sabato 10 febbraio 2018

Review Party: Recensione di "Inducimi in Tentazione" di Lucy Dale



« E ogni volta che lo sento
rivivo l’attimo in cui
la tua essenza
si è unita alla mia,
per creare quest’estasi
dei sensi. »


Il Review Party di oggi è dedicato a "Inducimi in tentazione" di Lucy Dale, una raccolta di quarantadue poesie erotiche disponibile qui per l'acquisto.


Poesie di questo genere non avevo ancora avuto modo di leggerle. In ogni pagina la tematica del sesso si amalgama a quello dell'Amore, sincero, intenso e passionale. Non c'è volgarità, le descrizioni associate all'atto sessuale sono pregne dei sentimenti provati ogni volta, simili ma al tempo stesso uniche e irripetibili. È stato interessante notare la presenza di entrambi i generi nei punti di vista di ogni testo: donna e uomo si alternano nell'elogiare il corpo, i movimenti, le reazioni e le maliziose suppliche del partner, in una lunga confessione, rivolta a sé stessi e all'altro. Come in una lettera d'amore adolescenziale, ma più spinta, consapevole e matura. Non c'è inganno, né vergogna, solo il piacere dello stare in intimità.

Una raccolta perfetta per questo periodo, da regalare e regalarsi.

martedì 6 febbraio 2018

Review Party: Recensione di "Fandom" di Anna Day



« La folla comincia a scandire la risposta, piano all'inizio, ma con sempre maggior forza a ogni ripetizione. Falle danzare. Falle danzare. Falle danzare.
Il presidente fa un inchino e il coro si ferma. È finita. Stiamo per morire. »

Violet ha una vera e propria ossessione per il libro "La Danza delle Forche" di Sally King, compresa la sua trasposizione cinematografica. L'emozione nel vedere sul grande schermo i
personaggi fino a quel momento immaginati è indescrivibile, così come il desiderio di incontrare dal vivo gli attori del film. In occasione del ComiCon, insieme al fratello Nate e alle amiche Katie e Alice, Violet partecipa all'incontro con i protagonisti; ma tra uno scatto e l'altro, avviene qualcosa di inspiegabile, che catapulta i quattro in un altro mondo: il futuro distopico del loro libro preferito.

Ma cos'è "La Danza delle Forche"? Quando gli Umani bramano la perfezione, il rischio è che questa ambizione si realizzi: nascono i Gem, esseri umani geneticamente modificati che in breve sopprimono e rendono schiavi gli Imp, coloro che invece sono rimasti "normali". Il mondo diventa  quindi una prigione per chi non ha capacità fisiche e mentali perfette. Ma dalla cenere sorge un gruppo di ribelli pronti a ribaltare il sistema: Rose è la loro Giovanna D'Arco, determinata ad infiltrarsi tra i Gem e rischiare la propria vita pur di raggiungere l'obiettivo.

Violet conosce a menadito ogni singolo particolare della storia, dall'inizio alla fine. Aveva tanto desiderato vivere le avventure narrate all'interno di quel libro, immaginandosi forte e coraggiosa come mai era stata. Solo ora, disorientata e sgomenta, prende coscienza di quanto quella fantasia sia una drammatica e terribile realtà, in cui la morte soffia
costante sul collo. La ragazza si ritrova al centro delle vicende, incapace di cambiare il corso degli eventi. Per lei sarà necessario imparare una lezione importante: rimanere sempre sé stessa.

I quesiti a cui trovare una risposta sono tanti, è automatico lo scorrere delle pagine per riuscire a venirne a capo. L'ambientazione creata dalla scrittrice è tra le più apprezzate degli ultimi tempi, verosimile nella sua evoluzione quasi da affermare che un giorno possa essere una realtà plausibile. Può sembrare scontato, ma è difficile decidere da quale parte sarebbe meglio schierarsi, specie quando si conosce la storia e il destino che attende i personaggi.

Almeno una volta nella vita è capitato ad ogni fan di poter scappare e vivere una vita non propria in un mondo diverso. In fondo, questo è uno dei motivi che ci spinge a leggere o vedere un film o seguire per anni una serie tv. L'evasione della mente ci permette di fare un giudizio su noi stessi e solo da una certa età in poi ci si rende conto di quanto quella fantasia debba rimanere tale.

Violet rappresenta lo specchio sull'eterno Peter Pan che alberga in ognuno di noi, facendolo riemergere in chi adolescente non è più attraverso le emozioni passate che non possono essere dimenticate. Leggendo il libro mi sono riaffiorati alla mente i ricordi delle giornate passate a leggere e scrivere fan fiction, commentando con chi ho condiviso le stesse passioni i momenti di una storia che mi hanno coinvolto. Ho pensato all'emozione che provo ogni volta che devo partecipare ad un evento che amo, come le fiere, le presentazioni dei libri e gli incontri con i miei idoli. Mi sono ricordata di quanto è stato difficile trovare persone con i miei stessi gusti e passatempi, di tutte le volte che mi è stato detto di crescere perché leggere o guardare determinate cose era roba da bambini.

Non tutti si rendono conto di quanto il Fandom sia qualcosa di potente, capace di guarire le ferite della realtà e creare nuovi legami. Se non inquinato dalla competizione e dall'odio, è davvero un mondo in cui fa sempre piacere rifugiarsi e confrontarsi, per crescere e vivere positivamente la propria quotidianità. C'è chi, con l'impegno, ha la fortuna di fare della propria passione una carriera, capace di diventare considerata e apprezzata da molte persone.

"Fandom" di Anna Day è formazione, passione e determinazione che insegna che dalla fantasia si può imparare molto, sia su sé stessi che sul mondo in cui si vive.


BLOG PARTECIPANTI

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venerdì 2 febbraio 2018

Review Party: Recensione di "Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto" di Angela F. Puglisi



« La luna è muta complice
dei loro sussurri,
dei loro silenzi,
dei loro baci,
del loro grande amore. »

Riparto da quanto ho detto nella mia tappa del blog tour: c'è davvero qualche potere nascosto nella scrittura. Quest'ultimo periodo è stato lento, monotono, arido. Ma le poesie di Angela sono riuscite a riaccendere qualcosa in me.
La figlia ha deciso di pubblicare il libro senza apportare modifiche o correzioni a quanto scritto dalla madre. Perciò, leggete
assaporando la concretezza di quelle imperfezioni e lasciatevi trasportare solo dagli stati d'animo che ogni pagina saprà suscitare.
All'interno di questa raccolta vi perderete tra frasi che sapranno identificarvi, storie senza lieto fine e ricordi lontani, che mai sono stati così tanto vicini al vostro animo. Il tema dell'amore è fondamentale: accostato all'odio, alla tristezza, alla gioia e alla bellezza della vita. Ci si incammina in un percorso tra nascita, crescita e morte che rispecchia un pensiero che almeno una volta è stato pronunciato. Ad altri, o a noi stessi.
Sarebbe bello poter passare il tempo in un'utopia personale, dove i sogni diventano davvero realtà. Ma non è così, sta a noi scegliere se considerare questo mondo come una condanna.
Nel baratro delle incertezze, c'è comunque un velo di speranza. Non bisogna aspettare che sia qualcuno ad afferrarlo per noi, perché noi abbiamo già la forza per farcela.
Gridando al mondo che siamo vivi.

giovedì 1 febbraio 2018

Cover Reveal: “Non lo avevo considerato” di Francesca D’Isidoro



Oggi partecipo al Cover Reveal dedicato a "Non lo avevo considerato" di Francesca D'Isidoro, un romanzo autopubblicato in uscita l'8 Marzo.

Di seguito trovate la trama e la cover, fatemi sapere cosa ne pensate.

Da quando, due anni prima, il fidanzato storico l'ha lasciata per la sua attempata commercialista, Diletta vive nella convinzione che la sua vita sia finita. Praticamente, non riesce a trovare più stimoli in nulla. Ed è, infatti, senza entusiasmo alcuno, che, quella sera, si lascia trascinare dalla sua migliore amica nel solito locale... 
Francesco è fuggito dalla sua scintillante vita parigina rifugiandosi nella città di provincia che gli ha dato i natali, pur di lasciarsi alle spalle una storia che l'ha distrutto. E, quella sera, ha solo intenzione di divertirsi un po'...
Il destino, però, si sa, alle volte sa essere molto beffardo ed ha in serbo per Diletta e Francesco qualcosa che non avrebbero assolutamente mai considerato...

martedì 30 gennaio 2018

Prima del computer, la macchina da scrivere (Tappa Booktour più Giveaway)



Una stanza in penombra. Il rumore dei tasti premuti uno dopo l'altro, la sensazione fredda sotto i polpastrelli e la pressione da imprimere, affinché le lettere appaiano sul foglio bianco.
Tutte cose che hanno un che di affascinante al giorno d'oggi, per gli amanti della lettura e della scrittura, ma che in passato ha rivoluzionato il mondo: un passo in avanti verso il contemporaneo.

La macchina da scrivere, nata circa nel XIX secolo, è stata uno dei primi dispositivi di largo utilizzo per la rapida redazione di documenti. Le sue origini sono incerte, si perdono nel tessuto del tempo. Si sa per certo che l'unico che la brevettò fu l'italiano Giuseppe Ravizza, che nel 1846 creò uno strumento che potesse permettere ai ciechi di scrivere. Ma a quanto pare furono più di cinquanta i presunti inventori, che in luoghi e epoche diverse crearono diversi modelli della macchina.
Nel 1873 negli Stati Uniti si decise di commercializzarla: la Remington e Figli la mise per la prima volta sul mercato nel marzo di quell'anno. Fu un successo e da qual momento ne uscirono modelli sempre più perfezionati: elettrici, per poter scrivere più velocemente; con il correttore incorporato per eliminare gli errori; in grado di cambiare stile di scrittura e poi addirittura silenziosi, ovvero senza il tipico “ticchettio” dei tasti.
La vera rivoluzione nacque in Italia, grazie alla Olivetti M1. Camillo Olivetti presentò le prime due macchine all'Esposizione Universale di Torino nel 1911 e nel giro di un anno ricevette più di un centinaio di commesse che lo portarono al successo che dura ancora oggi.

Il suo utilizzo fece nascere una nuova professione, la dattilografia, inizialmente riservata alle donne.

Oggi è quasi del tutto rimpiazzata dai computer, tablet e smartphone: la macchina da scrivere è ormai un oggetto antico e vintage. Ma molte delle più grandi storie sono state scritte grazie a questa macchina; c'è perfino chi, ancora adesso, la utilizza.



Praticamente tutto quello che ha creato Cormac McCharthy è uscito da una piccola Olivetti acquistata nel 1963 per 50 dollari, ed è  stata battuta all'asta al prezzo straordinario di 254.500 dollari (l'incasso è andato in beneficenza).
Danielle Steel, autrice prolifica di best-seller (con un centinaio di libri alle spalle è seconda solo ad Agatha Christie -  anche lei fruitrice accanita di una Remington Home portatile n. 2), scrive da sempre con una Olympia del '46, limitando l'utilizzo del computer solo alle e-mail. La satira politica di PJ O'Rourke passa attraverso i tasti di una macchina da scrivere IBM Selectric che risale agli anni '60. 
Mark Twain è presumibilmente il primo autore ad aver presentato un manoscritto battuto a macchina, anche se non è chiaro di quale scritto si tratti. Nella sua autobiografia sosteneva di essere stata la prima persona al mondo ad applicare una macchina da scrivere alla letteratura. Ernest Hemingway preferiva scrivere in piedi, tenendo la sua macchina da scrivere Royal Quiet de Luxe su uno scaffale, mentre George Orwell viene associato alla Royal Portable.

Da tutto questo se ne ricava una certezza: grazie alla macchina da scrivere abbiamo avuto il privilegio di godere di storie uniche, capaci di far sognare generazioni intere che anche in età adulta continuano ad emozionarsi.

Macchina da scrivere di famiglia.
Riposa, pensante, a casa
dei miei genitori
Angela Francesca Puglisi scrisse a macchina le poesie protagoniste di questo Blog Tour. Ogni parola è pregna di un sentimento lontano, ma che riaffiora nella mente e nel cuore di chi si appresta a leggere.
L'intera raccolta rappresenta per me l'immagine di un doloroso, inquietante, oscuro tormento. Un'alba e Devi morire mi hanno letteralmente fatto girare la testa. 
La prima citata è come una cicatrice che continua a far male, un loop quotidiano che riassume una frase che mi è stata detta diverso tempo fa, ma che ancora non mi lascia andare perché probabilmente non ho la forza di ribellarmi a lei. Devi avere una motivazione per scendere da quel letto ogni mattina.
La seconda è l'illusione di deboli convinzioni, che si scontrano con la realtà graffiandoti la pelle. Può il sangue di quelle ferite farti rinsavire? 
Spesso mi trovo a pensare che le poesie servano a mettere a nudo lo scrittore. Ma quando sei tu, lettore, a sentirti nudo, freddo, pieno di vergogna di fronte a parole non tue, capisci che c'è davvero qualche potere nascosto nella scrittura.

Di seguito, le tappe delle altre blogger. Partecipate, non perdete questa speciale occasione: potreste vincere una copia cartacea del libro.







giovedì 25 gennaio 2018

Ti presento il lungo viaggio dal passato al presente [Blogtour più Giveaway]



Quello che vi presento oggi, è un blogtour introspettivo, uno di quelli che ti scava dentro l'anima e ti mette a nudo e no, non sono solo parole al vento. Il Blogtour di oggi è un viaggio che si affaccia sul passato, sulla visione della donna negli anni Settanta e ritorna al presente, facendoci capire che in realtà i sentimenti non hanno età o secoli di differenza. Il Blogtour non vi racconterà nulla sul libro, se non solo le emozioni provate nel leggere un certo tipo di frasi, ma vi parlerà di amore, di quell'amore struggente tipico delle prime cotte, delle farfalle nello stomaco che spesso in realtà sono larve pronte a mangiarci dentro, vi parlerà della morte come rinascita in un nuovo inizio e vi parlerà di quelle poesie scritte con la macchina da scrivere, prima che il digitale, il computer venisse a galla. 

Seguite i nove giorni, l'autrice mette in regalo una copia del libro! 

Titolo: Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto
Autore: Angela F. Puglisi
Editore: Self
Prezzo: 0,99€ ebook 5,20€ cartaceo
Link acquisto: Link Amazon

Sinossi: 
Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto, è una raccolta poetica scritta a partire dal 1970 da una giovane ragazza innamorata della scrittura e della sua macchina da scrivere. Si tratta di un viaggio attraverso le tappe della vita: gli amori quelli passionali e quelli che finiscono, le inquietudini, le amicizie, la voglia di libertà e di capire il perché di tante domande a volte senza risposta. Rimane allo stesso tempo un percorso di crescita interiore e spirituale Quella giovane ragazza è mia madre e io ho custodito le sue poesie per tutti questi anni.


Le tappe di questo Blogtour introspettivo ed emozionale, sono così formate:

La morte come rinascita & cambiamento
La poesia come specchio dell'anima
La donna di ieri & di oggi 
Chopin tra le note dell'anima 
Prima del computer, la macchina da scrivere 
L'amore che fa male 
L'amicizia che aiuta a crescere 
Review Party & scopri il vincitore della copia! 

REGOLE PER VINCERE UNA COPIA DEL LIBRO:
  1. Iscriversi come lettori fissi di ogni blog che presenterà le tappe!
  2. Lasciare nei commenti l'indirizzo email per contattarvi in caso di vincita e il nome utilizzato come lettore fisso ---> Attenzione. Controlliamo. 
  3. Rispondere alla domanda "Che colore ha per te un'emozione?"
Guadagnare punti extra:
  • Seguire ogni blog su Facebook
  • Seguire ogni blog su Instagram
  • Condividere questo Giveaway e taggare gli amici nei vari social con #eraunaseracometante
  • Lasciare nei commenti il link della condivisione ---> Attenzione. Controlliamo.
Solo nel review party ogni blog lascerà il nome del vincitore che si aggiudica la copia del libro! Il vincitore avrà 24h per rispondere all'email, in caso di assenza sarà rifatta una seconda estrazione.




martedì 16 gennaio 2018

Anteprima: "Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto" di Angela F. Puglisi

Quando vi parlerò di questa nuova uscita, non potrete fare a meno di correre nello store per acquistare il libro. Preparatevi a rimanere folgorati da una raccolta di poesie controversa, intensa e piena di significati. Per il momento, lasciatevi cullare da Nocturne di Chopin, musicista preferito dell'autrice: capirete, poi.



Titolo: Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto

Autore: Angela F. Puglisi

Editore: Self

Prezzo: 0,99€ ebook 5,00€ cartaceo

IN USCITA OGGI IN VERSIONE DIGITALE

Link acquisto: Link Amazon

Sinossi: 
Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto è una raccolta poetica scritta a partire dal 1970 da una giovane ragazza innamorata della scrittura e della sua macchina da scrivere. Si tratta di un viaggio attraverso le tappe della vita: gli amori quelli passionali e quelli che finiscono, le inquietudini, le amicizie, la voglia di libertà e di capire il perché di tante domande a volte senza risposta. Rimane allo stesso tempo un percorso di crescita interiore e spirituale Quella giovane ragazza è mia madre e io ho custodito le sue poesie per tutti questi anni.

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