultima notte al mondo”, tra i banchi di scuola, Marco si innamora di Marianna. E attraverso Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Accettazione e Depressione Marco affronta le cinque fasi dell’Elaborazione dell’Amore.


Titolo: L'ultima notte al mondo
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Gli Insuperabili
Formato: E-book e Cartaceo
Pagine: 440

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt'altro che semplice e davanti a sé un futuro dove potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…


Avvertenza
L'edizione cartacea de "L'ultima notte al mondo" contiene anche la novella esclusiva "Ed ero contentissimo".
Nell'edizione digitale "L'ultima notte al mondo" e la novella "Ed ero contentissimo" sono separati.


Non vedo l'ora di potermi immergere in questa lettura, sono certa che Bianca Marconero saprà sorprendermi ancora una volta!


Blog Tour: "Gay for Pay" di T.M. Smith - Seconda Tappa ( + GIVEAWAY )





Inauguro la collaborazione con la casa editrice Quixote Edizioni presentandovi, quest'oggi, la seconda tappa del blog tour dedicato a "Gay for Pay", primo libro della serie di genere M/M contemporaneo "An All Cocks Story" di T.M. Smith.

TAPPE

Prima Tappa: 9 giugno - Estratti

Seconda Tappa: 16 Giugno - Personaggi

Terza Tappa: 23 Giugno - Citazioni con Teaser

Quarta Tappa: 30 Giugno - Intervista

Quinta Tappa: 7 Luglio - Recensione


Personaggi: Christopher Allan Roberts

Oggi, con le colleghe Amarilli e Rosaria, parlo brevemente dei personaggi principali di questa storia. Ce li siamo spartiti, uno per blog, fateci sapere quale ritenete più interessante!

Christopher Allan Roberts è il protagonista di questo libro. Sembra avere una vita perfetta: studente modello e talentuoso giocatore, promessa stella della National Football League. Circondato dal sostegno della famiglia e l'amore incondizionato della fidanzata Amanda, Chris riesce ad ottenere una prestigiosa borsa di studio per l'Alabama, ma la sera dei festeggiamenti succederà l'inevitabile...


GIVEAWAY

Seguendo tutte le tappe del tour, avrete l'opportunità di vincere una copia cartacea del libro e un cofanetto regalo di Aquolina.

Compilate il form sottostante e fate queste semplici azioni:

- Diventare fan della pagina Quixote Edizioni
- Mettere mi piace alla pagina dell'Autrice 
- Condividere il post del blog sul proprio profilo Facebook.


a Rafflecopter giveaway


Il Giveaway sarà attivo dal 9 giugno al 7 luglio. Il vincitore verrà comunicato il giorno dopo dalla casa editrice. In bocca al lupo!



martedì 13 giugno 2017

Visione: "Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar" di Joachim Rønning e Espen Sandberg


« "Chi sono io per te?"
"Un tesoro." »

Il 24 Maggio scorso, i pirati sono finalmente tornati all'arrembaggio nei cinema italiani. Johnny Depp riveste ancora una volta i panni del mitico Capitano Jack Sparrow, che non smette mai di avventurarsi in situazioni più grandi di lui.

Questa volta sarà affiancato dal giovane Henry Turner, figlio di Will Turner, e Carina Smith, astronoma accusata di stregoneria. Per porre fine al crudele destino del padre, il ragazzo va alla ricerca di un antico e potente oggetto magico: il Tridente di Poseidone, in grado di spezzare qualsiasi maledizione.
Dall'Occhio del Diavolo fa capolino un vecchio nemico: Salazar, intenzionato ad ogni costo a raggiungere Sparrow per vendicarsi del torto subito.
All'uomo non resta quindi che aiutare i ragazzi in questa ricerca per poter continuare a solcare in libertà i mari.

Non mancano le già ben note conoscenze, come Capitan Barbossa e Mastro Gibbs, pronti ancora una volta ad assecondare le intenzioni di Jack; sorprendenti comparse sapranno colpire e commuovere.

Da fan che segue fin dal primo film questa saga, non posso nascondere l'emozione provata nel tornare ancora una volta al cinema per sentire a tutto volume la colonna sonora e vedere Jack Sparrow in azione. Dopo un quarto episodio leggermente sottotono rispetto agli altri, con La Vendetta di Salazar si riprende il filo conduttore della storia lasciata in sospeso ormai dieci anni fa.

Va detto che non è un film assolutamente impegnativo e che ricalca le atmosfere grottesche e surreali dei suoi predecessori.
Jack Sparrow, per quanto sia il personaggio di punta della storia, in realtà è una figura di contorno, che serve a sostenere chi è davvero protagonista. Qui finalmente torna a riprendere definitivamente quel ruolo, che gli calza a pennello così com'è, nonostante sia al centro della Vendetta.
Il personaggio di Barbossa sembra essere quello che ha avuto una maggiore evoluzione nel corso della serie, fino a giungere ad una redenzione che lo fa apparire finalmente a tutto tondo.
Salazar non è certo il nemico più interessante che sia comparso finora: Davy Jones, ad esempio, aveva un background molto più ricco e uno sviluppo decisamente più interessante e complesso. Salazar è stato creato solo ed esclusivamente per lo scopo ben visibile dal titolo, senza pensare ad ulteriori sbocchi che lo avrebbero reso un villain migliore.
Ho amato tantissimo la strega Haifaa Meni, nonostante faccia solo una comparsa e per cui spero possa tornare nel prossimo film.

Molto emozionante la scena finale, che si è fatta attendere e sperare in tutti questi anni.

In generale sono soddisfatta perché mi sono divertita. Ho trovato la pellicola godibile, diversamente da chi l'ha massacrata definendola un film disgustoso (non parlo di chi di cinema se ne intende, ma chi deve sempre e per forza criticare senza un parere costruttivo).
Spero di non dover aspettare un altro decennio, ma di certo non smetterò di aspettare.




Recensione: "Le Avventure di Malipiero" di Angela Catalini



« E soprattutto, guardate con occhi di bimbo il mondo intorno a voi e non smettete mai di sognare. »

La prima recensione di oggi è un delizioso omaggio dell'autrice Angela Catalini: si tratta di "Le avventure di Malipiero", una favola che si legge davvero in pochi minuti edita per Giovanelli Edizioni. 

Il piccolo Malipiero vive all'interno di un grande castello insieme al pipistrello Bipenne in attesa del ritorno dei suoi genitori, da diverso tempo scomparsi. Il segretario del Re, Fanfarone, giunge alla sua dimora e, dopo averlo conosciuto, cerca di aiutarlo. L'arrivo di Bislacca e il figlio Tremendo daranno una svolta alla vita del bambino.

Il tono della storia è quello dei classici racconti per bambini: il mistero e la magia circondano il protagonista e tutti gli altri personaggi, in un'avventura che può lasciare a bocca aperta prima di andare a dormire.
Ho adorato le illustrazioni interne dell'autrice, ma a causa del formato del libro (10x15cm) non si può goderne appieno. Questo potrebbe essere un punto a sfavore per i lettori più piccoli, sempre alla ricerca di figure e immagini cui fare riferimento.


"Le avventure di Malipiero" è una dolce favola, originale e intrigante, ma che poteva avere un risvolto migliore, specie sul finale. La storia è molto interessante ma decisamente breve, ha un epilogo piuttosto frettoloso che forse avrebbe richiesto un capitolo in più. In generale, il mondo creato dalla Catalini sembra essere stato presentato solo in superficie, come se i personaggi avessero molto altro da dire e l'ambiente volesse essere esplorato maggiormente dal lettore.
Leggerei davvero volentieri un romanzo ben strutturato e approfondito, collocato nella favola di Malipiero. 


Comunque è una lettura consigliata che con qualche piccolo accorgimento potrebbe davvero fare la differenza.

Potete acquistare il libro qui.

lunedì 12 giugno 2017

Recensione: "Il Carnevale a Venezia" di Livin Derevel





« Carnevale era fase di copiosità, di esagerazioni, di iperboli, e nonostante ciò la Morte per lo più si limitava a osservare, a glissare, a passare accanto al letale senza allungare le dita per trascinare le anime nell'Averno, forse perché convinta che non ne valesse la pena, poiché nel Carnevale tutto era concesso e nulla proibito. Nemmeno travalicare i confini. »



Dodici giorni scandiscono il Carnevale, periodo di sfrenatezza, libertà e divertimenti. Protagoniste indiscusse sono le Maschere, figure eteree che appaiono per portare gioia, burle e risate alle persone. Ma il sangue ne macchia le gesta: Beppe Nappa e Gianduja vengono ritrovati inspiegabilmente morti, e la punta della lancia di San Giorgio, quella che scalfì la pelle del drago, misteriosamente scomparsa. 
Ad indagare viene chiamato il Tenente di Gendarmeria Lorenzo, che si mette subito alla ricerca del Re del Carnevale per scongiurare un terzo omicidio. Arlecchino ha tutta l'intenzione di rimanere nell'ombra fino alla fine, interrogare le altre Maschere sembrerebbe apparentemente inutile.

Tra costumi, sfarzo e scherzi, si dipana la trama di un giallo originale e ricco, con un ritmo incredibilmente incalzante e mai sottotono.
Il lettore entra a far parte di un mondo onirico con le lancette del tempo rotte, in cui la realtà non è mai quella che sembra e l'allegria si unisce alla paura, come nel ciclo infinito che lega Vita e Morte.

La scena della comparsa di Arlecchino, e il dialogo che subito ne segue, è la più pregna di emotività e forza. La scrittrice è stata in grado di far scaturire dalle pagine la potenza di un Re immaginario, quasi temuto, da tutti rispettato e conosciuto.

Siamo spettatori di una commedia frizzante, ma è naturale il desiderio di divenire attori e farsi coinvolgere dalle Maschere in una pazza esperienza che può essere in grado di cambiare, addirittura, l'esistenza stessa. Bisogna essere un po' come Lorenzo e trovare il coraggio di lasciarsi andare, anche nelle più chiare delle farse.


Ringrazio Milena Edizioni per questo meraviglioso libro.

"Il Carnevale a Venezia" è disponibile a questo indirizzo

Review Party: Recensione di "Il bambino bugiardo" di S.K. Tremayne ( + GIVEAWAY )



« Anche quando ti stai divertendo con tuo figlio, non puoi fare a meno di pensare che avresti dovuto farlo di più in passato. Avere un figlio è come una rivoluzione industriale delle emozioni: all'improvviso produci in serie preoccupazione e senso di colpa. »


Dopo una settimana di pausa, non rimarrete di certo a digiuno di recensioni: già oggi e nei prossimi giorni, tante nuove ed interessanti letture!

Partiamo con una pubblicazione Garzanti che dà nome all'evento a cui partecipo: "Il bambino bugiardo" di S.K. Tremayne.
Non perdete la possibilità di partecipare al giveaway per vincere una copia cartacea del libro! A fine post, tutte le regole.

Lasciandosi alle spalle tutti gli ideali di vita, Rachel decide di trasferirsi nella lussuosa e antica casa a ovest della Cornovaglia appartenente al marito David.
Con loro, anche la madre e il figlio di lui: Jamie.

Si sente amata, felice. Anche da un bambino che biologicamente non è suo.

Ma andando oltre, sa che la famiglia Kerthen nasconde un velo di tristezza e dolore per la perdita di Nina, prima moglie di David. Jamie sembra soffrire ancora molto per la morte della madre, tanto da risultare inquietante agli occhi di Rachel: gli interminabili silenzi e le conversazioni in solitudine del bambino non possono essere del tutto normali. Eventi inspiegabili iniziano ad infestare la tenuta di Carnhallow e una premonizione del piccolo non può che tormentare e spingere la donna ad andare sempre più a fondo nella vicenda: A Natale sarai morta.

Lo scrittore è in grado di creare un'atmosfera tetra che si trasmette al lettore, regalandogli ore da brivido e adrenalina. Non si può non essere incuriositi dalla storia di Rachel, che seguiamo passo dopo passo fino alla verità. L'ambientazione fredda e gotica della Cornovaglia si sposa perfettamente con il genere; la tensione, data anche dal countdown segnato all'inizio di ogni capitolo, costringe chi legge ad andare avanti nonostante tutto. L'elemento centrale è il sovrannaturale: il suo ruolo nella storia rimane ambiguo fino alla fine, portando a delle convinzioni piuttosto che ad altre.

I personaggi, però, non sono particolarmente caratterizzati. Non ho potuto fare a meno di pensare che fossero lo stereotipo dei thriller, senza quella marcia in più che mi avrebbe fatto davvero apprezzare il libro.
Sicuramente, però, l'autore mi ha convinta a recuperare il suo romanzo d'esordio: "La gemella silenziosa".

Ringrazio infinitamente Garzanti per l'omaggio.

GIVEAWAY:

Leggete attentamente il regolamento per accaparrarvi la copia in palio, ricordatevi che avete tempo fino al 16 giugno:

1. Iscrizione a tutti i blog
2. Commentare e condividere almeno tre recensioni
3. Commentare l'evento facebook lasciando la mail per essere contattati in caso di vittoria.

Non dimenticatevi di inserire le informazioni richieste nel box sottostante:


a Rafflecopter giveaway


Grazie a chi parteciperà, fatemi sapere la vostra opinione in merito!



venerdì 2 giugno 2017

Recensione: "Absence - Il gioco dei quattro" di Chiara Panzuti


« Passi degli anni a cercare un motivo per cui lottare, una ragione per alzarti la mattina, per cambiare casa, città, destino. E poi, di punto in bianco, sei costretto a combattere e basta.
Senza appigli. Senza aiuti. Senza niente. »



Grazie alla Fazi Editore ho potuto leggere in anteprima il nuovo libro in uscita per la collana LainYa: "Absence - Il gioco dei quattro" di Chiara Panzuti, primo di una trilogia.
L'attesa per questo romanzo è stata veramente sentita dai lettori in generale e devo dire che l'aspettativa non è stata affatto delusa.

Almeno una volta nella vita tutti abbiamo sentito il bisogno di sparire completamente, ma quando questo accade davvero non è affatto divertente.

Per Faith, Jared, Christabel e Scott inizia un viaggio alla ricerca di colui che sa molto più sulla loro condizione di quanto possano saperne loro: invisibili al mondo, perfino ai propri stessi occhi. Dovranno lottare per sopravvivere a chi con violenza dà loro la caccia, in un insieme di mosse spietate atte ad ostacolarli. A quale gioco saranno costretti a partecipare? Qual è il significato dietro al biglietto con la scritta "Torna a vedere"?

Il libro di Chiara Panzuti è sicuramente ricco d'azione e avvenimenti concatenati. A questi, però, si alternano dei momenti riflessivi che danno un pugno allo stomaco al lettore molto più della trama principale. I personaggi sono caratterizzati dai personali sentimenti e tormenti, ma nel proprio piccolo e nonostante la giovane età cercano di dare una spiegazione riguardo la società in cui vivono. Spesso la quotidianità è talmente frenetica che soffermarsi sui dettagli diventa quasi impossibile. Anche mantenere i rapporti umani diventa complesso, il rischio è che le persone che fanno parte delle nostre vite involontariamente scompaiano, sovrastate dalle nostre priorità inderogabili. È nei ricordi che le ritroviamo, ma anche quando si vuole scattare una foto per congelare un evento nel tempo, ci si rende conto di non averlo vissuto davvero.

La disperazione per l'invisibilità fa cadere i protagonisti in uno stato sempre più scoraggiante: l'atmosfera angosciosa mi ha inquietato, tanto da dover mettere più volte in pausa la lettura.
È interessante arrivare a comprendere che non è importante tornare a vedersi di nuovo riflessi quanto tornare a far parte della vita di chi si ama. I legami sono ciò che più contano, perché l'uomo è un animale sociale.

Lo stile di scrittura dell'autrice è coinvolgente e trainante, non si può non arrivare alla fine del libro senza desiderare di poter leggere subito il prossimo.
Un libro con una protagonista come Faith, il cui animale preferito è una lontra, come potevo non amarlo?

Questo non è un libro fantasy qualsiasi, dimostra che le storie originali esistono ancora e lottano per emergere.

Sono davvero contenta per il traguardo che Chiara è riuscita a raggiungere con questa pubblicazione

questo link avrete la possibilità di scaricare in anteprima i quattro prologhi della storia: quale miglior modo per farsi un'idea della lettura?

In questi giorni, inoltre, la casa editrice ha indetto un concorso legato all'acquisto di Absence! Vi lascio il link e di seguito l'immagine di riferimento:





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