sabato 28 gennaio 2017

Segnalazione: "Aki il Bakeneko" di Stefania Siano



Oggi, con grande piacere ed emozione, vi porto con me in una storia dalle tinte fantasy ed orientaleggianti, segnalandovi l'uscita di "Aki il Bakeneko", nuova opera di Stefania Siano, l'autrice del dolcissimo "Dov'è Alice?" edito da Lettere Animate.

Con quest'opera, Stefania si cimenta nel self-publishing e ci presenta il primo di una serie di racconti ambientati in una Tokyo fantastica. Le illustrazioni sono sempre di Paola Siano di cui adoro il tratto pulito e semplice.

La trama è la seguente:

Aki è un bakeneko, un demone-gatto e si nutre di esseri umani, assumendone le sembianze. Un giorno si ritrova nel corpo di un ragazzino di nome Hiroshi. Trascinato suo malgrado nel mondo degli umani, Aki incontra un'amica di Hiroshi, la dolce e testarda Yoko, e per la prima volta assapora il calore di una famiglia e il valore dell'amicizia. Ma quanto può durare? In una Tokyo misteriosa, popolata di creature fantastiche e antichi misteri, Aki il Bakeneko si ritroverà a combattere per salvare una leggendaria pergamena, l'unico oggetto che può condurlo alla verità sull’oscura scomparsa di suo padre.

Personalmente non vedo l'ora di poter leggere e recensire per voi questo libro, la trama è affascinante e so che la scrittrice non mancherà di sorprendermi.


Potete acquistare il libro a questo link.

venerdì 27 gennaio 2017

La Shoah spiegata a mio figlio


Figlio mio,

tu ancora non sai di esistere. 
Ma se in questo momento sto scrivendo proprio a te significa che da qualche parte, in un piccolo angolino di pensieri ed immaginazione, già sei parte della mia vita e soprattutto di questo mondo.

Quando nascerai, spero scoprirai di essere fortunato. La tua famiglia ti donerà amore e bontà, di questo ne sono certa. Imparerai a porti domande, a leggere ed informarti su ciò che ti circonda.
Mamma e papà ti proteggeranno, sempre.

Però, bambino mio, imparerai anche che dove c'è amore purtroppo può esserci odio. Imparerai che il mondo, come l'ho visto e come lo vedo io adesso, può essere spietato. 
"Perché?", ti chiederai.
Perché gli esseri umani sanno essere le creature più crudeli.

Sai come lo so? La storia me lo ha insegnato. E non parlo di una di quelle che ti racconterò prima di addormentarti; lascerò che almeno nei sogni tu possa sentirti al sicuro.
La storia è la storia dell'umanità, fatti realmente accaduti di cui tu verrai a conoscenza. Dovrai memorizzarli, capito? Io posso proteggerti dall'orrore, ma non da quello che ormai la storia si trascinerà fino alla fine dei tempi.

Devo ricordare e tramandare i ricordi, perché é questo che chi ha vissuto l'orrore sulla propria pelle mi ha insegnato.
Ricorda, affinché questo non venga ripetuto.

Imparerai che il potere acceca le persone e che, alcune di queste, sono state capaci di convincere i popoli che un uomo può prevalere su un altro. Perché lui ha la pelle chiara e l'altro no. Perché lui è biondo con occhi azzurri e l'altro no. E se non sei così, sei diverso, sei inferiore, Meriti di essere trattato peggio di un animale. Infine, meriti di morire, umiliato e distrutto.

Assurdo, vero? Eppure ti giuro che ci sono molti episodi, nella storia, che ti mostreranno quanto ho detto.

I sopravvissuti all'orrore non li conoscerai da vivi. Spero che per quando sarai un uomo l'orrore sia ben lontano dal tuo presente.
Ma nulla è certo, tesoro mio.

La felicità può esserti strappata via senza che tu possa fare qualcosa per riprenderla. Tutto può esserti strappato, ma tutto questo può ancora essere impedito.

Osserva le fotografie dei bambini con il ventre gonfio. Guarda negli occhi gli occhi spenti di donne nude che invano tentano di coprirsi il pube e il seno. Non dimenticare le fosse dei cadaveri, i soldati immobili a terra, il sangue innocente sparso.

Ricorda, ma non provare rabbia per chi ha permesso tutto questo. Cerca solo, nel tuo piccolo, di impedire che ciò che di male è stato fatto venga fatto ancora. Non abbassare il capo, sii un uomo fiero ma con umiltà. Imparalo subito così saprai trasmetterlo a tua volta.

Ti sento nella mia vita, un giorno ci abbracceremo. Potrò raccontarti le favole e farti vivere infinite avventure.



L'Olocausto nell'arte.

Ci sarebbero molte opere da citare, adatte per questa giornata, ma soprattutto da leggere e vedere almeno una volta nella vita. Quelle che seguono mi hanno accompagnato dall'infanzia fino ad oggi, lasciandomi momenti di infinita commozione e tristezza, ma anche forza per migliorare ciò che mi circonda.

Libri:

- "Viaggio verso il sereno" di Vanna Cercenà:
La vicenda narrata si ispira ad una storia vera accaduta durante la seconda guerra mondiale: nel maggio del 1940, mentre l’incubo nazista va attanagliando sempre più paesi del centro Europa, uno scalcagnato battello fluviale bulgaro parte da Bratislava seguendo il corso del Danubio, con a bordo un folto gruppo di ebrei diretti in Palestina.






- "Quando Hitler rubò il coniglio rosa" di Judith Kerr:

Si può essere felici lontano da casa? Anna e la sua famiglia, braccate dai nazisti, hanno dovuto lasciare Berlino e cambiare città più volte. Adattarsi non è facile. Ma la cosa più importante è restare insieme. 





Graphic Novel:

- "Maus" di Art Spiegelman:
La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.

- "Jan Karski, L'uomo che scoprì l'Olocausto" di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso

Evase da un gulag e dal ghetto di Varsavia, sopportò le torture delle SS e sfuggì al fuoco dei bombardamenti. Portava con sé una verità che avrebbe dovuto scuotere il mondo dalle fondamenta, ma una volta al cospetto dei potenti la sua voce si perse nell'incredulità e nell'indifferenza, schiacciata dalle ferree leggi della guerra. Queste sono le parole inascoltate del partigiano polacco che nel 1943 denunciò a Churchill e a Roosevelt gli orrori della Shoah. Questa è l'incredibile storia di Jan Karski.



Film:

- "Arrivederci ragazzi" di Louise Malle

In un collegio di Carmelitani il convittore Julien fa amicizia con un ragazzo ebreo, Bonnet, iscritto sotto falso nome. È il 1944 e la Francia è occupata dai nazisti. Il legame creato dai ragazzi verrà troncato dalla denuncia di un compagno, che, punito per aver praticato il mercato nero, decide di vendicarsi in questo modo del rettore, pur sapendo di coinvolgere così anche gli altri collegiali. La Gestapo arresta il direttore della scuola e tutti i ragazzi ebrei che vi sono nascosti.





- "La vita è bella" di Roberto Benigni

Orefice Guido, cameriere e poi libraio nell’Italia del ventennio, ha sposato una maestrina ricca, ed è ebreo. Esattamente come il suo vecchio zio, e come Orefice Giosué, il suo bambino. Come tutti gli ebrei, i tre sono stati caricati su un camion, poi su un treno, e portati in un campo di concentramento.








"...scarpa numero ventiquattro
per l'eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono..."
da "Scarpette rosse" di J.Lussu

giovedì 26 gennaio 2017

Bando alle chance




L'inizio di un nuovo anno.
Anno nuovo. Inizio nuovo. Vita nuova.

Iniziare un nuovo anno è davvero così semplice?
Quanto si è disposti ad iniziare qualcosa di nuovo? Si è sempre disposti? Quando?

Davvero nuovo anno è sinonimo di qualcosa che deve iniziare?

Starò impazzendo? Forse.
Probabilmente le notti dell'ultimo mese vogliono lanciarmi un chiaro segnale. Io non lo colgo, la notte è buia.

Una cosa è certa: vado all'insegna dell'incertezza.
Ho mancato alle somme del passato, mi sottraggo ai propositi del prossimo futuro.

Ogni passo conosciuto va necessariamente verso l'ignoto.
Pensarci, affannarsi. 
Inutile alimentarti, ansia.

Ma rimani con me, ancora un po'.
Augurami di trascinarti verso un cammino migliore.


Jack Vettriano - "La strada verso il nulla"

giovedì 1 dicembre 2016

Recensione: "Canterà il gallo" di Rosanna Spinazzola



« Se non cambio solo perché ho paura di perdere tutto, sarei come un pulcino che non vuole distruggere il suo uovo perché lo ha abbellito con dei quadri, un bel paio di tende di mussola e una stufetta nuova. Se vuoi rinascere devi distruggere un mondo. Non c'è nessun altro sistema. »



Leggere dell'ipotetico futuro del mondo è sempre un po' dura da digerire. La sensazione di inquietudine e disagio è sempre una costante; uno schiaffo emotivo e morale che tutti dovrebbero provare per comprendere che ogni azione ha una sua conseguenza, moltiplicata nel tempo, all'infinito. Pensare che il disastro avverrà quando non saremo più fisicamente presenti su questa terra è solo il primo di tanti ragionamenti egoistici.

Questa è la storia di chi le conseguenze di tali azioni le deve vivere sulla propria pelle: nascono nelle menti delle tormentose domande, quelle che portano gli esseri umani a cambiare e muoversi iniziando un proprio cammino; come la donna dal volto e il nome sconosciuti, perfino al lettore che dall'alto la osserva.
Il suo viaggio è una corsa contro la crudeltà di chi è più forte, una lotta per rivendicare la propria libertà e non essere ingiustamente catturata. 
La sua forza è la consapevolezza di non essere sola: il figlio che porta in grembo la sprona ad attraversare il bosco per cercare il fratello, ormai da tempo allontanatosi da casa. 
Ad attenderla nel cuore della natura, l'ignoto e lo spettro invisibile dei ricordi.

Diversi sono gli scrittori conosciuti proprio per questo genere di narrativa, la distopia. Chi più chi meno ha contribuito dando la personale interpretazione sull'umanità del proprio presente, proiettata nel futuro.
Attraverso il suo primo libro, "Canterà il gallo", Rosanna Spinazzola centra perfettamente l'obiettivo con una storia originale e godibile, nonostante la drammaticità che non abbandona mai le pagine. Viene presentato un mondo arido e impoverito, che per quanto inventato risulta verosimile e plausibile, utilizzando un linguaggio vasto e una ricca terminologia che sempre più raramente, purtroppo, caratterizzano un libro.
L'immedesimazione nella sua creatura è inevitabile, tanto da chiedersi se sarebbe davvero possibile riuscire a sopravvivere fin dove la donna giunge: sopportare le ferite, il freddo e la stanchezza, tornare in salute senza medicine, procacciarsi il cibo come gli animali selvatici.
Quello che è certo è la volontà di proseguire il viaggio e sostenerla, fino ad affrontare l'inaspettata conclusione.

Acquistatelo, leggetelo e fatelo leggere. Preparatevi ad attendere anche voi il canto del gallo.


Trailer di presentazione:


giovedì 22 settembre 2016

Cioccolata calda e ciambelle al forno





Quando giunge l'estate, riscopro puntualmente quel lato di bambina che credo sempre di aver sepolto sotto il peso degli anni, subito dietro al carro delle esperienze di vita.

Tanti demoni sussurrano martellanti al mio orecchio: le zie insicurezze, il cugino smarrimento e la compagna frustrazione, l'inguaribile nonna ansia. Sorella malinconia, però, si avvicina a piccoli passi con l'arrivo del caldo e delle docce fresche e sempre vane.

Non ho mai capito il perché, tuttora non riesco a dare una spiegazione; è un fastidio pungente che mi accompagna fino all'equinozio. L'estate porta con sé il dono delle riflessioni profonde, quelle che si cerca sempre di rimandare per un motivo o per un altro, ma che piombano sulle proprie vittime come avvoltoi nel deserto. Tutto questo svilisce ed indebolisce, mi allontana dal briciolo di spensieratezza che ancora possiedo.

***

Poi, qualcosa nell'aria cambia. 
Ed ecco il primo temporale, il respiro meno affannoso, il lento ritorno del freddo (anche se la coperta non mi abbandona mai davvero del tutto). I colori della natura caldi, senza più l'abbagliante luce solare.
L'energia positiva mi ricarica di buoni propositi, idee e progetti per rendere gratificanti le giornate.

Si sognano passeggiate nei boschi, tra le foglie secche che scoppiettano sotto i piedi.
Mano nella mano, in un unico senso di pace.

Si attende il tepore delle serate davanti ad un film, le immancabili ciambelle appena cotte.
I libri impilati sul comodino vicino al letto, pronti per essere vissuti.

La cioccolata calda non me la toglie nessuno.


Bentornato Autunno.




mercoledì 6 aprile 2016

Segnalazione: Novità di Aprile per Dunwich Edizioni


La "Dunwich Edizioni" è una piccola casa editrice di Roma che fin da subito mi ha attirato con il suo interessante catalogo mirato ed intrigante.

Questo mese le novità pubblicate sono le seguenti:



Titolo: Codex Innsmouth
Autore: Uberto Ceretoli
Genere: Steampunk/horror
Pagine: 157
Prezzo: € 2,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 5 aprile
Link di acquisto: http://goo.gl/rvawv8




SINOSSI

Toro Seduto, Buffalo Bill, Annie Oakley, Whipple Van Buren Phillips: quattro individui straordinari che il Bureau Of Investigation invia a Innsmouth, Massachusetts, per far luce sulla sparizione di due agenti del governo. Quando lo scoveranno, il Male che ha incancrenito il villaggio e i suoi abitanti terrà testa alla potenza del vapore, alla forza dell’acciaio e alla magia dei nativi.




Titolo: Sortilegio di Tenebra (Once Upon a Steam – Episodio V)
Autore: Anita Book
Genere: Steampunk/Fantasy
Pagine: 140
Prezzo: € 0,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 5 aprile
Link di acquisto: http://goo.gl/K1EjWd

Presentazione del progetto


Steamwood non è un regno da favola. È immerso nel vapore e le sue esalazioni nascondono le stelle, lasciando intravedere nel cielo soltanto una cupa vastità illuminata da due lune gemelle. In un’ambientazione a tratti vittoriana e a tratti steampunk, si muovono i protagonisti delle novelle della serie, incontrandosi e scontrandosi sullo sfondo di un universo in bilico tra l’incanto e una minacciosa profezia circa l’arrivo della Stagione dell’Insomnia. Il Narratante, una figura misteriosa senza volto né voce, farà da collante alle varie storie, manifestandosi in modi sorprendenti. Ogni racconto è la rivisitazione di una fiaba classica, ben conosciuta dai lettori, ma che si rivelerà ai loro occhi con nuove sfumature.






SINOSSI

Nel cuore della foresta di Steamwood si nasconde un oscuro segreto… Astra e Finn sono stanchi di sottomettersi al volere della loro perfida matrigna, la terribile strega Melisande, temuta da tutti gli abitanti del villaggio, esperta fattucchiera e abile seduttrice. Orfani di madre e di padre, tramano vendetta per riconquistare la libertà e riscattarsi delle sofferenze subite. Nulla sanno sul loro passato e sull’identità dei loro genitori, ma sono disposti a rischiare la vita per disseppellire la verità. Affiancati da un goblin delle miniere e dal loro infallibile ingegno, partiranno alla ricerca di ulteriore aiuto, fino a quando qualcosa di infausto e imprevedibile non scombussolerà i loro piani. Un sortilegio, malvagio come le tenebre, che metterà Finn in grave pericolo. Astra dovrà radunare tutto il suo coraggio per proseguire e riuscire nell'impresa, ma non sarà sola. Anche il giovane principe Palidor, ereditario del regno, vuole cambiare il suo destino e combattere in difesa della giustizia. I due, forti dell’obiettivo comune, stringeranno un’alleanza e insieme viaggeranno nei sotterranei della Grande Miniera per negoziare un diverso “lieto fine” con una delle creature più potenti e misteriose di Steamwood: il Narratante. Quanto sarà alto il prezzo da pagare?






Titolo:  Ritorno a Dunwich 2
Autori Vari
Genere: Horror
Pagine: 213
Prezzo: € 2,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 5 aprile
Link di acquisto: http://goo.gl/TRl248







SINOSSI

Dopo il successo della prima edizione, tornano i racconti ispirati al grande maestro del terrore, H. P. Lovecraft. Dodici talentuose penne per omaggiare il Solitario di Providence con storie originali e ricche di spunti di riflessione.

CALIFORNYATEP di Andrea Berneschi
L’ULTIMO VIAGGIO di Cristiano Fighera
DAL PASSATO di Gaia Zeta
IO SONO IL VERBO di Dario Arzilli
IL PAESE DEGLI ANIMALI di Davide Camparsi
LA SOGLIA di Matteo Pisaneschi
LE COSE DELL’OLTRE di Lorenzo Crescentini
OBSCURA SELVA di Francesco La Cava
IL FATO DEL NAUTILUS di Paolo Fumagalli
SCAMBIO EQUO di Giuseppe Congedo
RITORNO A DUNWICH di Alessia Coppola
IL SONNO OSCURO di Sara Bardi



Che ne pensate? C'è qualcosa che v'interessa? Io sono attirata ed incuriosita da tutte le proposte, è davvero difficile scegliere!


giovedì 24 marzo 2016

Recensione: "Outcast - Il reietto: Questa piccola luce" di Robert Kirkman e Paul Azaceta



« È il mio tocco... sono io. Non c'è bisogno di versare sangue. La mia presenza... l'acqua... la luce... sono troppo per loro. »




Sembra passato molto meno tempo da quando questa avventura è iniziata; eppure, con il settimo albo, "Outcast" questo mese compie il suo primo anno in Italia. A cerchio completo e per l'inizio di un nuovo ciclo di storie, è giunto il momento di fare qualche bilancio. Le premesse, di cui ho discusso dopo la lettura del primo volume, sono andate a consolidare quel punto di partenza intrigante e misterioso che si è snodato e aggrovigliato in sé ancor di più nei numeri successivi. 

Il viaggio insieme a Kyle Barnes ci ha portato a scoprire i segreti più reconditi del suo passato; drammi che l'hanno reso così: un uomo incatenato alle proprie paure, ma con un forte desiderio di ribalta e determinazione nel rivolere indietro la propria vita. Ad affiancarlo in questo, l'insostituibile Reverendo Anderson, figura forse più criptica del protagonista, quello che più fra tutti probabilmente è costretto a mettere in discussione sé stesso e quello in cui ha creduto fino a quel momento. Il rapporto fra i due è di totale compensazione: nonostante i dissapori, quando uno inizierà a perdere di vista l'obiettivo, l'altro troverà sempre il modo di farlo tornare sui propri passi, e viceversa. Il mistero s'infittisce maggiormente con l'arrivo in scena di Sidney, l'uomo in nero di cui al momento ancora si sa troppo poco.

Ma in qualunque direzione Kyle si volti, il Male è sempre pronto ad inseguirlo nell'ombra e negli occhi di chi lo conosce. Lui è la chiave, fonte d'odio e strumento di potere del nemico. Contro le tenebre, quale migliore alleato se non la luce?

La storia nel complesso è ipnotica, una volta immersi in un albo gli occhi scorrono tra le tavole, incapaci di staccarsi fino alla chiusura dell'episodio. "Outcast" è in grado di stregare il lettore e di portarlo sempre più nell'orrore di cui si circonda. L'unico difetto è la grandezza degli albi e la cadenza di pubblicazione (dovuto puramente a scelte editoriali, quindi non direttamente riconducibile alla storia in sé) che, a mio parere, non fanno assaporare appieno la storia; spesso, infatti, mi è capitato di dover rileggere gli ultimi passaggi del numero precedente prima di passare all'ultima uscita. Piuttosto intuibile è un messaggio velato: "Outcast" piace e non ne abbiamo ancora abbastanza.

Di altrettanto e promettente successo è la serie tv, in onda dal 03 giugno, che a tre mesi dal suo debutto ha già conquistato il rinnovo per una seconda stagione. Ci auguriamo che il successo di questa incredibile opera sia soltanto all'inizio. 

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