venerdì 12 ottobre 2018

Blog Tour + Giveaway: Recensione di "La tela russa" di Sofia Perin



« Alcuni anni prima pensava alla morte come a una liberazione dal dolore, ora la considerava una privazione. La vita faceva il suo corso. Il suo corpo si era abituato a vivere, e la sua mente voleva tempo per pensare. Cercava dei sensi di colpa per queste sensazioni, ma non ne trovava. Vivere era tornato a essere il suo bisogno primario. »

L'Isis è una delle piaghe peggiori dei nostri tempi. L'incubo si fa più reale quando i terroristi si accordano con la malavita russa per sferrare un attacco a Venezia. Le comunicazioni e gli accordi si fanno sempre più intensi e ferrati, i dubbi si accavallano alle certezze, il pericolo di cellule infiltrate su un fronte piuttosto che l'altro è sempre più vivido.
Asia Colmar entra in contatto con coloro che vogliono distruggere la città, in particolare con l'assassino Simon Fjòdor, una delle alte sfere dell'operazione. Ma la donna non è altre che Antonia Vega, ex agente segreto la cui vita è stata distrutta tempo prima da un evento drammatico. Nonostante ora sia sotto protezione, le sue abilità sono una risorsa troppo preziosa per non poter essere sfruttate. Per questo, il rapporto che tra lei e Simon si instaurerà sarà fondamentale per l'esito di tutta la vicenda.

La spy story scritta da Sofia Perin presenta una serie di personaggi e punti vista che uniti insieme creano una vera e propria tela narrativa articolata e in tensione, come lo stato d'animo provato dal lettore nel corso della lettura. I discorsi detti, le azioni compiute, tutto è messo in discussione costante e questo contribuisce alla realizzazione dei colpi di scena disseminati nel libro.
"La tela russa" fa riflettere sulle tematiche presentate e regala ore piacevoli a chi sceglie di dedicarci tempo.




Regole per il giveaway 

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Alla fine del giveaway verrà estratto un vincitore che vincerà una copia cartacea del libro.

giovedì 11 ottobre 2018

Blog Tour: "Storie di cinque rose bianche" di Stefania Miduri - Quarto Racconto



« Con questa frase chiuderò il mio discorso e aprirò ufficialmente un nuovo capitolo della mia vita. Me ne andrò in vacanza e chi lo sa se riuscirò a trovare l"amore vero, non cerco qualcuno che sia in grado di completarmi perché credo di essere stata fatta intera e non esiste la mia metà, esiste solo qualcuno che è lì fuori nel mondo pronto ad accogliermi nella sua vita e a condividere le gioie, i dolori e i sacrifici. »


Oggi è il mio turno per parlarvi di una raccolta di racconti delicata quanto diretta, che punta a svelare i problemi e le difficoltà che riguardano in primo luogo le donne. "Storie di cinque rose bianche", cinque come le donne protagoniste di ogni storia, delicate come petali di rosa ma che con l'esperienza troveranno la forza di diventare delle rose resistenti, pure e coraggiose.

Matilde ha 35 anni e ama molto il suo lavoro. Ma la gente l'ha sempre additata come la raccomandata, "la figlia di quel politico", fin dal percorso universitario, senza mai farle valere davvero il frutto del suo impegno. Su di lei ricadono invece le decisioni e gli sbagli del padre, solo per il sangue che li lega insieme. E ogni fallimento della donna era una vittoria schiacciante per coloro che l'hanno sempre derisa.
Tutto questo perché Matilde è donna, e a trent'anni invece di pensare a sposarsi e ad avere figli porta avanti una carriera lavorativa, magari grazie ai soldi di papà.
L'incontro con Lucia le sconvolgerà definitivamente la vita. Inizierà ad interrogarsi sulla sua sessualità e i suoi sentimenti.
Ma può la figlia di un'illustre figura pubblica farsi vedere al fianco di un'altra donna?

Il racconto di Stefania Miduri mi ha fatto riflettere sul potere delle parole. È facile giudicare, è facile piegare una persona fino spezzarla. Senza sapere niente di lei, che diventa un sacco da boxe su cui scagliare l'odio e la frustrazione. Lo sviluppo della storia che porterà Matilde al vero cambiamento, ha un risvolto inaspettato che colpisce in pieno viso ancora una volta il lettore, stordendolo e lasciandolo incapace di credere, avere fiducia.
La vera forza è dentro noi stessi, non è una frase fatta. Lei è sempre lì, in alcuni più nascosta che in altri, pronta ad emergere nel momento di estremo bisogno. Per far sopravvivere e rendere la nostra vita radiosa.







giovedì 4 ottobre 2018

Blog Tour: "Assassin's Creed Odyssey" di Gordon Doherty - Terza Tappa



Il mondo di Assassin's Creed si arricchisce di un nuovo e interessantissimo episodio: "Assassin's Creed Odyssey", volto a far addentrare i fan incalliti della saga ancor di più nel cuore delle origini di una delle più note Gilde del mondo videoludico.

Dopo le vicende in Egitto, la storia si sposta nella Grecia del V secolo a.C., a cavallo tra gli eventi che hanno caratterizzato la guerra del Peloponneso. La vita di Kassandra viene stravolta e, lontana dal luogo d'origine, dovrà lottare con le unghie e con i denti per poter sopravvivere a quell'antica società. Dalla Cefalonia ricomincia la sua nuova esistenza, che la condurrà verso sanguinarie battaglie. 


Nel suo viaggio di formazione fisica e mentale non mancheranno gli incontri essenziali, quelli che il lettore non si aspetta ma che strappano un sorriso, come quando ci si ritrova davanti ad un amico lontano.
Scorrendo come fotografie davanti agli occhi, prendono vita personaggi importanti della cultura greca, quali Socrate, Aristofane, Ermippo di Smirne, Pitagora, Ippocrate, Euripide e Sofocle. 


Ma ci sono anche altri personaggi, coloro che la guerra l'hanno vista e toccata, sfidando i nemici come la morte stessa. Lo stesso Leonida, protagonista della guerra sopra citata, è unito col sangue alla protagonista, che è quindi discendente dell'eroe delle Termopili.


Uno degli elementi più affascinanti della Grecia è sicuramente quello delle profezie e delle divinazioni. Non poteva certo mancare l'oracolo più famoso, stanziato nel tempio di Apollo per celebrarlo e diffondere i responsi. L'Oracolo di Delfi determina le sorti di Kassandra e di chi le sta intorno, velandosi di un'atmosfera benedetta e maledetta che rendono le sue capacità ancora più misteriose e mistiche.


L'ambientazione di questo nuovo capitolo sa certamente stuzzicare la curiosità di chi si approccia alla storia di Assassin's Creed anche per la prima volta e offre ai fan storici nuovi spunti d'immaginazione su uno dei mondi più complessi e affascinanti del settore dei videogiochi e letterario.





Review Party: Recensione di "Il giorno perfetto per un delitto" di Barbara Sessini



« Ciò che più voglio è anche ciò che più temo. Forse è per questo che scelgo sempre la strada più lunga per arrivare a destinazione. Forse è per questo che raramente mi sento a casa. »

Lo splendido e suggestivo paesaggio che caratterizza la Sardegna viene brutalmente macchiato dal sangue della sventurata Ines Salis. La fine di una vita porta indietro nel tempo lo spettatore, che lentamente si rende conto di dover assistere da lì in avanti agli ultimi giorni della donna, che si mostra inquieta e guardinga, senza scucirsi anche di fronte alle persone che ha più vicine. Vera Diana non si spiega l'accaduto, insieme al padre Franco ripenserà ad ogni più piccolo particolare per riuscire a capire chi è che può essere capace di azioni del genere.
L'arresto di Oscar, fidanzato di Vera, per possesso di droga, potrebbe risultare un evento fondamentale. L'uomo dovrà lottare per dimostrare la propria innocenza, affrontando la vita del carcere nel tentativo di non cederle.

"Il giorno perfetto per un delitto" ha una di quelle storie da cui non sai cosa aspettarti: sorprendente è il modo in cui la vicenda viene raccontata, che rende lo scorrere della narrazione fluida e serrata. Barbara Sessini tratta i personaggi da lei creati come se fossero veri e tangibili anziché fatti di carta e inchiostro, perché ognuno risulta all'occhio del lettore tanto intrigante da spingerlo a sviscerarne le caratteristiche, in particolar modo quelle mentali. Ci si trova quindi di fronte a persone, vittime o carnefici dei fatti alla base del libro, all'apparenza sconnesse tra loro, ma che creano un dipinto di azioni che condurranno i protagonisti a scoprire tutte le verità.

Un altro thriller assolutamente consigliato, sono fiera che sia un'altra penna italiana ad averlo creato.

venerdì 28 settembre 2018

Review Party: Recensione di "Forse la felicità" di Egidio Mariella



« Mi ha raccontato che, se ha imparato una cosa dalla storia con Davide, è che è importante bastare a se stessi, innanzitutto. Bisogna essere indipendenti, dice. Anche nella felicità. »

Si possono fare una miriade di riferimenti a componimenti famosi per tentare di spiegare il significato della parola felicità. Ma spesso, per non dire sempre, non si riesce mai a centrare il punto, perché per ogni esperienza vissuta dovrebbe esistere una citazione tutta sua.
Quel che dovrebbe essere certo è che la felicità è una delle massime aspirazioni a cui puntare. Dopo la scuola, dopo l'università, dopo aver trovato lavoro. Dopo essere diventati adulti, si deve giungere alla felicità.

Ma Alessio e Luca si trovano in quel limbo che caratterizza i trent'anni dove è l'insoddisfazione ad accompagnarli nelle giornate, facendoli vacillare ancora una volta sulle decisioni prese fino a quel momento. 
L'imprevisto è sempre dietro l'angolo, e quello di Alessio si chiama Sara. Sara che l'ha lasciato per seguire il sogno di andare a vivere in Inghilterra. Sara che ha impacchettato la loro storia e l'ha fatta recapitare da un'amica. Sara, che in quel momento ha reso Alessio il più malfidente e disilluso in amore.
Nell'amore Luca invece ci crede eccome: sa che prima o poi la ragazza perfetta per lui busserà alla porta, non ha bisogno di affannarsi o preoccuparsi in merito.
L'amicizia unisce i due protagonisti e li solleva, consolandoli e consolidando il loro rapporto a fronte dei dubbi, della sofferenza e delle difficoltà.

"Forse la felicità" ha il suo punto di forza nel modo in cui lo scrittore racconta la storia. Mariella narra con estrema delicatezza ma al tempo stesso profondità i problemi comuni che affliggono l'animo umano, arrivando ad ogni lettore in un modo totalmente differente l'uno dall'altro e toccandolo personalmente, come se stesse parlando di tutti coloro che si ritrovano a leggere le pagine di questo libro ricercando, ancora una volta, la felicità agognata. Proprio sul finale ci si rende conto quanto la meta sia importante a fronte di un lungo percorso. Lo scrittore cerca di preparare all'impatto conclusivo, che stupisce, sconvolge, smarrisce, ma inevitabilmente strappa un sorriso. Proprio lì, stretto tra le labbra, è racchiuso il vero significato del continuare ad alzarsi ogni giorno dal letto per ricominciare a vivere.






venerdì 14 settembre 2018

Review Party: Recensione di "The Chosen Ones - Becoming Luciel" di Caitlyn Coral



« Ma i sogni a volte hanno significati nascosti. Sono convinta che alcuni siano premonitori, una specie di anteprima di cosa capiterà.
Poterli leggere e magari capirci qualcosa sarebbe senz'altro un vantaggio per sopravvivere. »

Questa storia è un'esperienza che può riguardare chiunque. Non è poi così tanto raro avere sogni che rasentano la realtà. Spesso capita di svegliarsi ancora con le sensazioni provate nel sonno ancora addosso. Ma se oltre a queste, si iniziasse a provare dolore?

Adam ha iniziato a fare degli incubi strani, eppure è convinto di essere semplicemente un sonnambulo. Di notte vaga per il suo piccolo paese per poi ritrovarsi in mezzo al bosco, in fuga da entità misteriose pronte a tutto pur di ghermirlo. Sa bene che il sogno è tale proprio perché frutto dell'inconscio; solo la spossatezza quotidiana inizia ad essere pesante. Se già normalmente preferisce restare in disparte, il rischio che le voci sul suo conto si diffondano potrebbero portarlo ad essere additato come il pazzo del villaggio.

Ma è vitale il desiderio di venire a capo di situazioni a noi sconosciute.

Così, Adam si avvicina sempre più a Nina, l'altra sonnambula di quartiere, per capire se c'è una spiegazione a ciò che gli sta succedendo. Possibile che tutto quello che la ragazza sa dirgli è che i sogni rappresentano delle prove divine in cui loro sono solo due degli Eletti?

Lo stato confusionario in cui si trova il ragazzo è lo schermo attraverso cui il lettore assiste all'intera storia. Pagina dopo pagina ci si avvicina sempre di più alla verità, che anziché chiarire e tranquillizzare disorienta e intimorisce. L'accostamento tra sogno e mitologia è uno degli elementi di trama più interessante e originale delle letture di quest'ultimo periodo. Lo stile di scrittura dell'autrice è semplice ma fluente, il romanzo quindi scorre velocemente e senza intoppi. I protagonisti, nonostante siano l'uno l'opposto dell'altra, risultano essere un'accoppiata tutto sommato vincente. Le loro diversità fanno sì che lo svolgimento e rivelazione dei misteri vengano presentati in maniera imprevedibile e inaspettata. Adam e Nina non sono al di sopra delle parti, ma in balia di eventi che tempestivamente devono cercare di comprendere se non vogliono soccombere, sia nel sogno che nella realtà.

"The Chosen Ones - Becoming Luciel" si presenta come una sorta di survival game mortale in cui le percezioni vengono messe a dura prova: il salto tra illusione e realtà non è mai scontato e bisogna sempre rimanere in allerta per poter andare avanti, fino al finale, un time out sorprendente prima di accedere al livello successivo. 

Un inizio di trilogia intrigante, spero di poter leggere al più presto il seguito!


giovedì 13 settembre 2018

Review Party: Recensione di "Stirpe di Eroi" di Massimiliano Colombo



« E più gli uomini sono grandi e più è grande ciò che riescono a costruire. »

Quinto Fabio Massimo Rulliano è un uomo soddisfatto dalla propria vita, ma ormai stanco e desideroso di chiudersi a vita privata e godere appieno degli ultimi anni che gli rimangono. Non può sapere che i nemici di Roma si sono uniti per far fronte alla minaccia della città; sono infatti già pronti a tendere un attacco sanguinario volto a distruggere l'Impero, il popolo più forte e temuto dell'epoca.

L'ex console è costretto a far fronte al dovere e tornare a ricoprire il proprio ruolo, ormai cucito addosso da anni, al fianco di Publio Decio Mure, anche lui personaggio di spicco noto per le sue abilità in battaglia. Preparata la strategia, i soldati vengono mandati a sciogliere l'alleanza nemica con la forza bruta. Ancora non sanno che stanno andando incontro ad un evento che passerà letteralmente alla storia.

Questa è una materia difficile per me da trattare, perché per quanto mi piaccia e appassioni è sempre stata al contempo un tallone d'Achille che mi ha perseguitato per tanti anni. Riuscire ad entrare nel quotidiano dei personaggi mi è costata un'innegabile fatica, che Massimiliano Colombo è riuscito a farmi superare grazie ad uno stile di scrittura trainante e non prolisso. Non mancano certo parti descrittive che rallentano la narrazione, ma sono necessarie per la buona riuscita della storia. Questo è un elemento che fa capire quanto sia complesso scrivere un romanzo del genere, quanto studio ci voglia e quanto impegno bisogna impiegare per non trasformare un'opera d'intrattenimento in un testo scolastico volto a sciorinare punto per punto gli eventi storici focali trattati.

I personaggi costruiti dall'autore mostrano a chi legge non tanto la propria grandezza quanto le loro debolezze. Le decisioni che sono costretti a prendere fin da subito non sono da nulla e vivere passo per passo un evento storico anziché osservarlo dall'esterno, annesso l'epilogo, è un buon modo per interiorizzare situazioni lontane da noi ma umane, terrene, reali.

Gli eroi finiscono sempre per divenire miti, persone immutabili, ligie, con la soluzione a portata di mano. Ma spesso ci si dimentica dell'altra faccia della medaglia, quella che rivela le paure e i desideri più profondi ed inespressi. Ciò ricorda che un eroe è prima di tutto un essere umano.

Tensione, determinazione, rabbia e sconforto caratterizzano "Stirpe di Eroi" fin dal primo capitolo. Nonostante la fine segnata, si vuole comunque rimanere al fianco dei personaggi, per accompagnarli verso il proprio destino che può elevarli definitivamente o rovinarli drammaticamente.

Sono stata in grado di tendere una mano verso la Storia, e ne ho ricavato una lettura interessante e piacevole. Attendo la prossima occasione.



martedì 11 settembre 2018

Review Party: Recensione di "Flawed: Il momento della scelta" di Cecelia Ahern



« Forse dire a se stessi cosa si desidera lo rende vero, offre un traguardo verso cui puntare, aiuta a far sì che si realizzi. Incanala i pensieri positivi: pensa, desidera, e fa' che accada. »

Dopo un'angosciante attesa, arriva anche in Italia il seguito di "Flawed: Gli imperfetti" di Cecelia Ahern, un distopico sorprendente di cui questo secondo libro ne è la conclusione.

Avevamo lasciato Celestine in fuga, verso un modo per cambiare le cose, per salvare sé stessa, la sua famiglia e tutti i Fallati dalla loro condizione. Se prima i marchi sul suo corpo rappresentavano la debolezza e l'errore, ora nel loro pulsare la ragazza trova la forza per non arrendersi e cercare un rifugio da cui cominciare a lottare davvero contro la Gilda di Crevan.
Potrà contare sull'aiuto del compagno di prigionia Carrick, colui che sa davvero comprendere la sua situazione e ha fatto di tutto per non abbandonarla. Ma Celestine sa qual è la vera parola d'ordine: mai fidarsi di nessuno.

La storia è fin da subito carica di quella tensione che aveva lasciato un marchio sulla pelle alla fine del primo libro. Non è difficile, quindi, riuscire a tornare nello stesso mood fin dalla prima pagina, al fianco di una ragazza schiacciata dal peso di eventi più grossi di lei, ma che ora sa di avere un'arma per distruggere il sistema contro i Fallati, ma imperfetto lui stesso alla base.

"Il momento della scelta" rappresenta un punto di svolta, l'altra faccia della medaglia che cerca di dare voce all'imperfezione piuttosto che alla perfezione tanto anelata.
La vicenda di Celestine è la rappresentazione di uno spaccato sociale che non differisce affatto da situazioni realmente esistite ed esistenti. Ho apprezzato molto la volontà di Cecelia Ahern di denunciare un comportamento vero come la discriminazione attraverso un'opera di fantasia, che può arrivare ad un pubblico giovane così come a quello adulto.

La dilogia di Flawed si è posta l'obiettivo di dare a tutti i lettori la forza di scegliere di agire controcorrente, nonostante le conseguenze. Ora sta a noi prendere coraggio e decidere ciò che è meglio.

Sono sorpresa dall'impatto che ha avuto su di me questa storia. Diffonderò con orgoglio il significato della F marchiata a fuoco.


venerdì 7 settembre 2018

Recensione: "La cattedrale dei vangeli perduti" di Fabio Delizzos



« In breve, nella sala restarono in due. A fissarsi attraverso le fessure, in silenzio.
Solo la pioggia che martellava sulle finestre, il respiro roco del grande camino simile a un drago dormiente. 
L’uomo fece alcuni passi avanti e rinfoderò la spada sotto il mantello fradicio. "Posso vedere le anticaglie?"
"No, non potete. Ditemi prima chi siete. Comprate o vendete?".
L’uomo lanciò una risatina stridula. "Ho venduto me stesso, e Dio mi ha comprato". »

Cacciatori di mitici tesori, croci disegnate col sangue sulle fronti dei cadaveri e una congiura che solo lui può fermare. Raphael Dardo, fidato uomo al servizio del Papa, si mette sulle traccie di coloro che vogliono attentare alla vita di Pio IV. Avere successo nell'impresa non sarà affatto semplice: Roma lo ingannerà ancora una volta, mostrandosi come città dalla magnifica bellezza ma al tempo stesso covo di brutali omicidi, magia e profezie. La sua determinazione verrà messa a dura prova, così come le emozioni che è solito celare quando si tratta di lavoro. Quando verrà colpito negli affetti, il disorientamento iniziale saprà dargli la lucidità per reagire?

Dopo "Il cacciatore dei libri proibiti", Fabio Delizzos torna ad incatenarmi nelle sue storie ricche di mistero e adrenalina. Raphael Dardo si conferma essere un personaggio affascinante e reale, che non smette di intrattenere il proprio pubblico con deduzioni e scene d'azione. Ma qui, la vera sorpresa è il personaggio femminile che l'accompagna: sono bastate poche righe, ma Sara Colorni ha saputo conquistarmi con la sua forza d'animo e tenacia, capace di cogliere in fallo perfino Raphael stesso. 
Degna di nota è la caratterizzazione del Pontefice, che di fatto ha reso la sua posizione l'unica via di scampo dalle attività illegali intraprese durante la giovinezza. 

Trovo che scrivere un thriller originale, per di più storico, sia un'impresa complessa e che richiede studio, dedizione, pazienza e molto impegno. Il lavoro di questo scrittore è da ammirare! Non vedo l'ora di potermi gustare una nuova emozionante avventura.


mercoledì 29 agosto 2018

Review Party: Recensione di "Ancora accanto a me" di Marilena Barbagallo



« Lo vedo nel buio, lo vedo fatto di buio: oscuro e meraviglioso. Costruito ad arte con la stessa sostanza del dolore, ma impreparato a ricevere lo sfregio peggiore, il tradimento. »

La spirale di oscurità e perversione, porta sempre più Lena e Amir verso la distruzione. Ora, separati dalla missione, cercano con ossessione un modo per rimanere vicini, perché stando uno senza l'altra si sentono come spezzati dentro e incompleti.
Ma per poter realizzare il loro desiderio più grande, dovranno fare i conti con il passato di entrambi, torbido, inquietante e sbagliato, fino a spingersi oltre un limite capace di portare entrambi alla morte.

Lena si perderà tra le stanze di Sasha, alla ricerca di ciò che potrebbe salvare lei e Amir; ma al contempo si trova spaesata, specchiandosi in un volto uguale al suo, in una vita diversa dalla sua.
Amir si perderà tra i ricordi lontani, ma che con orrore lo trattengono a sé. Fatti e persone potrebbero allontanarlo dall'unica ragione per continuare a vivere: l'unico modo per scamparla è trovare il coraggio di rompere quelle catene che lo tengono avvinghiato ad una vita che non sente più appartenergli.

Se "Uno sconosciuto accanto a me" mi aveva convinto solo in parte, questo secondo e conclusivo capitolo della storia scritta da Marilena Barbagallo mi ha intrattenuto, fatto soffrire, arrabbiare, emozionare e sperare che la vicenda non sia davvero finita così. Lo svolgimento degli ultimi capitoli, in particolare, è inaspettato e sorprendente. Nonostante mi sia piaciuto il finale, non mi sarebbe dispiaciuto che l'autrice si fosse fermata prima, alle decisioni prese prima del vero e proprio epilogo. Mi piace soffrire, cosa posso farci?
Contro ogni mia convinzione, Amir e Lena mi hanno conquistato, intessendo una ragnatela di sensualità e perdizione che non lascerà troppo presto libero il mio cuore, nonostante porterò comunque avanti la convinzione che una relazione di questo tipo sia irrealistica e sbagliata sotto molti punti. Finché rimane una fantasia, possiamo dannarci quanto vogliamo.

Se avete bisogno di una storia leggera ma coinvolgente e intensa, la duologia di Marilena Barbagallo è la lettura perfetta per questa estate cocente.



martedì 7 agosto 2018

Blog Tour: Recensione di "Il Genio e la Musa" di Elizabeth Hunter



« Sai, siamo tutti dei ladri. Costantemente, strappandoci idee, nutrendoci gli uni degli altri come parassiti. »

Benvenuti nella quinta tappa del blog tour dedicato ad uno dei romanzi di punta della Hope Edizioni: "Il Genio e la Musa" di Elizabeth Hunter. Chiunque parteciperà avrà la possibilità di vincere una copia cartacea del libro!

TAPPE:


Kate Mitchell vive d'arte ed è alla costante ricerca di un suo scopo, cercando ad ogni occasione di migliorarsi sempre più. Il viaggio più incredibile che le sia capitato è quello legato alla vita del noto fotografo Reed O'Connor, di cui ammira il lavoro e ne conosce ogni più piccolo dettaglio.

Una cosa la incuriosisce: comprendere il legame che lui aveva con i suoi amici e colleghi e come tra loro possano essersi influenzati artisticamente. Una donna è la chiave, Sam Rhodes: illuminazione e dannazione della vita di Reed. 

Dialogando con coloro che li hanno conosciuti, Kate ricompone una storia perduta nel tempo, come una fotografia strappata i cui pezzi vengono accostati tra loro. Andare sempre più a fondo fa emergere elementi della sua anima che credeva nascosti, dimenticati, inesistenti. L'ossessione ma anche la passione che riversa nell'arte è da esempio per tutti quelli che devono trovare la forza per rincorrere i propri sogni e realizzarli.

Lo stile molto semplice di Elizabeth Hunter rende l'opera scorrevole e immediata. La lettura è piacevole non tanto per l'aspetto romantico che lega le persone ma l'amore che si instaura tra un essere umano e i suoi obiettivi, che spesso vanno oltre, al si là di qualsiasi sentimento o uomo.
In questo, Reed e Sam rappresentano un'incognita, fatta di attrazione, distacco, bisogno di completarsi a vicenda ma di staccarsi l'uno dall'altra.

Così come la Musa non può esistere senza essere concepita da un Genio, così il Genio ricerca nella Musa ispirazione, sicurezza e conforto. L'ossessione spasmodica può portare entrambi alla rovina.
Ciò accade anche con l'arte, che può essere la massima espressione per essere compresi dal mondo, ma anche un rifugio, un posto felice in cui trovare riparo da tutto il resto.






martedì 31 luglio 2018

Cover Reveal: "Everland - Attraverso lo specchio" di Luigi Nunziante


Provo sempre un moto d'orgoglio quando una persona che da anni stimo riesce a mostrare al mondo i risultati del suo lavoro.
Questo articolo è dedicato al libro di Luigi Nunziante, un blogger fantastico che non ha davvero bisogno di presentazioni: l'entusiasmo che mette in qualsiasi nuova avventura è da esempio per tante persone. 
Per diversi mesi ha stuzzicato la curiosità di molti (me compresa) in merito al progetto Everland, una storia fantastica nata dalla sua mente geniale.

Sono felice di presentarvelo, quest'oggi, e ringrazio la Decima Musa Edizioni per aver deciso di pubblicarlo.

Il libro sarà disponibile dal 20 settembre, ma occhi aperti: domani e dopodomani il libro sarà in prevendita in edizione limitata con gadget!

Titolo: Everland - Attraverso lo specchio
Autore: Luigi Nunziante
Editore: Decima Musa Edizioni
Tipologia: Brossura con sovracopertina lucida
Genere: Urban Fantasy
Prezzo: 16,00
Uscita: 20 settembre 2018

Trama:
"Tutte le storie iniziano da qualche parte". 
Quella di Lara inizia esattamente con un trasloco, il trasferimento a Wichita voluto dal padre, al fine di superare il lutto per la perdita della madre. Costretta a dover ricominciare "tutto da capo" Lara non immagina che l'incontro con Damian, il giovanissimo vicino di casa, è solo l'inizio di una folle e stravagante avventura che porterà entrambi in un altro mondo: Everland. 
Tra amori e incantesimi, e tanti personaggi noti, Lara e Damian dovranno far ritorno a casa grazie ad un incantesimo... in un mondo dove però la magia non esiste.



venerdì 20 luglio 2018

Release Blitz: "L'ultimo sorriso" di Alfonso Pistilli


Con la nascita della Collana Policromia, esce negli store "L'ultimo sorriso" di Alfonso Pistilli, di cui trovate le informazioni specifiche di seguito. Che ne pensate?

TITOLO: L'ultimo sorriso

AUTORE: Alfonso Pistilli

PAGINE: 158

PREZZO E-BOOK: 4,99 euro

PREZZO CARTACEO: 15 euro

LINK D’ACQUISTO: https://amzn.to/2mq299S

L’Ultimo sorriso nasce dall’urlo interiore contro le ingiustizie subite da un’intera città, Bari, all’epoca dei fatti legati all’indagine del calcioscommesse, ma se ne distacca lasciandolo sullo sfondo di una vicenda che si intreccia attorno a un misterioso omicidio. Alessandro si ritrova nel mezzo e sarà costretto a tirare fuori le unghie.

BIOGRAFIA AUTORE:

Alfonso Pistilli 
Nato a Bari il 5 luglio 1978.
Laureato in economia e impiegato amministrativo in un’azienda della Grande Distribuzione. Grande appassionato di sport, di lettura, viaggi, trading.
Sposato da nove anni con Nicoletta.
Ho frequentato tre corsi di scrittura creativa tenuti dallo scrittore Tommy Di Bari.
Ho ricevuto lezioni di scrittura dal mio carissimo amico e maestro Ruggero Ruggiero, scrittore ex editor.
Perché scrivo? Perché amo immergermi in me stesso attraverso gli altri.

martedì 17 luglio 2018

Review Party: Recensione di "Quasi colpevole" di Paolo Pinna Parpaglia




« Gli passarono davanti le immagini di vent'anni di amicizia e soprattutto delle volte in cui lo aveva difeso quando qualcuno gli chiedeva come potesse essere amico di uno strano come lui. "Non è quello che sembra", rispondeva convinto. Avevano ragione, Cristo se avevano ragione. La rabbia montò impetuosa. »

Una forte amicizia può affrontare qualsiasi difficoltà. Ma questa volta, il concetto sembrerebbe vacillare.
Gabriele, Christian, Quirico ed Enrico, amici degli anni della giovinezza, si ritrovano adulti ad impattare contro un fatto ben più grave di una sbandata adolescenziale: l'accusa di omicidio per Enrico. Quirico, avvocato,  cerca di non avere a che fare con questa storia, ma non può opporsi di fronte al telegramma dello scapestrato amico, in cui gli annuncia di averlo nominato suo difensore.
Enrico si fida solo di lui, non vuole nessun altro. Sarà davvero lui il colpevole, o come dice sempre: "Non è quello che sembra"?

"Quasi colpevole" mi ha involontariamente ricordato un altro libro recentemente letto che segue più o meno la stessa struttura e le stesse atmosfere. Ma tolto questo elemento non voluto, Paolo Pinna Parpaglia ha saputo intrattenermi con una storia interessante, in cui i personaggi descritti sono ben definiti, riconoscibili fin da subito.

Nel quartetto, Enrico e Quirico spiccano come opposti: il primo, ribelle e spregiudicato, pronto a farne una più del diavolo inconsapevole dei rischi, fino all'ultimo, che l'ha portato a finire dietro alle sbarre con esito pressoché inevitabile. Il secondo, prudente e passivo, che vorrebbe avere la forza di dire la sua ma si ritrova costantemente trascinato nei colpi di testa degli altri compagni. Non gli piacciono i cambiamenti, tanto da sentirsi quasi male quando da cause civili passa alla sua prima penale.

Se siete stanchi degli avvocati freddi e calcolatori, preparatevi ad un indagatore goffo e inesperto, che saprà divertirvi nonostante la situazione.

Ciò che spicca è l'imprevedibilità della storia, che svia e confonde per esplodere in un finale inatteso che con prepotenza si impone e colpisce i sensi e la mente del lettore.

Uno scrittore che è una lieta sorpresa, e che d'ora in poi seguirò con sincero piacere!



Segnalazione: "Seeds: Sogna o Muori" di Antonio Nunziante (Il Dottor Notte)


La segnalazione di oggi è dedicata ad un libro veramente intrigante dalle tinte misteriose e orride: "Seeds: Sogna o Muori" di Antonio Nunziante.

Di seguito, la trama e la copertina.

I sogni degli abitanti di Whitecastle verranno sconvolti da una creatura che promette di realizzare i loro desideri. L'irrefrenabile voglia di Eric di possedere un disco autografato della sua band preferita dà il via ad una catena di morte senza fine, alla quale cerca di porre rimedio strappando al piccolo Alvin una promessa: "Non devi dormire".



Contatti:


Instangram: @il_dottor_notte

Amazon: 



Presentazione libri NPS Edizioni



La giornata inizia con una notizia per me davvero emozionante: l'inizio di una nuova collaborazione per questa piccola pazza tana di passioni.

Sto parlando della NPS Edizioni, che ha debuttato al Salone del Libro di Torino e che rappresenta il marchio editoriale dell’associazione “Nati per scrivere”, diretta dallo scrittore Alessio Del Debbio (che conosco e seguo da diverso tempo, i suoi libri sono altamente consigliati!). 
NPS Edizioni mira a valorizzare gli scrittori italiani, tramite prodotti letterari curati e di qualità, sia nel testo che nell'aspetto grafico, con un’attenzione particolare alla letteratura di genere (fantasy, horror e mistery per tutte le età) e all'ambientazione, intesa non come mero sfondo, ma come insieme di cultura, storia, arte, tradizioni e folklore, che rendono vivo e vitale un territorio.

Di seguito, le prime promettenti pubblicazioni.

I FUOCHI DI VALENCIA

Titolo: I fuochi di Valencia
Autore: Elena Covani
Editore: NPS edizioni
Genere: urban fantasy
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 192
Prezzo: 14 euro / 2,99 euro
ISBN: 978-8831910-026
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.
Amazon:

Quarta di copertina: 
Valencia, giorni di Las Fallas, la grande festa di primavera che anima le strade della città. Occasione ideale per gli Erjes per attaccare e contaminare numerosi umani, rendendoli loro schiavi. Le Sentinelle si apprestano a difendere la città, ma il Soldato José si interroga sul fine ultimo delle loro azioni: quella guerra tra le loro razze avrà mai termine? 
Quando si imbatte in Maria, una ragazza contaminata ma in grado di resistere al virus dei demoni, i suoi dubbi aumentano e farà di tutto per proteggerla: dagli Erjes, che vogliono studiarla, dal Concilio, che vuole sopprimerla. 
Una guerra per l’evoluzione, combattuta per le strade di Valencia. 

«La storia umana è piena di esempi di evoluzione naturale: il più forte da sempre sopravvive al più debole, è così che deve andare. Tu sei la prova vivente che anche noi ci possiamo evolvere, che non siamo creature sterili come ci hanno sempre definito, ma al contrario abbiamo enormi potenzialità; ci aiuterai a metterle in atto? Ci sono cacciatori e ci sono prede, tu devi solo scegliere cosa vuoi essere».

Biografia autrice: 
Elena Covani è nata e cresciuta in Versilia. Appassionata di storia e cultura spagnola, ha trascorso un anno universitario a Valencia, le cui atmosfere le hanno ispirato il suo romanzo fantastico. Trascorre le giornate tra lavoro, famiglia, scrittura e la ginnastica ritmica, sua grande passione.
Ha pubblicato il romanzo “Una canzone all’improvviso”, una commedia romantica ambientata in Versilia, e alcuni racconti in antologie. “I fuochi di Valencia” è il suo primo urban fantasy.

Settore: fantasy
Pubblico: adolescenti, amanti del genere fantastico



L’ORA DEL DIAVOLO

Titolo: L’ora del diavolo
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Raccolta di racconti fantastici
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro / 2,99 euro
ISBN: 9788894210279
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.
Amazon:


Quarta di copertina: 
“L’ora del diavolo” è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari lucchesi. Tredici storie che conducono il lettore nei sentieri oscuri della Lucchesia, della Versilia e delle Alpi Apuane, assieme al linchetto, alle sirene, agli streghi e a tutte le creature fantastiche che popolano l’immaginario locale. Storie di donne bellissime e maliarde, di guardiani di abissi oceanici, di uomini insicuri e inappagati, pronti a evocare il diavolo per chiederne i favori. Presenza incombente nella loro vita, mercante di sogni altrui, il diavolo tesse la sua tela all’ombra degli uomini, fautori inconsapevoli del proprio destino, e anche del suo.
“L’ora del diavolo” contiene i racconti: L’ora del diavolo, Il guardiano degli Oceanini, Le voci alla Balza, La donna di fuoco, La luna sul fondo, La guerra del Fatonero, Il mercante di sogni, Gli uomini della neve, Il violinista del diavolo, Le fate di pioggia, Il risveglio degli Oceanini, Che fine ha fatto Babbo Natale?, In viaggio con te.

Un affarista, sì, potrei definirmi in questo modo. Un mercante di sogni, che offre merce scelta e pregiata, tessendoli nell’animo di uomini troppo deboli per resistere al mio richiamo. Sono il gran burattinaio di vite che, in mia assenza, sarebbero poco gloriose, destinate a perdersi negli abissi del tempo senza che nessuno ne abbia memoria. Chi sono io? Oh beh, nomen omen. E io di nomi ne ho avuti tanti.

Biografia autore: 
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono la saga fantasy Ulfhednar War, composta da La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e I Figli di Cardea (Edizioni Il Ciliegio, 2018) e l’urban fantasy Berserkr (Dark Zone Edizioni, 2017). 
Cura il blog “i mondi fantastici”, che promuove la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione “Nati per scrivere”, che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali.

Settore: fantasy / storie di folklore
Pubblico: amanti del genere fantastico, amanti del folklore locale



ORACOLI

Titolo: Oracoli
Autore: Alessandra Leonardi
Editore: NPS Edizioni
Genere: Storia/avventura
Formato: digitale
Pagine: 100
Prezzo: 1,99 euro
ISBN: 978-88-31910-07-1
Copertina a cura di Fabio Maffia.
Disponibile su tutti gli store di ebook. 

Cartaceo disponibile su richiesta per presentazioni o eventi.

Quarta di copertina: 
Quattro racconti, quattro epoche remote, quattro popoli che hanno segnato la storia del Mediterraneo, accomunati da un’ossessione: la divinazione, per aprire squarci sul futuro e scoprire il volere degli Dei. I Fenici in Sardegna, gli Etruschi in Toscana, Umbria e Lazio, gli Ellenici in Campania e nel Sud dell’Italia, infine i Romani: sussurri divini nell’acqua e nella pietra, voli di uccelli e viscere degli animali, sacrifici e visioni, oracoli vergati su fogli di papiro e libri con una risposta per ogni domanda.
Storia, mito e fantasia sono le basi da cui si dipanano le avventure narrate in “Porpora”, “Il dono dell’aruspice”, “Sibilla” e “I libri fatali”.

Gli Dei sembrano aiutarci, ci mandano segnali, ci parlano, esigono da noi preghiere e sacrifici, ma alla fine nulla cambia: siamo burattini nelle loro mani capricciose, sempre e comunque. A cosa serve allora conoscere quello che accadrà? A cosa serve dedicare loro le nostre devozioni?

Biografia autrice:
Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, dove risiede tuttora. Ha svariati interessi, tra cui il cinema e le serie tv, soprattutto di genere fantastico, i fumetti, i viaggi, l’archeologia, la storia antica e la mitologia. Dalla passione per il fantastico, i miti e la storia è nata l’antologia “Oracoli”. 
Ha in precedenza pubblicato diversi racconti e poesie contenuti in varie antologie e sillogi.



VENUTI DAL MARE

Titolo: Venuti dal mare
Autore: Gianluca Malato
Editore: NPS Edizioni
Genere: Fantasy/horror per ragazzi
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 122
Prezzo: 12 euro / 1,99 euro
ISBN: 978-88-31910-002
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.
Amazon:

Quarta di copertina: Trapani, inizi del Novecento. Giuseppe Nicosia è il primo flautista dell’orchestra del Conservatorio. Per lui, la musica è tutto. Durante un temporale, viene aggredito da una bizzarra creatura, proprio nel cuore della sua città.
Convinto di aver sognato, Giuseppe prova a cacciare dalla mente il pensiero di quell’essere, ma nuove apparizioni lo convincono che la minaccia è reale. Con l’aiuto di un cacciatore e di un pescatore, Giuseppe indaga per scoprire il mistero che circonda le creature venute dal mare, prima che la tempesta da loro scatenata travolga Trapani e la Sicilia intera.

«Tutto ebbe inizio all’alba dei tempi. Dei e titani si contendevano il dominio della Terra, fino a quando Zeus non cacciò i titani diventando il re degli dei. Ebbene, esiste una terza razza di esseri, immortali come gli dei e pericolosa come i titani, una razza talmente potente e malvagia da avere il potere di uccidere persino un dio. Sto parlando di creature puramente malvagie, meschine, il male puro. Esseri dal sangue nero come la pece e impossibili da sconfiggere con le armi umane».

Biografia autore: 
Nato a Erice (TP) nel 1986, scrive racconti fantastici fin dall’adolescenza.
Ha scritto articoli per il giornale Fantascienza.com, per il portale Silenzio-In-Sala.com, per la rivista Fantasy Magazine e per il blog Ossblog.it. 
I suoi racconti e romanzi sono disponibili su tutti gli store di libri e ebook.
Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo i romanzi “Il cuore di Quetzal” (Nativi digitali edizioni, 2014), “Vapore nero” (Dunwich Edizioni, 2015), e il racconto lungo “L’isola del male” (autoprodotto, 2016).

Settore: letteratura per ragazzi / young adults / fantasy / horror
Pubblico: ragazzi dai 10 anni in su


IL PASTORE DI ALBERI

Titolo: Il pastore di alberi
Autore: Luciana Volante
Editore: NPS Edizioni
Genere: Favola 
Formato: cartaceo (20x20)
Prezzo: 8 euro
ISBN: 978-8831910040
Disponibile su tutti gli store di libri.

Quarta di copertina: 
Il regno del re Guglielmo è stato maledetto dalla strega Griselda, che ha catturato le Fate degli Alberi e lanciato un incantesimo su tutto il reame.
Il re incarica Sabatino, un giovane pastore, di compiere il viaggio verso la montagna per sconfiggere la strega, aiutato dal fedele cane Teo e dal vecchio saggio Aronte. 
Una favola dal forte messaggio ecologista, che invita i lettori a riflettere sull’importanza della natura e sulla necessità di lottare per salvaguardarla.
Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice.

«Rosso fuoco per bruciare, blu intenso per ghiacciare, il bastone per comandare! Il cuore dovrai saper ascoltare, per le malvagie creature governare. Coraggio, forza e onestà ogni male dominerà».

Biografia autrice:
Un’infanzia sempre con la valigia pronta, in continua trasferta per l’Italia, per poi stabilirsi in Toscana. Cresciuta in compagnia di un fratello maggiore, diligente e esigente, soprattutto in grammatica e temi d'italiano. Il risultato non poteva che essere quello di un’agente di viaggio, con il romanzo nascosto nel cassetto, pronto a saltar fuori ad ogni pausa. Momenti liberi che diventano sempre più rari, essendo mamma a tempo pieno. Condizioni tuttavia stimolanti per la fantasia, che trovano il tempo di farsi ritagliare in piccoli racconti. Ha scritto numerosi racconti, riuniti in antologie.

Settore: favole, letteratura per l’infanzia
Pubblico: bambini (età 6-10 anni)



Contatti:
Sito associazione Nati per scrivere: www.natiperscrivere.webnode.it
Pagina Facebook associazione Nati per scrivere: https://www.facebook.com/natiperscrivere/
Pagina Facebook NPS Edizioni: https://www.facebook.com/npsedizioni



giovedì 12 luglio 2018

Review Party: Recensione di "Una romantica estate nella casa dei ricordi" di Helen Pollard




« Mentre scendevo dalla macchina, osservai la pensione, le foglie verdeggianti che si arrampicavano sulle pareti di pietra grigia, la vivacità delle persiane verniciate di azzurro e il pergolato di rose attorno alla porta d’ingresso; poi feci scivolare lo sguardo sul cortile fiancheggiato dai cespugli di lavanda fino alla struttura che ospitava le gîte, un edificio di pietra basso e lungo, color crema, con i tre portoni di legno incorniciati da viti rampicanti.
La Cour des Roses, ai miei occhi, era perfetta. E potevo tranquillamente sopportare l’occasionale incontro imbarazzante pur di restare ferma nei miei propositi e pubblicizzare proprietà come quella. »

Quando una vacanza finisce, si viene avvolti da un velo di malinconia all'idea di tornare alla vita di sempre. Ed è proprio ciò che capita con "Una romantica estate nella casa dei ricordi" di Helen Pollard, capitolo conclusivo della trilogia con protagonista la nostra Emmy, che finalmente affronta il rush finale verso l'agognata felicità.

L'amore tra lei e Alain sta per sbocciare nel vincolo del matrimonio, nulla potrebbe andare più liscio del pensare ai preparativi. Ma non sarà semplice, come di consueto, far coincidere questo agli impegni, le vicende quotidiane e vecchi conti in sospeso.
Cercare di ottenere una vita gioiosa è la meta comune di tutti i personaggi che abbiamo potuto conoscere in questi anni, da Rupert a Madame Dupont alle amiche Ellie  e Sophie. Come se il luogo che li accomuna li spingesse tutti ad affrontare, insieme, il medesimo percorso, per darsi forza, e non darsi per vinti ancora.
La loro energia è il motore pulsante dell'intera storia, da ognuno di loro abbiamo imparato qualcosa e possiamo lasciare la Cour des Roses ricchi di esperienze nuove ed emozioni reali.

La delicatezza dello stile di scrittura della Pollard si conferma un elemento bellissimo per poter raccontare una storia intensa e frenetica come quella di Emmeline.
Dagli eventi negativi ci si può sempre rialzare e reagire, e affrontando il dolore si può trovare una vita migliore di prima. E degna di essere vissuta.

TAPPE:





venerdì 6 luglio 2018

Review Party: Recensione di "Le reginette. Tre amiche, una sfida" di Clémentine Beauvais



« E quando ci rendiamo conto della magia della bicicletta, tutto quello che lei rappresenta si mescola con noi, e sentiamo al tempo stesso l’aria, la strada con tutte le sue crepe, ogni sobbalzo del più piccolo ingranaggio, e il sangue dentro di noi, pompato a ogni pedalata. E a un tratto è un miracoloso amalgama, una cosa sola e unica, rapida e fremente, e siamo nell'universo come se fossimo stati noi a crearlo. »


Mireille, Astrid e Hakima sono unite da un evento crudele volto a danneggiarle: essere elette Salsicciotti, ovvero le più brutte della scuola. Quando si è giovani le parole hanno un impatto devastante sulla mente, molto più che in età adulta. Le reazioni possono essere tra le più disparate, dall'indifferenza al trauma più totale. Ma è questo che porta le tre ragazzine ad avvicinarsi e conoscersi: per consolarsi, darsi forza a vicenda. Per non abbattersi e reagire con forza nei confronti di chi si ferma all'aspetto fisico, senza andare oltre.

Episodi di questo tipo, si sa, possono anche portare a conseguenze drammatiche: il bullismo è la piaga dell'ambiente scolastico e spesso è difficile se non impossibile individuare il reale responsabile.
Ma ciò che fa la Beauvais con le sue protagoniste è sorprendente e divertente: cedere ai soprusi è come dare l'ennesima vittoria a chi colpisce, e in questo Mireille non vuole certo dare soddisfazione. Di fronte alla solitudine prende in mano la situazione e unisce il trio verso un'avventura che ha come meta Parigi: riuscire ad imbucarsi all'Eliseo del 14 luglio per denunciare l'ennesima ingiustizia.
Sembrerebbe uno scherzo, ma non è così; inforcate le biciclette le tre partono entusiaste, con genuina ingenuità. L'impresa non è per niente semplice, ma loro non si fermano: per la prima volta, si sentono finalmente parte di qualcosa.

È proprio questo il fulcro della storia: il riscatto, inteso come ritornare padrone della propria identità, senza condizionamento da parte di terzi, da chi si sente superiore e in diritto di giudicare.
Mi piace come argomenti tanto delicati vengano affrontati con freschezza e spensieratezza, ma senza sottovalutare e sminuire i problemi.

"Le reginette. Tre amiche, una sfida" è un libro che percorre ogni tipo di emozione e trasforma quelle negative in energia positiva. In un'atmosfera dolce e amara, la scrittrice vuole denunciare, ma senza dirlo chiaramente e senza pretesa alcuna, ciò che purtroppo è sempre più consuetudine. Lo fa senza infierire, spostando l'attenzione su un obiettivo che cambia le ragazze facendole migliorare: non per gli altri, ma solo per sé stesse.

L'opera inevitabilmente ha fatto riaffiorare ricordi spiacevoli della mia esperienza scolastica, ma ho affrontato la cosa con forza e divertimento, grazie a delle compagne di viaggio che, su e giù per i paesaggi francesi, hanno saputo intrattenermi e consolarmi attraverso le risate.






venerdì 29 giugno 2018

Blog Tour: "Leggera come l'estate" di Annalisa Rizzi - Estratti



Per il blog tour dedicato al nuovo libro di Annalisa Rizzi vi propongo degli estratti, per invogliarvi alla lettura di questa breve storia estiva!

TAPPE:



La camera è davvero bella, arredata in stile shabby chic come la hall.
Alle pareti ci sono dei quadretti che rappresentano fari, gabbiani e barche a vela, le cui cornici sono decorate con spago e conchiglie. Il mobilio è in legno tinteggiato di bianco, anticato di proposito, mentre le pareti e il pavimento sono in un luminoso color screma. Le tende sono doppie: quelle vicino alla porta finestra sono più leggere, quasi impalpabili, candide da lasciar passare la luce del giorno. Quelle oscuranti, invece, sono di un bel blu cobalto, stesso colore ripreso dalle basi dei paralumi, dai contorni dell’applique a soffitto e dalla cornice dell’ampio specchio accanto all’armadio a muro, posizionato vicino al piccolo bagno con doccia, lindo e accogliente nelle sue piastrelle in un elegante azzurro marmorizzato.
Seguo Sara, che intanto si è fiondata sul balconcino privato: due lettini sono orientati verso il mare, dove la suggestiva sporgenza di Polignano sovrasta le onde. In un angolino un piccolo stendi panni è riposto con discrezione a libero uso degli ospiti.
«È davvero bellissimo.» Esclama lei contenta.
La guardo: il sole le bacia le lentiggini sul naso e infiamma i suoi capelli ramati, mossi e ondulati sulle spalle. Le sorrido. Devo ammetterlo, sono felice di trovarmi qui con lei. Se non mi avesse trascinata in questo posto incantevole, a quest’ora starei certamente vagando nel mio appartamento piangendomi addosso. «Grazie.» Le dico.
Lei si volta guardandomi negli occhi. «Ti prometto che questa sarà la vacanza più bella di sempre.» Dice e ci abbracciamo.
Se possibile, le voglio ancora più bene quando finge di non sentire il singhiozzo che mi sfugge

***
Sto seriamente pensando di tornarmene a letto di nascosto ma pur con tutta la mia buona volontà non riesco a staccare gli occhi da lui: indossa soltanto un paio di boxer blu e le sue spalle muscolose e definite attraggono lo sguardo come una calamita. Lui si volta per poggiare il bicchiere sul tavolo e quasi gli sfugge dalle mani quando mi vede.
All’improvviso mi rendo conto di quanto possa essere imbarazzante la scena e soprattutto il mio aspetto: indosso una t-shirt gigante e un paio di calzoncini. Chissà poi in che condizione saranno i capelli! Faccio un passo indietro, brandendo il cellulare davanti a me. «Scusa!» Sussurro per non svegliare nessuno. «Volevo solo dell’acqua, ma me ne vado subito!»
Sento addosso il suo sguardo interdetto, poi mi volto per tornare da dove sono arrivata, quando sento la sua voce. «Aspetta!» Sussurra a sua volta.
Mi giro e lo vedo prendere un secondo bicchiere da uno stipetto accanto al frigorifero.
Versa dell’acqua e mi porge il bicchiere. Non so perché, ma avrei preferito lo poggiasse sul tavolo accanto al primo che ha riempito: non sarei costretta ad avvicinarmi per prenderlo dalla sua mano.
Mentre bevo mi osserva con un’espressione penetrante. «Quando sei entrata per un momento mi eri sembrata un’altra persona.» Dice piano.
Lo guardo stranita. «Chi?» Mi viene naturale chiedergli.
Lui si riscuote, poi alza le spalle. «Non importa. Me ne torno a dormire, buonanotte.» Saluta precipitosamente ed esce dalla cucina.
Poso confusa il bicchiere ormai vuoto nella vasca del lavello e mi volto per andarmene anch’io. Il suo è sul tavolo, dove l’aveva lasciato. Non ha bevuto neanche un sorso.

***
Mi precipito fuori e lo vedo: quelle spalle, quel taglio di capelli. È lui!
«Stefano!» Chiamo.
Si volta e io comincio a correre sotto la pioggia torrenziale con il sollievo che mi esplode nel petto.
«Diana!» Grida lui, mentre un tuono sovrasta la sua voce. «Ma cosa ti salta in mente?»
Non ci vuole un genio per capire che è arrabbiato. I fulmini che gli escono dagli occhi sono pari a quelli che guizzano sulle nostre teste.
Mi blocco a pochi passi da lui. «Mi spiace…» Balbetto, intimidita dalla sua reazione. «Mi sono persa.»
Rimaniamo qualche istante così, sotto l’acqua battente. Poi lui fa un passo e un altro ancora, e si ferma davanti a me. «Mi hai fatto preoccupare!» Dice con tono d’accusa.
«Ti stai bagnando completamente per colpa mia.» Gli dico di getto, mortificata per la situazione.
«Accidenti a te.» Dice facendo altri due passi, gli ultimi che ci separano. Mi prende per mano con veemenza e comincia a trascinarmi con sé.
Eh no, non può trattarmi così, neanche fossi una bambina. Libero la mano dalla presa e mi preparo a fronteggiarlo mentre si volta a guardarmi.
«Cosa c’è adesso?» Quasi mi grida. Ha un’aria truce, ma non mi spaventa.
«Cos’è questa confidenza?» Gli chiedo furiosa. «Quando mai ti ho dato il permesso di strattonarmi così?»
Lui spalanca la bocca. «Strattonarti? Ti ho solo preso la mano!»
«No, mi hai afferrato la mano!» Gli rispondo offesa.
Lui si porta due dita al setto nasale e chiude gli occhi. «Diana,» dice sospirando in un tono meno aggressivo. «Ti rendi conto che sono dovuto venire a cercarti sotto l’acquazzone a piedi? Non ho fatto muovere la navetta perché non si vede quasi nulla, avevo paura che potessimo investirti, sbadata come sei. Mi sto inzuppando e mi sto anche innervosendo.»
«Grazie per essere venuto.» Gli rispondo mantenendo una calma stizzita. «Lo apprezzo molto. Mi spiace che tu ti stia inzuppando ma vorrei farti notare che siamo in due, qui fuori.»
Lui mi guarda. Non so se è per la pioggia, ma mi sembra di scorgere nuovamente quello strano luccichio nei suoi occhi. E, cosa assolutamente imprevedibile, sorride.
«Avresti dovuto evitare di truccarti, come ieri mattina.» Mi dice con un tono improvvisamente diverso. «Sembri un panda.»
Lo guardo sorpresa, poi non riesco a trattenermi. La risata sgorga così, fra i tuoni e la pioggia torrenziale, nel grigiore e nell’aria diventata troppo fredda per i miei vestiti leggeri e la sua polo ormai attillata sulle spalle.
Mi tende una mano sorridendo. «Ora posso avere il tuo permesso?» Mi chiede.
Lo imito allungando il braccio. Le nostre dita si intrecciano le une alle altre e per un istante rimaniamo a guardarci così, sotto il temporale: una ragazza con il mascara sciolto e una guida turistica improvvisata.
«Andiamo.» Mi dice dolcemente.
E insieme raggiungiamo l’autobus, fermo a un solo angolo di distanza dal bar in cui mi ero rifugiata.


"Leggera come l'estate" di Annalisa Rizzi è disponibile a questo link.

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