venerdì 29 novembre 2019

Cover Reveal: "Come petali di ciliegio" di Mia Another


Titolo: Come petali di ciliegio
Autore: Mia Another
Editore: Newton Compton
Genere: Romance contemporaneo / New Adult
Data di uscita: 18 dicembre (in ebook), 2 gennaio 2020 (in libreria) - preordine disponibile
Prezzo: 3,99 € (ebook)
Link:  Amazon - https://amzn.to/37AnC6l
Google Play - http://bit.ly/2QRVHsC

Sinossi: 

Tokyo non è mai stata così sensuale 
Isabel Devlin è irlandese, ma da un anno si è trasferita a Tokyo per studiare tecnica del fumetto. Ha talento, è bella, sveglia e molto determinata a fare strada nel mondo dell’illustrazione. Vive in un monolocale con Mei, una sua compagna di corso e ha una storia con Tyler, che frequenta pediatria. Tyler vive con il suo amico di vecchia data Ryuu, un incrocio genetico tra occidente e oriente, un tipo bello e imperscrutabile. Studente di neurologia modello, ma anche sportivo, colto e profondo, questi si rivela essere un vero esperto di kinbaku, l’arte del bondage giapponese. All’inizio Ryuu dimostra una certa insofferenza nei confronti di Isabel, mentre Ty fa di tutto affinché l’amico accetti la ragazza di cui si sta follemente innamorando. Ma quando questa si trova a dover superare un esame di disegno sull’arte erotica della legatura, Ryuu acconsente a farle provare la pratica e questo basta ad accendere in lei il desiderio. Appena slegata corre da Ty per essere soddisfatta, ma presto si rende conto che non è lui che voleva. Tra la gelosia e l’insoddisfazione di Ryuu, il desiderio di Tylor di concretizzare con Isabel e lo spaesamento e l’incertezza di quest’ultima, la storia tra i tre si dipana in un crescendo di erotismo e sensazioni non sempre facili da decifrare...  

Estratto: 

«Conosci la leggenda del filo rosso del destino?», mi chiede mio zio, appoggiandosi allo stipite della porta. «È legato al mignolo della tua mano sinistra. Non puoi vederlo, questo è scontato. Dall’altro capo, c’è la persona che è destinata a te, la tua anima gemella, e non è detto che lei ti stia aspettando. Forse, per il momento, appartiene a un altro uomo. Forse ti ignora, o addirittura ti odia, ma non puoi farci niente. Nessuno può farci niente. Il filo si accorcerà e voi vi avvicinerete. Continuerete a incontrarvi, perché siete fatti l’uno per l’altra, e prima o poi…».
«Va’ a dormire, Koji. Sei ubriaco».
«Non lo sono, ma credici pure, se ti consola», ribatte. «Non avrai pace finché non sarai con lei. Inizierai a notare segnali sempre più frequenti. Piccolezze alle quali normalmente non faresti caso, ma a un certo punto ne sarai ossessionato».
Un colpo di vento fa suonare il futaku appeso alla tettoia, e avverto un capogiro. Mi sento mancare la terra sotto i piedi. La cordicella rossa che sostiene la campana, identica a quella che c’è a casa dei miei nonni. I suoi capelli rossi, le corde rosse che ho usato per legarla, e il vento. Il vento che porta tempesta, che smuove i fili, fa suonare il futaku, le scompiglia i capelli. I capelli, come migliaia di fili rossi.
«Scommetto che adesso ci stai pensando, vero, Ryuu?».
Abbasso le palpebre e scuoto leggermente la testa. Non può essere.
«È inutile lottare contro il destino, non farai che renderti le cose più difficili», conclude, stiracchiandosi e sbadigliando. «Ma questa è solo un’antica leggenda. Non pensarci troppo».

Bio autore: Mia Another è lo pseudonimo di una scrittrice che vive nel modenese. Classe 1992, introversa, ama gli animali e l’autunno, è un’appassionata di videogames e fumetti. La scrittura è sempre stata al centro della sua vita. Dopo aver lavorato per anni in un web magazine a tema hi-tech, ha iniziato la sua avventura nel selfpublishing nel 2014, pubblicando romanzi di genere New Adult e facendosi strada tra i social.


Cover Reveal: "Chasing Clementine" di Mari Thorn & Anne Went



TITOLO: Chasing Clementine #2 JCube Series 
AUTORE: Mari Thorn & Anne Went 
SERIE: JCube Series 
EDITORE: Self-Publishing 
DATA PUBBLICAZIONE: 13/12/2019 
FORMATO: eBook 
GRAFICA: Michela Muzzi 




SINOSSI 
- Tu sei ossessionata dai soldi! - Io sono ossessionata dalla MANCANZA di soldi, mio caro! 
Bello, più che benestante, persino nobile (anche se ormai la cosa non fa più effetto nemmeno a Windsor) e con una carriera in crescita nella politica estera, Teddy J. Brummidge ha praticamente tutto, compresa una buona dose di snobismo. Piccola ma terribile, graziosa solo se decide di darsi una sistemata, Clementine Douglas • sempre alla ricerca del lavoro che le cambi la vita. Nel frattempo, accetta ogni possibile ingaggio, meglio se con vitto e alloggio incluso, anche se il carattere bellicoso, una lingua tagliente rischiano spesso di crearle problemi e stressare un conto bancario perennemente in rosso. Cosa hanno in comune due tipi così? Semplice: il matrimonio dei rispettivi migliori amici. E se le cerimonie durano solo poche ore, ci penseranno Murphy (s“quello della legge), un fratello impiccione e una Lady invadente a fare in modo che le loro strade tornino ad incrociarsi. Quanto è difficile ammettere che ci si può innamorare proprio dell'ultima persona che avremmo immaginato? Tra letti da rifare e riunioni a Whitehall, Teddy scoprirà quando può essere complicato...... CHASING CLEMENTINE! 


Nota: CHASING CLEMENTINE è il secondo volume della serie JCUBE. è autoconclusivo anche se i suoi personaggi si intrecciano con le storie di tutta la serie. 

giovedì 28 novembre 2019

Review Party: Recensione di "Un piccolo odio" di Joe Abercrombie



« I cattivi sono una terribile maledizione, non c’è dubbio, finché non ti trovi in qualche brutto pasticcio e uno di loro è dalla tua parte. Allora sono la cosa migliore che ti possa capitare. »

Trent'anni dopo i fatti de La prima legge, il Nord e l'Unione sono ancora devastati dalla guerra e dalle barbarie, nonostante il progresso industriale stia prendendo sempre più piede per far rinascere in qualche modo la terra. Savine, figlia dell'Arcilettore, è pronta a invischiarsi negli affari più loschi, pur di diventare qualcuno in un mondo in cui una donna non è niente, soprattutto in confronto all'uomo. Leo dan Brock è pronto a diventare Governatore e pronto a eseguire il suo lavoro in maniera impeccabile, senza sapere che il tradimento è dietro a ogni ombra. Vick lotta per dare una dignità ai lavoratori, trattati come schiavi dai padroni. Questi e altri personaggi si troveranno ad incrociare il proprio destino per portare avanti gli scopi della vita e contribuire a quella rivoluzione che fatica tanto ad affermarsi.

"Un piccolo odio" rappresenta l'inizio di una nuova trilogia del maestro Abercrombie, che ancora una volta ha saputo conquistarmi con le sue ambientazioni suggestive e lo stile di scrittura studiatamente rozzo. Questo scrittore sa come adularmi, con battaglie all'ultimo sangue, divertimento e paesaggi magistralmente descritti. 

L'opera è sicuramente impegnativa dal punto di vista della lettura, in quanto ci troviamo ad affrontare la storia attraverso ben sette punti di vista differenti. Ma la forza della scrittura di Abercrombie è sempre stata nella profondità e nella realizzazione dei personaggi, che sono riconoscibili a colpo d'occhio sia nell'aspetto che nello spirito.

La negazione, il disgusto per se stessi, la mancanza di consapevolezza di sé: tutti quei sentimenti terribili, negativi e spaventosamente reali che tutti noi proviamo nei nostri momenti di insicurezza, si insinuano e distorcono la realtà. rielaborandola in un'ottica malsana. Ciò che sorprende in particolare è la speranza che i personaggi ottengano ciò che meritano e che si realizzino; anche un personaggio corrotto e moralmente fallito come Savine.

In questo libro vecchi e nuovi volti si mescolano in un processo di addio nei confronti di coloro che i lettori già conoscono per poi buttarsi totalmente nelle vicende delle nuove leve della storia. Vengono mostrati i problemi di una vita fatta di guerre, le torture, i rapporti sessuali e la stanchezza di vivere costantemente in allerta e tormentati dal pensiero che perfino un famigliare possa pugnalare letteralmente alle spalle.

Il lettore ama e odia, e poi ancora odia e ama ogni situazione rappresentata e ogni personaggio, perfetto in mezzo all'imperfezione.




Review Party: Recensione “Il segreto del Canto di Natale” di Vanessa Lafaye



« Ho un solo scopo nella vita, proteggere te e me. Non permetterò che nulla mi distragga da questo obiettivo fino a quando non l'avrò raggiunto, fino a quando non avrò la certezza che non saremo mai più poveri. »

Quando si pensa al Natale è inevitabile non pensare alla gioia, ai regali, al calore di un focolare e della famiglia.
Purtroppo, però, non tutti sono così fortunati da poter avere un tetto sopra alla testa e cibo in abbondanza con cui arricchire le feste. Come Jacob Marley e Clara Marley, due orfani che vivono tra i vicoli freddi di Londra, cercando in ogni modo di sopravvivere e rivedere l'alba il giorno dopo. Jacob ha solo uno scopo: permettere a sé stesso e Clara di vivere in agiatezza. 
Per questo, da adulto, conosce ed entra in affari con Ebenezer Scrooge, evento tanto fortuito quanto fatale. Jacob cambierà modo di porsi, di pensare e di vivere, diventando egoista e dimenticandosi qual è stato il suo punto di partenza. Riuscirà Clara a farlo redimere?

Il Canto di Natale di Charles Dickens è forse una delle mie storie preferite in tema, perché riassume alla perfezione il significato del Natale e tutto ciò che questo dovrebbe avere.

“Il segreto del Canto di Natale” mi ha incuriosito subito per i richiami al classico e Lafaye è stata bravissima nel rinnovarlo offrendo una storia di fratellanza molto toccante. La storia dei Marley non era mai stata così tanto presa in considerazione ed è bello pensare ad un'origine sensata che ha poi portato l'incontro tra Jacob e Scrooge e la venuta successiva dei fantasmi del Natale passato, presente e futuro.

Seppur davvero breve, basta poco per entrare nell'atmosfera e immedesimarsi nelle situazioni che i personaggi affrontano, gioendo e piangendo con loro. 

Una lettura sicuramente consigliata e un regalo natalizio assolutamente azzeccato.




mercoledì 27 novembre 2019

Review Party: Recensione di "Il custode dell'etere" di Davide Di Lonardo



« Non gli restava altro da fare che correre, fuggire il più lontano possibile dalla verità, abbandonandosi ai ricordi. Si sentiva annegare, sprofondare in un abisso immenso di solitudine e sofferenza. E lentamente moriva dentro. »

Un regno in rovina, malcontento e forze del bene e del male. Questo caratterizza la Parigi del 1700 epoca in cui i piccoli Will e Danny vivono. La loro vita viene sconvolta dall'uccisione dei genitori da parte di Lorcan l'Oscuro, capo della Setta Nera, che vuole acquisire potere ricercando con ossessione le Pietre dell'Etere, le uniche in grado di riportare l'oscurità agli antichi fasti.

I due fratelli vengono così a conoscenza della Resistenza di Valtar, valoroso guerriero che farà di tutto per portare alla disfatta i piani malvagi del nemico attraverso una società segreta altrettanto coraggiosa.

Perché questo incontro sembra così determinante per le sorti delle parti? Cosa si nasconde dietro alla loro identità? Potranno i piani del Male essere davvero sventati?

"Il custode dell'etere" è una storia fantasy che presenta tutti i punti tipici del genere, ma declinandoli in un ambiente particolare e ben studiato. Lo stile di scrittura dello scrittore è semplice ma al tempo stesso curato e dettagliato, fino a far emergere le scene come un film in televisione. Non sono riuscita molto ad empatizzare con i fratelli Surrey, ma ho apprezzato molto le caratteristiche della Resistenza e della Setta Nera, che rendono nel complesso l'opera originale, anche se chiaramente ispirata a libri già esistenti.

Di Lonardo ha tutte le carte in regola per farsi apprezzare da sempre più pubblico, grazie ad una narrazione che prende spunto dai grandi del genere e la rielabora a sua immagine, creando un mondo con grosse potenzialità che spero possa sorprendere anche in futuro. 

Review Party: Recensione di “Fuga di morte” di Sheng Keyi



« In quel momento videro degli uomini che si tenevano sottobraccio allineati in un fronte compatto che avanzava come un bulldozer, gettando urla brevi ed energiche a intervalli regolari. Una decina di metri dietro, un altro fronte di uomini procedeva nello stesso identico modo. Quando ebbero spazzato via tutti, la strada divenne deserta, baciata dal sole placido del pomeriggio. In lontananza, il cielo sconfinato. »

Tutto ha inizio con una montagna di escrementi. Non in senso metaforico, come spesso capita, ma del tutto letterale. Questo è un atto osceno per Beiping e lo Stato di Dayang tutto, che da quel momento si troverà a dover contrastare le proteste e i movimenti capitanati dagli intellettuali e i poeti, volti a non piegare la testa di fronte ad un governo ingiusto e irrispettoso, volto solo al profitto e dimenticandosi dell'umanità.

Il poeta Yuan Mengliu non vede motivo di immischiarsi nel fervore generale, nonostante venga trascinato dagli amici e dalla fidanzata Qi Zi che da quel momento hanno un solo scopo: fare una rivoluzione. Quando però la donna scompare dalla sua vita, per Yuan ha inizio un viaggio impegnativo, soprattutto per la sua formazione, che lo porterà fino alla Valle dei Cigni: città dove tutto è perfetto, in modo esageratamente inquietante, in cui i problemi non esistono e la robotica ha avuto un'evoluzione esponenziale. Davvero è possibile vivere in un mondo fatto così?

"Fuga di Morte" è la storia di un profondo contrasto emotivo, dato dall'essere in mezzo a due fuochi e quindi in un'eterna indecisione tra cosa si dovrebbe e cosa si vorrebbe fare davvero. Ci troviamo di fronte ad un protagonista controverso: egoista, depresso, il più delle volte antipatico e insensibile, tanto da non sentire sua la causa dei suoi concittadini. Al tempo stesso, Yuan dà un'importanza spropositata all'amore in ogni sua forma: essere poeta lo fa sentire vivo e libero di potersi esprimere al suo meglio.
Il suo personaggio è in contrapposizione alla figura di Qi Zi, una sorta di suffragette contemporanea che porta avanti con intaccabile determinazione un ideale nobile, nonostante sia arduo da raggiungere.

Sheng Keyi fa trasparire attraverso la sua storia d'invenzione le ingiustizie protratte durante le rivolte di piazza Tienanmen nella Cina del 1989, un fatto storico significativo per la nazione ma non sempre ricordato, soprattutto all'esterno.

La letteratura cinese fa ancora molta fatica a sbancare, rispetto a quella di altri stati e devo dire che questa scrittrice merita di essere conosciuta, per il tono graffiante utilizzato come monito e per lo studio e l'impegno impiegato nella scrittura. 

"Fuga di morte" è una lettura appassionante, intensa e insolita, che può ricordare pietre miliari della letteratura come "1984" di Orwell offrendo però spunti di riflessione moderni. L'ho amato dalla prima all'ultima pagina, soprattutto per la svolta distopica che mai mi sarei aspettata e che rispecchia perfettamente ciò che ormai per noi è storia realmente accaduta. 

Ha in sé un vero insegnamento: portare avanti con forza e coraggio un ideale e perseguirlo anche nelle situazioni più drammatiche.


martedì 26 novembre 2019

Review Party: Recensione di "Il nome del vento" di Patrick Rothfuss



« Il suono che fece fu come un sogno che muore, e mi provocò lo stesso tremendo, ansante dolore al petto. »

All'interno della locanda della Pietra Miliare ha inizio una tra le più epiche delle avventure. Quella del prode Kvothe, conosciuto per le scorribande passate e leggendarie imprese, che ora si appresta a narrare soffermandosi con ordine su come si compone il suo passato e la sua fama.

E così si delinea la figura di un grande arcanista, esperto consigliere, abile assassino... e molto, molto altro.

C'è un non so che di poetico ed evocativo nella prosa maniacalmente accurata di Patrick Rothfuss. Questa sua cura al dettaglio e alla continua ricerca della parola più appropriata hanno portato l'autore a diventare uno tra i più grandi del genere fantasy Sword and Sorcery.

Nelle Cronache dell'Assassino del Re non troverete solo epiche battaglie e azione sconfinata. Ma anche la tranquillità data dal silenzio, attimi di divertimento puro, tensione per la morte, speranza per la vita. Il mistero è una parte fondamentale del libro, che a cavallo tra passato e presente rivela gradualmente ciò che compone Kvothe e i suoi compagni di avventure, in una travolgente storia tremendamente interessante ad ogni capitolo.

I dettagli del mondo dati dalla costruzione di suggestivi luoghi, popoli, lingue e magia; l'unione di storia, chimica, religione, mito, musica e poesia. Tutto contribuisce ad un'ambientazione fantastica, credibile e soprattutto studiata.

"Il nome del vento" è una lettura imprescindibile per conoscere le origini del fantasy e per entrare in contatto con una scrittura che stupisce ogni volta come se fosse la prima. In essa è racchiuso tutto l'amore che Rothfuss prova per il suo lavoro, per il suo mondo e i suoi personaggi. Forse è anche per questo che il terzo capitolo della saga tarda così tanto ad arrivare.

Ma questo in un certo senso è positivo, perché tutti hanno così la possibilità di recuperare le meravigliosa nuova edizione stampata dalla Mondadori in tempo per saperne di più sul destino di Kvothe e di tutta la civiltà.



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