venerdì 29 giugno 2018

Blog Tour: "Leggera come l'estate" di Annalisa Rizzi - Estratti



Per il blog tour dedicato al nuovo libro di Annalisa Rizzi vi propongo degli estratti, per invogliarvi alla lettura di questa breve storia estiva!

TAPPE:



La camera è davvero bella, arredata in stile shabby chic come la hall.
Alle pareti ci sono dei quadretti che rappresentano fari, gabbiani e barche a vela, le cui cornici sono decorate con spago e conchiglie. Il mobilio è in legno tinteggiato di bianco, anticato di proposito, mentre le pareti e il pavimento sono in un luminoso color screma. Le tende sono doppie: quelle vicino alla porta finestra sono più leggere, quasi impalpabili, candide da lasciar passare la luce del giorno. Quelle oscuranti, invece, sono di un bel blu cobalto, stesso colore ripreso dalle basi dei paralumi, dai contorni dell’applique a soffitto e dalla cornice dell’ampio specchio accanto all’armadio a muro, posizionato vicino al piccolo bagno con doccia, lindo e accogliente nelle sue piastrelle in un elegante azzurro marmorizzato.
Seguo Sara, che intanto si è fiondata sul balconcino privato: due lettini sono orientati verso il mare, dove la suggestiva sporgenza di Polignano sovrasta le onde. In un angolino un piccolo stendi panni è riposto con discrezione a libero uso degli ospiti.
«È davvero bellissimo.» Esclama lei contenta.
La guardo: il sole le bacia le lentiggini sul naso e infiamma i suoi capelli ramati, mossi e ondulati sulle spalle. Le sorrido. Devo ammetterlo, sono felice di trovarmi qui con lei. Se non mi avesse trascinata in questo posto incantevole, a quest’ora starei certamente vagando nel mio appartamento piangendomi addosso. «Grazie.» Le dico.
Lei si volta guardandomi negli occhi. «Ti prometto che questa sarà la vacanza più bella di sempre.» Dice e ci abbracciamo.
Se possibile, le voglio ancora più bene quando finge di non sentire il singhiozzo che mi sfugge

***
Sto seriamente pensando di tornarmene a letto di nascosto ma pur con tutta la mia buona volontà non riesco a staccare gli occhi da lui: indossa soltanto un paio di boxer blu e le sue spalle muscolose e definite attraggono lo sguardo come una calamita. Lui si volta per poggiare il bicchiere sul tavolo e quasi gli sfugge dalle mani quando mi vede.
All’improvviso mi rendo conto di quanto possa essere imbarazzante la scena e soprattutto il mio aspetto: indosso una t-shirt gigante e un paio di calzoncini. Chissà poi in che condizione saranno i capelli! Faccio un passo indietro, brandendo il cellulare davanti a me. «Scusa!» Sussurro per non svegliare nessuno. «Volevo solo dell’acqua, ma me ne vado subito!»
Sento addosso il suo sguardo interdetto, poi mi volto per tornare da dove sono arrivata, quando sento la sua voce. «Aspetta!» Sussurra a sua volta.
Mi giro e lo vedo prendere un secondo bicchiere da uno stipetto accanto al frigorifero.
Versa dell’acqua e mi porge il bicchiere. Non so perché, ma avrei preferito lo poggiasse sul tavolo accanto al primo che ha riempito: non sarei costretta ad avvicinarmi per prenderlo dalla sua mano.
Mentre bevo mi osserva con un’espressione penetrante. «Quando sei entrata per un momento mi eri sembrata un’altra persona.» Dice piano.
Lo guardo stranita. «Chi?» Mi viene naturale chiedergli.
Lui si riscuote, poi alza le spalle. «Non importa. Me ne torno a dormire, buonanotte.» Saluta precipitosamente ed esce dalla cucina.
Poso confusa il bicchiere ormai vuoto nella vasca del lavello e mi volto per andarmene anch’io. Il suo è sul tavolo, dove l’aveva lasciato. Non ha bevuto neanche un sorso.

***
Mi precipito fuori e lo vedo: quelle spalle, quel taglio di capelli. È lui!
«Stefano!» Chiamo.
Si volta e io comincio a correre sotto la pioggia torrenziale con il sollievo che mi esplode nel petto.
«Diana!» Grida lui, mentre un tuono sovrasta la sua voce. «Ma cosa ti salta in mente?»
Non ci vuole un genio per capire che è arrabbiato. I fulmini che gli escono dagli occhi sono pari a quelli che guizzano sulle nostre teste.
Mi blocco a pochi passi da lui. «Mi spiace…» Balbetto, intimidita dalla sua reazione. «Mi sono persa.»
Rimaniamo qualche istante così, sotto l’acqua battente. Poi lui fa un passo e un altro ancora, e si ferma davanti a me. «Mi hai fatto preoccupare!» Dice con tono d’accusa.
«Ti stai bagnando completamente per colpa mia.» Gli dico di getto, mortificata per la situazione.
«Accidenti a te.» Dice facendo altri due passi, gli ultimi che ci separano. Mi prende per mano con veemenza e comincia a trascinarmi con sé.
Eh no, non può trattarmi così, neanche fossi una bambina. Libero la mano dalla presa e mi preparo a fronteggiarlo mentre si volta a guardarmi.
«Cosa c’è adesso?» Quasi mi grida. Ha un’aria truce, ma non mi spaventa.
«Cos’è questa confidenza?» Gli chiedo furiosa. «Quando mai ti ho dato il permesso di strattonarmi così?»
Lui spalanca la bocca. «Strattonarti? Ti ho solo preso la mano!»
«No, mi hai afferrato la mano!» Gli rispondo offesa.
Lui si porta due dita al setto nasale e chiude gli occhi. «Diana,» dice sospirando in un tono meno aggressivo. «Ti rendi conto che sono dovuto venire a cercarti sotto l’acquazzone a piedi? Non ho fatto muovere la navetta perché non si vede quasi nulla, avevo paura che potessimo investirti, sbadata come sei. Mi sto inzuppando e mi sto anche innervosendo.»
«Grazie per essere venuto.» Gli rispondo mantenendo una calma stizzita. «Lo apprezzo molto. Mi spiace che tu ti stia inzuppando ma vorrei farti notare che siamo in due, qui fuori.»
Lui mi guarda. Non so se è per la pioggia, ma mi sembra di scorgere nuovamente quello strano luccichio nei suoi occhi. E, cosa assolutamente imprevedibile, sorride.
«Avresti dovuto evitare di truccarti, come ieri mattina.» Mi dice con un tono improvvisamente diverso. «Sembri un panda.»
Lo guardo sorpresa, poi non riesco a trattenermi. La risata sgorga così, fra i tuoni e la pioggia torrenziale, nel grigiore e nell’aria diventata troppo fredda per i miei vestiti leggeri e la sua polo ormai attillata sulle spalle.
Mi tende una mano sorridendo. «Ora posso avere il tuo permesso?» Mi chiede.
Lo imito allungando il braccio. Le nostre dita si intrecciano le une alle altre e per un istante rimaniamo a guardarci così, sotto il temporale: una ragazza con il mascara sciolto e una guida turistica improvvisata.
«Andiamo.» Mi dice dolcemente.
E insieme raggiungiamo l’autobus, fermo a un solo angolo di distanza dal bar in cui mi ero rifugiata.


"Leggera come l'estate" di Annalisa Rizzi è disponibile a questo link.

giovedì 28 giugno 2018

Review Party: Recensione di "Il patto dell'abate nero" di Marcello Simoni



« Messer Capponi non urlò.
Lasciò la presa di scatto e arretrò meccanicamente, le pupille sbarrate come se vi fosse stata incisa sopra una parola di stupore.
Uno stupore che nell'anima di Bianca si distorceva a poco a poco, trasformandosi in un inaspettato e quasi brutale senso di libertà. »

La Secretum Saga è tornata.

Era cominciato tutto con un segreto, e un anno dopo, la storia di ripete. 
Bianca de' Brancacci spia il marito Teofilo Capponi durante una conversazione privata con un uomo, l'ebreo Simeone de Lunell, venuto in possesso di una lettera contenente l'esatta ubicazione di uno straordinario tesoro. La donna non sa perché Teofilo ne sia attratto, ma è sicura del fatto che questo possa condurla alla verità sulla morte del padre. Per scoprire ciò, riesce slealmente a prendere contatto con Tigrinus, che si butta nell'impresa alla ricerca di qualche profitto. Indossata l'identità di Capponi, il ladro parte alla volta di Alghero per venire a capo dell'ennesimo mistero.

Il ritorno nella Firenze del Quattrocento di Simoni è stato divertente e carico di aspettative. Non vedevo l'ora di proseguire con le vicende legate ai personaggi che avevo amato nel primo libro e sono rimasta sorpresa da quanto sia rimasta ancora più coinvolta.
Tigrinus si riconferma un personaggio davvero intrigante, velato da quel fascino tipico di chi ha un passato misterioso, ma vive la vita alla giornata, quasi con leggerezza e schiettezza, nonostante venga coinvolto in qualcosa di più grande di lui.
Bianca si dimostra una donna agguerrita e imprevedibile, che conosciamo meglio in questo secondo capitolo, capace di tutto pur di giungere al proprio obiettivo. Non ha per niente vita facile, ma nemmeno di fronte alla difficoltà più insormontabile si perde d'animo.

Con "Il patto dell'abate nero", Marcello Simoni si afferma ancora una volta come un abile maestro del genere storico legato agli intrighi di potere. Il tocco magico, immancabile nelle sue trame, risveglia ambientazioni e noti personaggi sopiti sotto il peso del tempo, regalando loro un'identità fresca e contemporanea che si stampa nel cuore dei lettori.

Inutile dire che attendo il prossimo libro con impazienza.



martedì 26 giugno 2018

Review Party: Recensione di "La promessa del buio" di Riccardo Bruni



« Certe giornate sono talmente belle da lasciarti addosso un vago senso di tristezza. Perché non torneranno più. Perché tutto quanto sfiorisce in fretta in un ricordo, e i bei ricordi hanno quello strano retrogusto di nostalgia che non dovrebbero avere, ma così è e non puoi farci niente. »

Una vita, anche se vissuta al massimo, può celare dei ricordi sconosciuti e sopiti.

Lo sa bene Bebo, che in un giorno qualunque riceve in dono un'audiocassetta che lo riporta indietro nel tempo. Ai soprusi subiti dal Bastardo, il desiderio di scappare, la calura dell'estate e soprattutto alla capanna in riva al fiume. Un rifugio di pace, luogo di incontro tra lui e gli amici, che cercano di affrontare le gioie e i dolori dell'adolescenza sulle note dei Nirvana e degli Iron Maiden. Ma la musica è ciò che il lato A della cassetta contiene, ma è il lato B che attira maggiormente l'attenzione. Non ci sono cantanti a solleticare il suo udito, ma la voce di Vanni. Il socio, colui che per Bebo c'è sempre stato e viceversa. Quando inizia a parlare, puntualizza subito una cosa: mentre parla si sta preparando al suicidio. Ma ha un'ultima verità da raccontare e vuole che sia Bebo a saperla: cosa è successo davvero il 15 agosto 1992. Un evento tragico ha spezzato per sempre le vite degli inquilini della capanna. Bebo ripercorre i tempi andati, a cavallo tra il passato e il presente, condotto dalle parole di un uomo ormai morto. Alla ricerca del tassello mancante.

Non appena ho iniziato a pensare a quanto i thriller rischino di somigliarsi tra loro, ecco che Riccardo Bruni spunta tra le mie letture coinvolgendomi in una storia interessante e imprevedibile. La struttura narrativa è tra le più originali e particolari, pensando al genere in questione, e costruisce un percorso di spensieratezza e malinconia che ha come meta l'inevitabile epilogo. "La promessa del buio" è l'esempio lampante che dimostra che non è sempre necessario far camminare il lettore sul filo del rasoio per scrivere un buon thriller. L'elemento culturale risalente agli anni '90 è sempre qualcosa che mi fa piacere ritrovare in opere attuali; come i personaggi, non riesco a non provare una punta di nostalgia. Questo si riflette sullo spaccato sociale in cui vivono Vanni e Bebo, tra ricchezza e povertà, giustizia e ingiustizia. Entrambi vivono nella parte buia del paese e per esperienze simili si trovano ad essere affini. La curiosità per capire cosa ha causato la rottura del loro rapporto trascina la mente da un'epoca e l'altra. Sembra quasi di essere vicino a Vanni, mentre si avvicina sempre di più alla fine.

Una lettura davvero sorprendente e consigliata. Di certo recupererò le opere precedenti dello scrittore, che ha saputo come conquistarmi!




sabato 23 giugno 2018

Cover Reveal: "Sarah Gilmore: Il potere degli dei" di Fabio Fanelli



Si è fatto attendere, ma finalmente il secondo volume delle serie di Fabio Fanelli dedicata a Sarah Gilmore è finalmente online!

Di seguito, le informazioni generali!

Titolo: Sarah Gilmore. Il potere degli Dei
Autore: Fabio Fanelli
Genere: Young Fantasy
Prezzo:
e – Book 2,99 €
Cartaceo 16,22 €
Kindle Unlimited Gratis
Disponibilità: Amazon




Trama:
Una terribile minaccia incombe sul mondo magico.
Il Grimorio è scomparso, svanito nel nulla.
Sarah dovrà affrontare una nuova avventura, nuovi ostacoli e un nuovo enigma: chi è riuscito a neutralizzare l’incantesimo di protezione della Tenuta?
Talia è intenzionata più che mai ad ottenere quello che desidera.
Nuove responsabilità attendono Sarah, che potrà fare affidamento solo sul suo istinto.
E’ ora di crescere, è ora di diventare la Custode che tutti si aspettano.

mercoledì 20 giugno 2018

Release Party: Recensione di "Dark Tournament: Vinci o Muori" di Elisa S. Amore



« "Mi concedo."
Il serpente scattò verso di me e affondò i denti venefici nel mio collo. Il veleno mi bruciò le vene. O forse era la rabbia per quella scelta necessaria a fare così male. »

Da oggi su tutti gli store online trovate "Dark Tournament: Vinci o Muori", Paranormal Romance Fantasy di Elisa S. Amore.

TAPPE:

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L'esistenza di Drake è costantemente appesa ad un filo tra vita e morte. Nonostante sia un Sotterraneo, Angelo della Morte immortale, è burattino nelle mani delle Streghe, sadiche donne che usano l'Inferno per lanciarsi continue sfide, in un campo di battaglia eterno, crudele e che non lascia scampo. Drake sfrutta quel poco di libertà che gli è concessa per godersi i piccoli piaceri che quel luogo ha da offrire; ma il tempo passa e c'è solo un punto fisso in grado di non farlo cedere: il pensiero di Stella, perduta da secoli nella sua vita mortale.
Una fiamma gli incendia il petto, quando scopre che la sua amata è proprio lì, da qualche parte, nell'Inferno al di fuori del Castello. Se è ovvia la sua disperata ricerca, non lo è tanto il loro incontro: a fronte di una ragazza delicata e indifesa, Drake deve fare i conti con una Stella agguerrita, fredda, crudele come quella prigione infernale. Entrambi sono stati costretti a delle scelte, nella speranza di ritrovarsi e con il rischio di perdersi per sempre.

Luoghi angusti e creature inquietanti fanno da cornice a una storia intrigante, divertente ma cupa, in cui non mancano le macchinazioni di potenti pronti a tutto per raggiungere i propri obiettivi.
Per Drake e Stella prevalere non sarà di certo semplice perché all'Inferno vige una regola: vincere o morire.

Con "Dark Tournament: Vinci o Muori", Elisa si reincarna in un Dante Alighieri contemporaneo. Una presenza invisibile ed eterea, capace di trascinare il lettore in un mondo buio e spietato, popolato da orride creature pronte a perseguitare e ammazzare i malcapitati.
Questo aspetto viene spezzato dalla creazione di personaggi forti, stuzzicanti, divertenti e mai banali, nonostante la tematica romance possa far scadere con facilità nell'ovvio un intero libro.
Drake appartiene totalmente all'Inferno, ma non si è mai fatto corrompere del tutto, trasformando la propria purezza d'animo nella sua vera forza. La spavalderia che lo contraddistingue riesce sempre a strappare un sorriso, anche in mezzo a sangue e ossa rotte.
Stella è la classica eroina moderna, indipendente e in grado di cavarsela in ogni situazione. Scoprire il pregresso delle sue scelte fa apprezzare ancora di più il suo profilo.

L'inizio di una trilogia promettente e godibile, spero di non dover attendere troppo per l'uscita di Rogue Arena: Fuga dall'Inferno.



giovedì 14 giugno 2018

Review Party: Recensione di "La leggenda dell'Azteco" di Clive Cussler



« I ciechi occhi azzurri di un uomo fissavano l’eternità dalla sua prigione di ghiaccio, con un’espressione perplessa, serena. Era aggrappato a ciò che restava di una vela strappata, con l’incolta barba bionda chiaramente visibile malgrado il pesante mantello di pelliccia in cui si era avvolto, nel vano tentativo – fatto secoli prima – di sottrarsi all'inevitabile. »

Grazie a Longanesi, Clive Cussler torna oggi in libreria con un nuovo emozionante libro: "La leggenda dell'Azteco".

Sulla fredda isola di Baffin, Sam e Remi Fargo si trovano di fronte ad una sensazionale scoperta: un drakkar vichingo completamente intatto, così come il suo equipaggio rimasto a bordo. Cristallizzati nel tempo, immutati a causa del ghiaccio che li ha bloccati nella sua morsa mortale. Affascinati dalla storia legata a questa flotta, i coniugi trovano degli artefatti lontani dai passeggeri della nave: arte precolombiana, giunta lì dal Messico.
Sembra impossibile, ma un collegamento tra vichinghi e aztechi c'è.
L'entusiasmo degli studi porta Sam e Remi a dover fare i conti con crudeli predoni che, venuti a conoscenza della scoperta, faranno di tutto per impossessarsene e guadagnarne quanto più possibile.

Il sole cocente e i venti gelidi toccano la pelle del lettore come se fosse anche lui al fianco dei protagonisti, inseparabili e frizzanti, nonostante le circostanze critiche.
Clive Cussler ha un potere particolare su di me, perché nonostante siano ormai molte le avventure da lui create, affiancato da altri scrittori e alle prese con protagonisti con un'anima propria, sempre pronti a scivolare via dal suo controllo, sa sempre come incantarmi fin dalle prime parole del prologo. Vengo catturata dalle atmosfere da brivido, al limite tra realtà e finzione. Non ho mai viaggiato, ma grazie a Cussler esploro ogni volta meraviglie uniche, mettendo in gioco tutti i sensi per conoscere appieno civiltà lontane e vicine, che spesso si rincorrono e collegano con motivazioni tra le più improbabili, ma coerentemente con la storia narrata.
Le "Fargo Adventures" sono le storie che maggiormente preferisco, perché mescolano a regola d'arte i momenti di tensione a quelli di relax, ritmando gli eventi quel tanto che basta per far scorrere la lettura tutta in un fiato.



venerdì 8 giugno 2018

Segnalazione: "Sarah Gilmore: La Custode" di Fabio Fanelli


Fabio Fanelli torna a stupire i lettori con una nuova edizione della sua opera: "Sarah Gilmore: La Custode", che in attesa del secondo volume cambia e rinnova la sua veste grafica!
Vi lascio di seguito i dati di presentazione.


Titolo: Sarah Gilmore: La Custode - Volume 1
Autore: Fabio Fanelli
Genere: Fantasy
Editore: Self Publishing
Pagine: 361
Prezzo: Formato Kindle Euro 1,69 - Cartaceo Euro 15,60
Link di acquisto: https://goo.gl/b78S1n

Sinossi:
Il mondo magico è in grave pericolo. Il nemico è in agguato pronto ad agire. Solo una ragazza può salvarlo: una ragazza comune del destino speciale.
Sarah è testarda, caparbia, coraggiosa e determinata, ma non sa di possedere queste doti fin quando non si scontra con il suo destino: diventare la Custode di un potente Grimorio.
Il suo cuore puro le permetterà di accedere al grande potere che custodisce il libro ma, poco avvezza alla magia e a ciò che ne deriva, riuscirà a fronteggiare gli Oscuri che vogliono conquistare il potere assoluto? 
Saprà adattarsi a una nuova vita piena di pericoli ed ostacoli da affrontare? 
Che aspettate? Immergetevi nel mondo di Sarah Gilmore. 
Amore, Amicizia, Intrigo, Mistero e Magia sono gli ingredienti perfetti per un romanzo che vi stupirà!









giovedì 7 giugno 2018

Recensione: "La mia prima volta 1" di Niloo



« Posso anche sbagliarmi, eh. Ma non sarebbe fantastico se fosse vero? »

Emozioni, fraintendimenti e insicurezze sono elementi alla base di qualsiasi storia d'amore adolescenziale, specie per gli shoujo giapponesi, le cui vicende amorose fanno sempre battere il cuore.
"La mia prima volta" di Niloo non fa eccezione, nonostante le tematiche siano riprese da moltissime altre opere dello stesso tipo, riuscendo a proporre una storia capace di strappare un sorriso, specie a chi sedici anni li ha passati da un po'.

Sedici è l'età che caratterizza Kiki, una ragazzina che desidera innamorarsi perdutamente di qualcuno. Grazie all'aiuto dei suoi migliori amici, la giovane trova il coraggio di interagire con Luke, l'ultimo arrivato nella sua classe. Affascinante, gentile e disponibile, il ragazzo sembra rispondere positivamente ai sentimenti provati da Kiki, e insieme iniziano una relazione, affrontando le gioie e i timori dell'amore, sentimentale e fisico.

La bravura di Niloo sta proprio nella capacità di affrontare in maniera matura ciò che passa nella testa degli adolescenti, dalla prudenza all'istinto, senza imbarazzo o volgarità. Kiki sa di essere innamorata di Luke ma, com'è ovvio che sia alla sua età, questo non la sblocca sul piano fisico, in cui si sente molto insicura. Kiki impara ad esplorare e conoscere il proprio corpo e a sfuggire alle domande imbarazzanti dei genitori sull'argomento.
La sua storia è affiancata a quella di altri personaggi, ognuno con le proprie caratteristiche e le proprie difficoltà. Come ad esempio Ben, che da sempre prova dei sentimenti per Kiki, ma che vedendola allontanarsi tra le braccia di un altro non sa come reagire. Nell'adolescenza il tormento e le difficoltà sono amplificati dall'età e portano i ragazzi molto spesso a sbagliare e inciampare in situazioni più grandi di loro, senza che questi possano prenderne il controllo. Come ad esempio ciò che capiterà a Caro, ragazza indisponente che finisce per dover nascondere un importante segreto.

"La mia prima volta" è un manga intenso, e il fatto che sia formato da soli due volumi aumenta l'impatto che ha sul lettore, bombardato in breve tempo da informazioni ed emozioni in cui può rispecchiarsi, ricordando o fantasticando a seconda su cosa si prova ad avere sedici anni.

Niloo non ha nulla da invidiare ai mangaka capostipiti degli shoujo, perché è in grado di farsi notare imponendo nel panorama fumettistico le proprie opere con delicatezza e raffinatezza.
Preparatevi ai sospiri e ai ricordi che riaffiorano!

Blog Tour: "Iron Flowers" di Tracy Banghart - Terza Tappa: Le Furie secondo Serina





Benvenuti nella terza tappa del Blog Tour dedicato a "Iron Flowers" di Tracy Banghart.

TAPPE




La storia si svolge su due fronti differenti e dal punto di vista delle due protagoniste: Serina e Nora, legate dal sangue ma caratterialmente e fisicamente diverse. Il destino le separa, fino a costringerle a cambiare loro stesse. Se Nora finisce per essere una Grazia e rinchiusa nella prigione dorata del palazzo del Supremo, Serina viene allontanata e condotta sull'isola Monte Rovina, dove dovrà lottare per sopravvivere un altro giorno ancora.
La mia tappa è dedicata proprio a quest'ultima, domani Annalisa di Nali's Shelter pubblicherà quella dedicata a Nora.
Brevi presentazioni scritte di nostro pugno, per entrare nelle menti di due donne sconvolte dagli eventi, ma da cui riescono a trovare la forza per lottare e tentare di ritrovarsi.

"Io mi chiamo Serina."
Dico alla ragazza che si trova accanto a me. A quella frase mi ci aggrappo come una preghiera, come se potesse salvarmi da ciò che a breve mi capiterà. Conosco Monte Rovina, e so che da qui nessuno ha mai fatto ritorno. 
La nave attracca, il cuore mi scoppia.
Le guardie ordinano, noi avanziamo. Ci spogliamo, ci rivestiamo.
"Benvenuta a Monte Rovina, ragazza morta", qualcuno mi dice.
Cosa ne sarà di me?
Tutto per colpa di quel maledetto libro.
Alle donne è proibito leggere, sono incastrata in uno sbaglio, nonostante io non avessi contravvenuto a questa importante regola. È Nomi, la ribelle.
Le gambe quasi mi cedono mentre avanzo verso quella che viene chiamata la Grotta. Dove sono finite le guardie? Perché qui ci sono delle donne che comandano? 
Sono confusa, mentre finisco su un palcoscenico insieme ad altre, circondata da uomini e donne in attesa di qualcosa.
Mi dicono di stare pronta. Mi chiamano Lottatrice.
Poi, l'inferno.
***
Le urla ancora mi assordano, sangue non mio ancora mi acceca.
Mi sono sentita così impotente. Tutto ciò per cui mi ero preparata per tutta la vita, lì non mi sarebbe servito. La forza è preziosa, ed è proprio quella che mi manca. Se voglio sopravvivere al massacro, devo diventare più forte.
Sorellina, resisti. Concedimi tempo.
Farò di tutto per tornare da te.
***
"Mi chiamano Grazia".
Come ciò che non sono mai stata e che mai sarò.
La furia mi è alleata. Vendicherò chi ci è stata sottratta.
Ma sarà proprio questa la soluzione a tutto? Continuare con questo macabro gioco?
Posso cambiare le cose, riscrivere le regole. Io stessa sono cambiata.
Questo luogo mi ha tolto tutto, perfino la paura e le lacrime, ma ha saputo darmi uno scopo.
Posso farcela, ne sono sicura.
Perché ora sono come cemento e filo spinato.
Adesso sono fatta di ferro.


Non perdete tutte le altre tappe del Blog Tour!
A breve, la recensione!





mercoledì 6 giugno 2018

Review Party: Recensione di "La vittima perfetta" di Robert Bryndza



« Il mio odio si è intensificato fino a cristallizzarsi in un’emozione che incute paura. »

L'ennesimo omicidio muove l'ispettore capo Erika Foster tra le vie londinesi in una lotta contro il tempo per fermare quello che ben presto verrà definito assassinio seriale. Lampanti, saltano all'occhio esperto della polizia la droga dello stupro, l'assenza di scasso e la vera arma del delitto: i sacchetti di plastica per indurre una morte da soffocamento.
Una lenta e dolorosa tortura, probabilmente volta al piacere di chi stava a guardare la vita scivolare via dai corpi.
Chi è l'Ombra della notte? Cosa si cela dietro le sue azioni?
Un medico, un conduttore televisivo e uno scrittore sono al momento le sue vittime. Senza alcun apparente nesso, sarà Erika a dover scoprire quale sarà la prossima mossa. Forse, l'oscurità che è in lei, le sarà per una volta d'aiuto.

A fronte di una narrazione in alcune parti, purtroppo, scontata ("Che cliché. È tutto così trito.", citando uno dei personaggi della storia), le vicende si susseguono in modo serrato, accostandosi l'una all'altra in maniera apparentemente causale, ma concatenandosi, allo scopo di approfondire la conoscenza dei protagonisti. Pochi elementi ben assestati, ma che nell'insieme soddisfano la panoramica globale del libro. Bryndza, come già accennato, non riesce però a mettere su carta qualcosa di diverso dagli stereotipi, proponendoli sì come un qualcosa da cui distaccarsi, ma cascandoci inevitabilmente dall'inizio alla fine.

"La vittima perfetta" cerca di portare alla luce, attraverso la descrizione delle indagini, argomenti d'attualità come il razzismo e la parità, palesando quello che parrebbe essere il vero intento dell'autore: combattere i pregiudizi.

Un libro tutto sommato riuscito, che sa intrattenere il lettore, alla costante ricerca della verità celata nell'ombra.


venerdì 1 giugno 2018

Review party: Recensione di "H&J" di Paolo Montaldo + GIVEAWAY



« Sono esseri umani, ed è assai complicato, per non dire impossibile, sindacare sulla felicità altrui, così com'è impossibile preoccuparsi, quando tutto intorno è gioia. »

Paul e Ann le hanno provate tutte. Ma ora che la speranza viene meno, devono accettare il fatto che non esista alcuna cura. Il loro piccolo Henry è malato e nessuno potrà mai guarirlo. Henry non parla, non guarda mai negli occhi neppure i suoi genitori ed è abituato ad una quotidianità estremamente rigida, fatta di rituali e abitudini volti a non disorientarlo o confonderlo, ma piuttosto a farlo sentire parte dello stesso mondo di tutti gli altri. Ogni dettaglio è importante per non farlo agitare al punto di farsi del male.
Una vita imprigionata in una bolla, senza possibilità di comunicare abilmente i propri sentimenti a mamma e papà.
Proprio nel momento di maggiore disperazione, l'uomo riceve la telefonata che rappresenta una svolta: che sia veramente la luce in fondo al tunnel che da anni i coniugi bramano? Entrano così in contatto con una struttura di Atlantic City disposta ad accogliere il bambino per migliorare la sua condizione.
Il viaggio è lungo, estenuante, e non privo di difficoltà. Ma infine raggiungono la meta, solo per rendersi conto di dover iniziare un altro cammino. I coniugi Hatfield dovranno abbandonare le convinzioni inculcate erroneamente in anni e comprendere che Henry non è malato, né diverso. L'autismo è una condizione insita in lui, non qualcosa che va guarito. L'arrivo di June, il cagnolino ad Henry affiancato, potrebbe rappresentare la soluzione alla paura e alla sofferenza.

Affrontare tematiche come quella dell'autismo non è mai semplice. L'interpretazione che Paolo dà attraverso il suo libro è graffiante, opprimente, realistica. Lo si evince dalle modalità di scrittura scelte, un filo conduttore dei pensieri della famiglia Hatfield, che inconsciamente vive in una condizione mentale deviata dalle difficoltà. "Malattia" e "Normale" si inseguono in maniera quasi ossessiva tra le pagine, accavallandosi e predominando l'una sull'altra. Leggendo "H&J" si empatizza con una situazione purtroppo non così inusuale: la sofferenza giunge al cuore con una crudeltà sconcertante, ma gli istanti di felicità sanno accarezzare il cuore con una delicatezza incredibile.

Lo scrittore non pretende di dare una soluzione ai lettori, ma insegna a sorridere anche per il più piccolo elemento di felicità: come un musetto umido che chiede solo di essere accarezzato.


GIVEAWAY:

Volete vincere una copia del libro "H&J"? Seguite il regolamento e tentate la sorte:

1. Segui la pagina facebook dell'autore
2. Condividi l'evento pubblicamente utilizzando l'hastag #inviaggioconHenry
3. Commenta l'evento rispondendo a una semplice domanda: "Perché ti piacerebbe leggere questo libro?"

Se vuoi avere più possibilità, puoi commentare anche le recensioni di questo review party, aumentando le possibilità di vittoria. 

L'autore premierà le CINQUE risposte più belle.

4. Opzione facoltativa: iscriviti ai lettori fissi o segui i vari social dei blog di questo review party (troverai sempre tanti consigli di lettura)

Il giveaway chiude il 3 giugno alle ore 24.00.
I cinque vincitori verranno resi pubblici il 4 giugno.

Buona fortuna a tutti!


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