mercoledì 9 ottobre 2019

Review Party: Recensione di "Vola via" di Kristin Hannah




« Ha provato ad andare avanti da sola. Ci ha provato sul serio. Ci sta ancora provando, a modo suo. Ma a volte nella vita c’è una persona che ti sostiene, che ti aiuta a reggerti in piedi, e senza quella mano a cui aggrapparti, ti ritrovi in caduta libera. Non conta quanto tu sia stata forte in passato, quanto ti impegni per mantenere l’equilibrio. »

Tully e Kate sono legate da una profonda amicizia fin dalla giovinezza. Hanno condiviso tutto, sia i momenti di gioia che quelli di dolore. Ma la notizia del tumore di Kate sfonda la loro bolla in maniera inaspettata e disorientante. Potrà la loro unione superare questo enorme male?

Grazie anche alla figlia di Kate, Marah, e ad altre incredibili donne, si andrà alla ricerca della forza di affrontare la vita, che spesso non può emergere se non attraverso i legami affettivi che non abbandonano di fronte ad alcuna difficoltà.

Ogni personaggio deve fare i conti con il dolore, specchiandosi e mettendo a nudo i propri sentimenti, ammettendo debolezze e cattivi pensieri, svuotandosi infine di tutto ciò che trasmette negatività.

Un romanzo emozionalmente complesso e straziante sull'amore, la maternità, la perdita e i nuovi inizi, "Vola via" ci ricorda che dove c'è vita, c'è speranza e dove c'è amore, c'è perdono. Kristin Hannah ha una prosa potente ed illuminante, questa ennesima opera ne è la prova. 

Spesso è davvero difficile proseguire con la lettura, ma solo per l'intensità delle emozioni provate, che vogliono uscire tutte insieme, come se dovessero far esplodere cuore e mente. Vengono trattate tematiche a me molto care, con cui spesso non riesco ad essere in pace e finisco per tormentarmi, fino a sentirmi soffocare. Perché la sensazione più prorompente è di solito l'impotenza, il sentirsi inutile e incapaci di fronte a qualcosa che non si può combattere dall'esterno. 

Questo libro però ha una funzione liberatoria, con cui si può trovare una valvola di sfogo e ispirazione per la propria vita.



martedì 8 ottobre 2019

Review Party: Recensione di "Ti regalo le stelle" di Jojo Moyes




« Stava rivestendo le pareti della biblioteca con dei ruvidi ripiani di legno di pino sotto i quali c’erano degli scatoloni di libri in attesa di essere sistemati. Una parete era già tappezzata di diversi volumi ordinatamente etichettati, e una pila in un angolo suggeriva che alcuni erano già stati restituiti. A differenza di casa Van Cleve, questo piccolo edificio era animato dal fermo proposito di diventare qualcosa di utile. »

Alla ricerca di una via d'uscita dalla vita passata in Inghilterra, Alice Wright sposa d'impulso l'affascinante Bennett Van Cleve e insieme si trasferiscono a Baileyville nel Kentucky.
Ben presto però si rende conto che questa scelta serve a ben poco: la donna viene soffocata non solo dall'atteggiamento del suocero ma anche dai commenti del marito sul modo in cui vuole condurre la sua vita. Quando sta per cedere, si imbatte in Margery O’Hare e nel programma di alfabetizzazione e cultura che sta portando avanti Eleanor Roosvelt negli anni '30. Da quel momento, diventare volontaria per portare i libri in ogni dove si trasforma nel suo pensiero principale, affrontando le sfide del tempo e degli uomini che circondano lei e le sue compagne.

Basando il suo romanzo su una storia vera, Jojo Moyes crea la storia di un'epoca non sempre ben ricordata. I personaggi che ruotano attorno ad Alice sono ben definiti e sfaccettati; nonostante abbiano origini diverse, il loro impegno nell'aiutare la gente di Baileyville le unisce fortificandole. Le descrizioni dei paesaggi, in continuo contrasto tra abbondanza e povertà, delineano una società altrettanto contrastante e obsoleta, soprattutto per il modo di pensare generale che tende ad andare incontro ad un miglioramento. La missione di queste coraggiose donne di diffondere nel mondo l'amore per la lettura e la cultura è qualcosa che tutt'ora risulta splendido e assolutamente lodevole, ma che purtroppo non sempre è stato visto così, a causa del bigottismo e dell'ignoranza. 

La disapprovazione è il vero nemico, una sfida molto più grossa delle intemperie o delle fatiche del viaggio. Per Alice questo sembra non avere importanza all'inizio, troppo impegnata a pensare a come animare le sue giornate. Ma presto si rende conto non solo della sua condizione ma anche di tutte le altre donne ed è disposta a rischiare tutto per il bene di questa iniziativa.

Il tutto con l'infallibile narrazione di Jojo Moyes, che da anni sa emozionare e continua a farlo.

"Ti regalo le stelle" è un inno al potere dei libri, all'amicizia e alla figura della donna, che non può mai dare davvero per scontata la propria identità in alcuna società e in alcuna epoca.


lunedì 7 ottobre 2019

Blog Tour: "Sei di Corvi" di Leigh Bardugo - Tappa Undici: Differenze di traduzione




Chi la conosceva già ha sofferto una lunga attesa, chi ancora non sa nulla può finalmente godere di qualcosa di meritevole.

Una cosa è certa: il Grishaverse di Leigh Bardugo è finalmente tornato in Italia grazie alla casa editrice Mondadori! Ci troviamo di fronte alla duologia di "Sei di Corvi", la seconda saga ambientata in questo oscuro e pittoresco mondo che, se possibile, batte in qualità perfino la prima trilogia, iniziata con "Tenebre e Ghiaccio". Ma non voglio svelare troppo, quanto parlare brevemente della traduzione italiana.

Il livello di lingua per quanto concerne la versione inglese è dai più considerato medio-alto, per quanto piacevole e assolutamente scorrevole. La traduzione italiana è pertanto una grossa fortuna per tutti coloro che non hanno la possibilità di recuperare l'opera in originale e posso assicurarvi che non è affatto da meno. Anche in questo caso, grazie al minuzioso impegno di Fabio Paracchini e Lorenza Pellegri, ci troviamo di fronte ad un'esperienza di lettura fluida, intrigante ed emotivamente coinvolgente.

Le variazioni specifiche sul testo sono davvero minime e a mio parere poco rilevanti nell'insieme. Questo perché il lavoro svolto per quanto riguarda i cambiamenti è prettamente letterale. I nomi dei paesi e delle nazioni non variano, cambiano solo alcune cose particolari, come il nome del quartiere del piacere di Ketterdam, che da Barrel diventa Barile.

I nomi degli Ordini in cui i soldati Grisha sono suddivisi rimangono rispettivamente Corporalki, Etherealki e Materialki, a cambiare sono, e non di tutti, le traduzioni dei poteri che li caratterizzano: gli Heartrenders diventano gli Spaccacuori, gli Healers i Guaritori, gli Squallers i Chiamatempeste, i Tidemakers gli Scuotiacque e i Durasts i Tempratori.

Altri esempi di nomi più specifici sono per esempio il soprannome di Kaz Brekker, che da Dirty Hands diventa Manisporche. Lo stesso succede per Inej, che viene additata come "Lo Spettro", anziché The Wrath. Anche il gruppo di cui fanno parte Kaz e Inej cambia nome, passando da Dregs a Scarti.

Come potete notare, non c'è nulla di troppo drastico. Ovviamente quale parola abbia una migliore musicalità è una cosa puramente soggettiva. Personalmente non ho trovato stonature, ogni parola si incastra alla perfezione nel testo senza far storcere il naso. Come già era successo per "Tenebre e Ghiaccio", anche qui fortunatamente i termini ispirati alla lingua russa, che è una delle caratteristiche più interessanti, sono stati mantenuti senza tagli o cambi.

Spero che questa breve analisi possa essere stata utile, se l'indecisione nel recuperare "Sei di Corvi" sta nella resa della traduzione non c'è nulla da temere in quanto è davvero molto fedele all'originale.

Concordate o trovate discrepanze?  Fatemi sapere cosa ne pensate e  non dimenticate di continuare a seguire il Blog Tour per sapere ancora di più sul Grishaverse.





venerdì 4 ottobre 2019

Review party: Recensione della “Trilogia dei Pirati” di Valerio Evangelisti





« "Terra in vista!". Qualche istante più tardi tutti poterono scorgere il profilo piatto della Isla Mujeres e la lunga spiaggia bianca che la delimitava a settentrione. Rogério trattenne il fiato. Era giunto il momento più difficile della sua avventura.  »

Anno 1685. Il portoghese Rogério naviga a bordo della sua nave fino a quando non viene attaccato da una flotta nemica. Si tratta del pirata Laurent de Graff, detto Lorencillo, temibile criminale che in breve prende il comando. Per avere salva la vita, Rogério si unisce alla banda di de Graff, nella speranza di poter scampare ad un tragico destino.

Quando si parla di pirati, è automatico andare a pensare a opere come la saga di Pirati dei Caraibi, o L'isola del tesoro, Il corsaro nero e tutte le altre storie che possono venirvi in mente. Le avventure che questi lupi di mare affrontano sono avvincenti, emozionanti e molto pericolose. C'è chi ne valorizza il divertimento, chi il dramma, chi ancora la bontà d'animo, perché dietro a grandi imprese spesso si nascondono valorosi obiettivi.

In una delle sue serie più note, Valerio Evangelisti esplora la figura del pirata in un contesto storico realmente esistito, citando fatti o persone che definiscono nel loro insieme l'epoca in cui sono accaduti e hanno vissuto. L'autore si sofferma sulle usanze del tempo e sugli assetti politici, che hanno un impatto notevole sulla lettura. Le descrizioni delle battaglie o delle torture effettuate sono crude e spietate, in contrapposizione all'amore e all'amicizia che sprigionano un calore che infonde entusiasmo e serenità. Lo stile di scrittura è scorrevole e incisivo, arriva dritto al punto trasmettendo i messaggi senza fraintendimenti. Non per questo trovo sia una trilogia adatta a tutti, soprattutto a chi non ama le scene violenti. Dal canto mio posso dire di aver sempre apprezzato la crudezza e sono contenta di aver finalmente potuto recuperare come si deve una storia che da tanto avevo in wishlist.

La consiglio a tutti coloro che sono desiderosi di avventure, che non si tirano indietro di fronte ai pericoli e all'occasione di azzuffarsi, agli amanti dei tesori e delle canzoni da bettole.







giovedì 3 ottobre 2019

Review Party: Recensione di "Evil" di V. E. Schwab



« Non provava paura, ma sapeva che non c’era da fidarsi della paura, e di certo neanche dell’assenza di paura.  »

Non è facile convivere con poteri sovrannaturali, soprattutto quando questi non sono stati scelti, ma imposti contro la propria volontà. Questo è ciò che capita a Victor e Eliot, che si ritrovano ad avere a che fare con gli ExtraOrdinari per una tesi, fino a perdere il controllo sulla concatenazione di eventi che la loro ricerca causa. Dopo dieci anni tutto è cambiato: i due si rincontrano in un'occasione apparentemente casuale, su fronti opposti, alla ricerca di vendetta di uno verso l'altro.

Il punto di forza di "Evil" è far riflettere il lettore su cosa è giusto e sbagliato, sulle azioni eticamente corrette o meno e sulle intenzioni che spingono ad agire in un certo modo. Non esistono eroi, ma nemmeno completamente cattivi. Per svelare questo, la Schwab presenta i suoi personaggi attraverso il tempo, in un continuo scambio tra giovinezza e età adulta, che svela non solo il carattere forgiato ma anche gli avvenimenti che hanno portato al cambiamento. Il tempo scorre, così come la lettura, freneticamente, aumentando l'effetto avvincente che nel complesso ha la storia.

Non sapevo davvero cosa aspettarmi da questo libro, ma in una cosa ha fatto sicuramente centro: sorprendermi! Ho amato l'atmosfera cupa e gotica, il susseguirsi dei fatti e i personaggi. Victor e Eli sono un'accoppiata che ho apprezzato tantissimo, perché sono in continua contrapposizione, ma al tempo stesso uniti da un obiettivo sempre più comune.

Spero di potermi innamorare perdutamente di questa storia con il seguito, che ovviamente aspetto con ansia!





mercoledì 2 ottobre 2019

Segnalazione: "Delicato è l'equilibrio" di Alice Chimera


Ebbene sì! Finalmente Alice Chimera torna per conquistare le librerie d'Italia (e non solo, si spera!). Sono davvero molto emozionata di potervi presentare il suo romanzo "Delicato è l'equilibrio", pubblicato da La Ponga Edizioni e che uscirà ufficialmente il 21 ottobre.

Per i fortunati che il 12 e il 13 ottobre saranno presenti a Stranimondi ci sarà l'occasione di poter acquistare il libro in anteprima. (Preparate la mia copia!)

Un grandissimo in bocca al lupo per questo nuovo traguardo, che dopo "Infelici e Scontenti" (qui la mia recensione) sono certa che non mi deluderà affatto!


Autore: Alice Chimera 
Titolo: Delicato è l’equilibrio 
ISBN: 9788897823810 
Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2019 
Pagine: 362 
Prezzo Cartaceo: 16.90€ 
Prezzo Ebook: 4.49€ 
Editore: La Ponga Edizioni
Collana: Tanto è Fantasy 



Sinossi: L'Equilbrio è la legge, il meccanismo che fa funzionare la realtà, grazie a un complesso sistema di pesi e contrappesi le cui regole sono scritte nell'essenza stessa delle cose. Ma l'Equilibrio è delicato, e basta poco a comprometterlo. Nina lo sa, perché è una lucubrante, una persona molto speciale, come ce ne sono poche al mondo, incaricata di preservarlo a ogni costo, facendo in modo che il conto dei vivi e dei morti continui a torna- re, mentre aiuta le anime dei trapassati ad accettare il loro destino. Nina però è stanca, e cerca qualcuno che prenda il suo posto. Questa persona è Laura, una giovane lucubrante a malapena consapevole della sua natura, e del tutto ignara delle minacce che si profilano sul suo cammino. 

L’autore: Nata a Brescia nel 1986, vive nella provincia monzese. Ha iniziato a leggere e scrivere per affrontare la sua dislessia quando aveva sedici anni, ora non può fare a meno di libri e fogli bianchi su cui dare forma alle sue storie. Lavora a tempo pieno, scrive nella pausa pranzo e nelle notti che passa insonni, cerca l’ispirazione camminando per i cimiteri o le gallerie dei musei. Si dedica anche al suo blog “I libri della Chimera” in cui racconta le sue letture e la sua visione del mondo letterario. Ha esordito nel 2016 con la raccolta di racconti horror “Infelici e Scontenti”. “Delicato è l'equilibrio” è il suo primo romanzo. 

Estratti: 

Non è una questione di verità taciute o di cospirazione cosmica. Noi nascondiamo quello che siamo alle persone normali perché è l’unico modo per mantenere l’Equilibrio. 

Sono una persona molto complicata. La vita è stata ingiusta, non so se la mia quota sia più alta o bassa di quella altrui, ma sento il peso di mille punizioni che forse non mi sono mai meritata. Non so se sono egoista, egocentrica o se semplicemente non sono fatta per il mondo, ma la cosa certa è che essere una lucubrante non mi ha mai aiutato. 

Devi sapere che nel nostro mondo tutto è regolato dall’Equilibrio: gli uomini pensano di avere il libero arbitrio, ma in realtà ci sono leggi che incasellano e riequilibrano tutto. 




giovedì 26 settembre 2019

Review Party: Recensione di "Il ladro di tatuaggi" di Alison Belsham




« Nessun tatuatore è perfetto. Tutti prima o poi commettono un errore. E Marni Mullins non faceva certo eccezione. Il problema era che un errore, nel caso di un tatuaggio, è permanente.  »

"Il Tatuatore" è stato uno dei thriller migliori letti l'anno scorso. Quest'anno, Alison Belsham ci propone un sequel del tutto inaspettato: "Il ladro di tatuaggi".

Tornano le vicende di Marni e Sullivan, alle prese con un nuovo killer, che fa riaffiorare alla mente ciò che è successo un anno prima. Ora però, Marni è ancora più coinvolta, in quanto il figlio Alex viene accusato di aver ucciso la fidanzata.

Diversi particolari collegabili ai tatuaggi fanno nascere la certezza che qualcosa di oscuro sia tornato ancora una volta a colpire.

Sono davvero felice di poter assaporare ancora una volta le atmosfere inquietanti ben orchestrate dalla scrittrice. "Il ladro di tatuaggi" non è da meno rispetto al suo predecessore, risultando una lettura piacevole e avvincente. Ancora una volta è interessante indagare insieme ai protagonisti, che pur consapevoli di brancolare non perdono la forza per consegnare alla giustizia l'ennesimo criminale. Inoltre, è interessante svelare i significati dei tatuaggi nella storia, come un libro all'interno di un altro libro. Quello dell'inchiostro sulla pelle è un mondo a me tanto sconosciuto quanto affascinante, ma sicuramente come elemento di un thriller confermo di trovarlo davvero azzeccato.

Sono curiosa di scoprire cos'altro avrà in serbo Alison per il futuro. Spero annuncino presto una nuova opera.



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