mercoledì 8 aprile 2015

Recensione: "Odio la magia" di Guido De Palma


« Ricordava bene quella prima volta. Erano in giardino, sotto la pergola di glicine - il suo posto preferito per studiare, forse perché era dove poteva distrarsi più facilmente. Aveva cercato di sollevare il libro usando i suoi poteri, ma non c'era riuscita subito. Per lei la Magia era una cosa nuova, aliena. Allora non ne capiva l'importanza. »


Dal mondo degli autori emergenti, presento al mondo letterario Guido De Palma, che debutta sugli store online con il suo primo racconto: “Odio la magia”.

Prima di qualsiasi approfondimento, è necessaria una breve ma importante premessa: quella che ci si appresta a leggere è una storia introduttiva della dilogia intitolata “Ankan Saga”, di prossima pubblicazione.

“Odio la magia” è disponibile gratuitamente dal 28 marzo su Amazon.

Quando ci si approccia al genere fantasy, la prima cosa che probabilmente viene in mente è una realtà in cui la magia esiste e può essere utilizzata. Chi ha un minimo di immaginazione e ama perdersi nei suoi meandri , avrà sicuramente fantasticato e desiderato di essere un mago e semplificare ciò che, umanamente parlando, è difficile se non impossibile da realizzare.


Elydia è una maga, ma fin dalla tenera età odia il suo Dono. Nonostante questo viene affidata al Mago Falibor affinché le faccia da maestro e la introduca nel mondo dei Maghi. Più il tempo passa, più Elydia si rende conto di quanto l’uomo sia importante per lei: non le insegna solo la Magia ma anche essere una donna.


La ragazza quindi si lascia trasportare dai sentimenti, nonostante le relazioni tra maghi siano proibite da secoli. Questa è la prima delle quattro storie d’amore che vengono raccontate. Quattro storie al limite della tragicità che porteranno Elydia a conoscere il vero amore dal quale verrà concepito un figlio. Si scopre così che il reale protagonista è proprio il bambino che dovrà nascere: Ankan, destinato al compimento di un’antica profezia.

Rimanendo sul pezzo, punti di forza e debolezze si contrastano ed equilibrano. La scrittura di De Palma è semplice e  lineare; le descrizioni, per quanto brevi, danno gli elementi basilari al lettore per proseguire nella lettura. Alcuni passaggi narrativi sono però un po’ troppo frettolosi e sbrigativi e rendono la storia e il susseguirsi degli eventi leggermente scontato.

L’interesse nell'approfondire la conoscenza del mondo di Varda rimane inalterato, ma tanti sono gli interrogativi che ci si pone alla fine. Interrogativi che da un racconto di presentazione dovrebbero essere sanati, invece ci si ritrova a pensare che per apprezzarlo davvero sarebbe stato meglio conoscere qualche elemento in più sulla saga: un ulteriore racconto, addirittura.

In conclusione, “Odio la magia” è un testo buono ed intrigante, ma non ha l’efficacia necessaria per essere considerato un racconto introduttivo all'effettiva storia.

Non ci resta quindi che attendere con pazienza l’uscita di Ankan Saga, augurando a Guido De Palma di riuscire in una tempestiva pubblicazione e di conquistare tutti con il suo lavoro.

Per saperne di più, lascio il link al suo sito: http://www.guidodepalma.com/it/homepage/

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