domenica 14 maggio 2017

Oggi ti festeggio e ti ringrazio.


Da sempre, tu.


In principio una buia dimora
La prima luce nei miei occhi
Una forza per la mia debole vita.


Mi sono innamorata del tuo profumo
La tua voce, linfa per la mia mente
Le tue carezze, un dolce sollievo


Ma in mezzo alla pace
Macchie nere come la guerra
A me ancora sconosciuta


Il dolore, nelle tue rughe
La rabbia, nascosta dietro i tuoi occhi
I segreti, sussurrati al silenzio.


Eppure, sei sempre stata un libro aperto
In cui ho potuto scrivere nella lingua del cuore
Che ho imparato a camminare in equilibrio sulla tua ombra


Fino a trovare la pace
Fino a trovare la mia guerra
Fino ai conti con il resto del mondo


Eppure, non ho mai dovuto
Vacillare da subito
Nella realtà


Perché con me ho il tuo amore
Che mai mi abbandona
Fino alla fine


Per sempre, noi.



Tiziana Valentino

(The Mad Otter)




venerdì 12 maggio 2017

Blog Tour: Presentazione di "Panorami d'inchiostro" e "Ricordi d'inchiostro"



Oggi vi presento due iniziative a cui ho voluto prendere parte e che si svolgeranno tra il 15 e il 28 di Maggio. Le tematiche sono ispirate al Maggio di Libri, evento creato per coinvolgere tutti i lettori d'Italia in attività quali dibattiti, mostre e presentazioni.

Dal 15 al 20 di Maggio avrà luogo "Panorami d'Inchiostro", dedicato ai paesaggi letterari (reali e fantastici) che ci hanno fatto più emozionare.



15 Maggio 2017


16 Maggio 2017

17 Maggio 2017

18 Maggio 2017

19 Maggio 2017

20 Maggio 2017


Dal 22 al 28 di Maggio ci sarà "Ricordi d'Inchiostro", per celebrare gli anniversari di vita e letterari degli autori che per noi hanno più significato.



22 Maggio 2017

Un buon libro non finisce mai-> Arthur Conan Doyle

23 Maggio 2017

The Mad Otter -> Isaac Asimov 
Secret Life of a Potterhead Girl  -> I 20 anni di Harry Potter

24 Maggio 2017

25 Maggio 2017

26 Maggio 2017

Un lettore è un gran sognatore-> Luigi Pirandello
Libri di cristallo -> Rick Riordan

27 Maggio 2017

NerD HeaD  -> J.R.R. Tolkien
Milioni di particelle  -> Suzanne Collins

28 Maggio 2017

Non solo libri  -> Licia Troisi


Ringrazio infinitamente le organizzatrici dei due eventi, mi auguro che queste fantastiche idee possano essere apprezzati da tutti i lettori.

Vi aspetto nelle mie, rispettivamente il 19 e il 23 Maggio!



venerdì 5 maggio 2017

Visione: "I Guardiani della Galassia Vol. 2" di James Gunn



« Idiotiiiii! »


Ad aprile sono andata al cinema due volte, per me è un record assoluto. Ho amato alla follia il film che presento oggi, anche più del primo capitolo. "I Guardiani della Galassia" credo non abbia bisogno di particolari presentazioni, se non per dire che è la pellicola Marvel più riuscita degli ultimi anni.

Sulle note di "Awesome Mix Vol. II" tornano sul grande schermo le pazze avventure di Star Lord, Rocket, Groot, Gamora e Drax. Questo film si è fatto attendere parecchio e non ha assolutamente deluso le mie aspettative.

Fin dalla prima scena veniamo di nuovo catapultati nel complesso mondo dei Guardiani della Galassia, intenti a lavorare per il popolo dei Sovereign. Ma anche quando potrebbe trarre profitto dai propri servigi, il gruppo non può fare a meno di cacciarsi nei guai, iniziando così una fuga nello spazio che li porta a conoscere la figura di nome Ego.

Interpretato dall'affascinante Kurt Russell, egli non è altri che il padre di Peter Quill, nonché colui che fa del capo della banda un dio. Scoprendo finalmente le proprie origini, Peter cercherà di dare un senso al termine famiglia, anche se questo porta alla divisione del gruppo.



Grandi ritorni, come quello della vendicativa Nebula e il buon Yondu danno al film una marcia in più. Baby Groot è la star indiscussa del film: il rischio era quello di accentrare tutto attorno a questa mascotte, ma fortunatamente le scene a lui dedicate si amalgamano perfettamente con il resto della storia. Il tema dell'amicizia è ricorrente, ma è interessante come a questo venga dato un nuovo valore attraverso l'approfondimento dei background dei personaggi. 
La storia di Rocket è quella che mi affascina maggiormente; ho adorato il ruolo che è stato dato a Yondu in questo film e la chiarezza del legame tra Gamora e Nebula. Drax è stato probabilmente il protagonista della maggior parte dei sipari comici di questo episodio, nonostante il passato drammatico e la mancanza di coraggio nel creare nuovi rapporti è il primo a dare un significato profondo all'unione di questo gruppo di scapestrati, che si avvicina molto ad una delle frase iconiche del primo film: Noi siamo Groot.

Non manca il divertente cameo di Stan Lee e le svariate citazioni ad altri prodotti di casa Marvel.
Altrettanto spassosa è stata la comparsa di Silvester Stallone, che ricopre un ruolo perfettamente riconducibile al genere di film per cui ha meritato la propria fama.
Kurt Russell veste i panni di un personaggio molto affascinante e dai risvolti inaspettati, di cui spero potremo avere maggiori informazioni in futuro.

Le risate sono accompagnate da momenti seri e toccanti, che sanno colpire nel profondo anche grazie alla colonna sonora in sottofondo perfettamente adatta ai singoli momenti. Ho apprezzato inoltre il tocco nostalgico degli anni '80, dato da giocattoli e citazioni a serie tv, attori e gruppi musicali. In fondo, sono un'inguaribile romantica.

Se il primo film ha lasciato la sorpresa sul ritmo e le atmosfere che avrebbero caratterizzato le avventure dei Guardiani della Galassia, è ovvio che qui la sorpresa è minore, ma per lasciare spazio alle conferme di un prodotto altamente valido e carico d'emozioni, cosa non del tutto scontata considerato il carico d'aspettative dei fan che ha gravato sulle spalle di James Gunn in questi tre anni.

In attesa del prossimo film, dedicate del tempo alla visione di questi primi due capitoli. Non potrete più fare a meno dei Guardiani della Galassia spaccaculi.



mercoledì 3 maggio 2017

Visione: "American Gods" di Bryan Fuller e Michael Green



« La cosa migliore, l'unico aspetto positivo dello stare in prigione è il sollievo. Non ti preoccupi più di farti prendere, perché ti hanno già preso. Il domani non può farti nulla che l'oggi non sia ancora riuscito a farti. »

Sono rimasta lontana da tutto. Trailer, immagini di promozione, cast. Quando c'è in ballo la reputazione di uno dei libri che più hanno significato per te, la paura è perfettamente normale.
Ma il giorno è giunto: il 30 Aprile è iniziata la serie tv "American Gods", adattamento del romanzo di Neil Gaiman, scrittore britannico e mio maestro di vita.


Titolo:
"American Gods"
Genere: Fantasy, Mistery, Drama
Paese: Stati Uniti, Regno Unito
Stagioni: 1
Status: IN CORSO





Il detenuto Shadow Moon ha quasi finito di scontare la pena per cui era in prigione. Finalmente, dopo anni, potrà riabbracciare la moglie. Ma mai avrebbe immaginato di essere rilasciato con qualche giorno d'anticipo per poter partecipare al suo funerale.

Per delle fortuite coincidenze, durante il viaggio l'uomo fa la conoscenza del loquace Mr. Wendnesday, il quale gli propone di lasciare tutto e di lavorare per lui. Una certa sicurezza accompagna la sua proposta, come se fosse a conoscenza della vita di Shadow. In principio desiste, ma il lancio della moneta decide il corso del suo destino. Da quel momento, il mondo come lo conosceva cambierà totalmente.

Non ho potuto fare a meno di emozionarmi durante l'intera ora dell'episodio, non potevo chiedere altro se non ripercorrere le scene che a lungo albergavano nella mia testa e tra le righe del libro. Questa volta, almeno per il momento, non sento di dovermi lamentare per qualcosa, ma posso soltanto godermi la visione di un prodotto che, seppur riadattato, rimane fedele. Secondo le dichiarazioni di Gaiman, la serie tv sarà un'occasione per inserire tutti gli elementi che ai tempi era stato costretto a tagliare dal manoscritto originale, come scene inedite e approfondimenti di personaggi secondari. Non posso fare a meno di essere curiosa.


Gli attori scelti sono ben curati ed interpretano in maniera impeccabile i ruoli a loro affidati.

Come prima impressione posso assicurare che sia assolutamente positiva, attendo con impazienza il 7 maggio per poter proseguire la visione.

Non avete ancora visto il pilot?
Non avete ancora letto il libro?

Diamine, cosa state aspettando?



mercoledì 26 aprile 2017

Blog Tour: "Hai conquistato ogni parte di me... e non solo" - Terza Tappa ( + FLASH GIVEAWAY)




È un grande piacere, per me, presentarvi oggi la terza tappa del blog tour "Hai conquistato ogni parte di me... e non solo", in riferimento al romanzo di Alessandra Paoloni edito dalla Newton Compton e di cui potete leggere la mia recensione sul blog.

LE TAPPE

  1. Mercoledì 12 Aprile: nel blog Atelier di una Lettrice Compulsiva, intervista all'autrice. Così potrete scoprire un po' meglio chi si cela dietro le figure dei suoi personaggi.
  2. Mercoledì 19 Aprile: nel blog Book's Angel scoprirete qualcosa in più sui personaggi del romanzo
  3. Mercoledì 26 Aprile: nel blog The Mad Otter   potrete leggere un breve estratto dal libro di Nicoletta: "Il posto che non sai di me"  
  4. Venerdì 28 Aprile: nel sito Sale e Pepe avrete il piacere di parlare con Luke Grady, in un'intervista esclusiva
  5. Mercoledì 3 Maggio: nel sito Romance e non solo esplorerete i luoghi del romanzo
  6. Venerdì 5 Maggio: nel sito La bottega dei libri incantati avverrà una tappa curiosa, nella quale Barbara Mangalo (se non sapete chi è vi suggerisco di trovare informazioni o leggendo il romanzo o leggendo le recensioni online) vi presenterà, in un articolo, alcune delle opere gratuite di Alessandra.

Ringrazio Alessandra per avermi reso partecipe di questa iniziativa.

Che voi abbiate letto "Hai conquistato ogni parte di me" oppure no, dovete sapere che la protagonista, Nicoletta Catullo, è lei stessa autrice di un libro, a lungo tenuto segretamente salvato nel suo computer: “Il posto che non sai di me”. E oggi, Nicoletta ci permetterà di leggere l'incipit della sua storia, che personalmente trovo davvero interessante.


Dunque, buona lettura a tutti.


Il posto che non sai di me

Monte Morra sembrava affisso al cielo come carta da parati. Quando Irene lo mise a fuoco, strizzò gli occhi e si mise comoda a sedere sul sedile. Si era addormentata durante il viaggio e nemmeno gli schiamazzi di suo nipote Vittorio, che al contrario era rimasto sveglio a giocare con i suoi soldatini di plastica sui sedili posteriori, l'avevano svegliata. Impiegò qualche secondo di troppo per capire che il cartello “Benvenuti a Giano” si stava avvicinando e che oltre quell'avviso lei sarebbe tornata al suo paese d'origine dal quale mancava da poco più di due anni.

«Non ti ho svegliata. Sembrava che stessi sognando qualcosa di bello, perché sorridevi».

Irene si voltò a guardare sua sorella, seduta al posto del guidatore. Lorella decelerò e mise la freccia a destra. Prima che Irene potesse chiederle cosa stesse facendo, la macchina accostò lungo uno spiazzo, poco prima della strada principale del paese. Vittorio, incuriosito da quella fermata non annunciata, abbandonò momentaneamente i suoi soldati per sporgersi in avanti.

«Che fai, mamma?».

Irene si stiracchiò e accostò la faccia al finestrino per sbirciare meglio la cima di Monte Morra. Le era mancato quel gigante verde, una delle fonti del turismo del piccolo paese di Giano, a circa sessanta chilometri dalla Capitale. Sebbene fossero trascorse appena le quattordici, il paese sembrava sprofondato in una quiete irreale. L'atmosfera perfetta, quella, per scrivere un nuovo romanzo.

«Sai che papà è arrabbiato con te, vero? E che mi ha detto di portarti subito alla Villa e di non passare da casa?»

Irene si voltò a guardare sua sorella. Lorella, la maggiore delle due, portava bene i suoi quarantacinque anni. Capelli scuri come i suoi, occhi nocciola e grandi, era la sua fotocopia perfetta con qualche ruga in più sulla fronte.

«Lo so. Ma credimi quando ti dico che sono stata davvero impegnata in questi ultimi tempi. Ho scritto molto, anche se ho pubblicato poco. E ho lavorato come insegnante privato. Ho avuto poco tempo per viaggiare».

Irene fece una pausa e sospirò. Fortuna che aveva dormito per tutto il tempo, altrimenti quel discorso sarebbe iniziato qualche chilometro prima. Non tornava a Giano da parecchio tempo, e allora? Sua sorella doveva essere felice di saperla impegnata e  realizzata, in quel di Milano, invece di farle una paternale della serie “sei una figlia ingrata perché hai saltato due pranzi di Natale e uno di Pasqua”. Vittorio, dietro di lei, le diede un colpetto sulla spalla, come se volesse incoraggiarla.

«Per te ho parecchi regali... per farmi perdonare dei compleanni mancati», gli disse voltando appena la testa.

Il bambino drizzò la schiena e strinse i pugni. Conquistato all'istante, senza tanti giri di parole. Un utile alleato per tirarsi via da quella situazione imbarazzante.

«Mamma, dai parti! Voglio vedere tutti i regali di zia Ire! Adesso!».

Lorella gli lanciò uno sguardo di rimprovero dallo specchietto retrovisore e ripartì prima che suo figlio iniziasse a insistere battendo i piedi, o lanciando soldatini in aria. Quando la macchina si rimise in strada, Irene poté riprendere un viaggio nel viale dei ricordi in realtà mai ancora ufficialmente iniziato. Giano sembrava non aver mutato la sua sostanza fatta da case basse e colorate, strade pulite e quiete pubblica. Quello era l'Eden. Lo Stars Hollow d'Italia.


FLASH GIVEAWAY

Commentando questo articolo e lasciando la vostra mail, potete avere la possibilità di vincere uno o più romanzi in edizione digitale e/o cartacea.
Se in più voleste diventare lettori fissi del blog, mi farebbe solo piacere.

Ringrazio quanti vorranno leggere o commentare i post.
Buona fortuna!




sabato 22 aprile 2017

Visione: "13 Reasons Why" ("Tredici") di Brian Yorkley


« Mangia qualcosa e mettiti comodo, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Anzi, più esattamente, il motivo per cui è finita. E se tu hai queste cassette, è perché sei uno dei motivi. »



Quando mi vedo costretta a fermare la visione di tutto quanto per potermi dedicare ad una sola ed unica serie tv, è segno che il prodotto abbia un incredibile valore e che sia appena entrato nelle mie classifiche di sempre.


Titolo:
"Tredici" ("13 Reasons Why")
Genere: Teen Drama, Thriller
Paese: Stati Uniti
Stagioni: 1
Status: COMPLETA







Il fenomeno Netflix del momento, "13 Reasons Why", è una serie tv di tredici episodi diretta da Brian Yorkley e prodotta dalla cantante e attrice Selena Gomez, tratta dall'omonimo romanzo di Jay Asher.

Quali sono le ragioni che possono portare un adolescente a suicidarsi?
Questa è la storia di Hannah Baker e delle tredici ragioni per cui ha preso la decisione di togliersi la vita. Lei stessa è la voce narrante, l'unica traccia impressa all'interno di file audio su cassette.

Clay Jensen, suo compagno di scuola, inizia ad ascoltarle. Non ha la forza di sentirle tutte insieme e subito. Spesso è costretto a fermarsi e forte è la tentazione di non proseguire. Se lui ha ricevuto le cassette, è perché in parte è responsabile di quella morte. Ma non comprende, non subito almeno, quali elementi possano spingere una persona a compiere un gesto tanto tragico.
Il mistero diventa sempre più fitto, le persone coinvolte fanno di tutto per salvare le apparenze e negare. Perché quella è la verità di Hannah Baker, non la loro.
I suoi genitori non si danno pace e anche per loro inizia una ricerca nell'ignoto.

Ciò che più impressiona è la crudezza con cui sono state girate certe scene. Ma è giusto essere espliciti, per trasmettere il meglio possibile la gravità di determinati gesti da una parte e per prevenire e salvare da azioni avventate dall'altra.

Ogni episodio dura un'ora, ma non risulta pesante, l'attenzione rimane alta dall'inizio alla fine, tanto da farmi diventare impaziente nello scoprire tutte le verità di Hannah.

Le motivazioni che mi spingono a pensare che la visione di questa serie tv nelle scuole possa portare solo a conseguenze positive appaiono chiare soltanto dalla trama della storia.

Eppure, il messaggio di "Tredici" è estremamente preciso: parlare di questi argomenti il più possibile, perché chi subisce violenza o bullismo spesso non ha il coraggio di dirlo apertamente, nemmeno a persone vicine che provano affetto per lei. Questo è causato dall'ambiente in cui un giovane liceale vive, che impone un certo tipo di comportamento che però porta automaticamente a creare stereotipi e pregiudizi.
Nascono quindi situazioni in cui perfino una parola di troppo, o un sorrisetto fatto nel momento sbagliato, pesano come un macigno sull'anima della vittima, rendendo l'artefice del gesto un ignaro responsabile.

Clay, giorno dopo giorno, si rende conto perfino della potenza di una frase non detta. Sente l'istinto di rimediare in qualche modo, iniziando a fare giustizia per conto suo.

Lo scopo della storia non ha nulla a che vedere con la giustizia; da qui il finale aperto, che non porta alla conclusione che chiunque può aspettarsi. Sicuramente le conseguenze ci saranno, così come le magre consolazioni di chi più ha sofferto. Ma il lieto fine non esiste, ciò che viene mostrato è che anche le più piccole cose possono fare male alla gente.

Se non sai cosa sta passando una persona, non giudicare, non fare nulla. Non è un tuo diritto, né di nessun altro.

Specie a fronte delle notizie di cronaca nera degli ultimi mesi, è necessario evitare una cosa che all'apparenza può sembrare innocente e divertente da fare, ma che di fatto distrugge l'identità di una persona, che arriva al punto di non farcela più a continuare in questa vita e la fa finita, spesso, anche qui, tra giudizi indecenti e inappropriati.

"Se l'è cercata" is the new "Me ne lavo le mani".

giovedì 20 aprile 2017

La mia esperienza a Tempo di Libri




Unico giorno, per me, alla fiera dell'editoria milanese "Tempo di Libri", che si svolge a Rho Fiera dal 19 al 23 Aprile.
Ho i piedi doloranti e la schiena a pezzi, ma sono felice e soddisfatta di questa giornata.

Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla quantità di case editrici che ho trovato, nonostante il Salone del Libro di Torino sia alle porte. Mi ha fatto ancora più piacere trovare stand di piccole case editrici indipendenti: sono dell'idea che questo genere di eventi sia così prezioso per loro, per potersi far conoscere e fare più facilmente a gomitate con colossi del calibro di Feltrinelli, Sperling&Kupfer e Mondadori, che non mancano mai di partecipare alle fiere.

Ho potuto finalmente incontrare Alessio Rega di Les Flaneurs Edizioni, la simpaticissima Alice Chimera e le meravigliose donne della redazione di Triskell Edizioni.
Grazie al team della Tunué, che mi ha accolto letteralmente a braccia aperte. Grazie a tutti, per il calore dimostrato.

Per quanto sia sempre tanta la tentazione di arraffare quantità spropositate di libri, la mancanza di sconti significativi mi ha fatto desistere dall'estrarre il portafogli a destra e a manca. Sono sempre stata dell'idea che una fiera, di qualsiasi genere, sia un'occasione per chi compra di trovare offerte vantaggiose, di conseguenza una possibilità maggiore per un editore di vendere di più, senza rimetterci i costi dello stand. Un piccolo omaggio, come segno di riconoscenza, è sempre gradito. I clienti tornano più volentieri la volta successiva.

Non è un discorso che coinvolge chiunque fosse presente, avessi potuto avrei sostenuto maggiormente gli editori. Quando avrò uno stipendio fisso, giuro che mi riscatterò!

Proprio per questo, lo stand del Libraccio è stato costantemente pieno di persone, che ne uscivano cariche di libri dai 3€ in su e scontati fino al 50%. Bello, ma questo dovrebbe far riflettere tutti.

Punto dolente, più per gli espositori che per i visitatori, è stato il pubblico scarso. Si spera che nel weekend le cose possano migliorare.
Complice questo fattore, in poco più di mezza giornata è stato possibile girare i due padiglioni in tutta tranquillità. Gli ospiti e gli eventi più succulenti, purtroppo, si concentreranno tutti circa tra domani e domenica. 

Chi ha la possibilità di andare, vada. Ne è valsa davvero la pena!

Eccome, se ne è valsa!
Un ringraziamento speciale va alla Signora Mamma Lontra, che ha passeggiato tra uno stand e l'altro con la sottoscritta. La fiera da sola, senza di te, non avrebbe avuto lo stesso valore. 


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