venerdì 6 dicembre 2019

Review Party: Recensione di "Luna Nera. Le città perdute" di Tiziana Triana



« Usciva di notte. Non sempre da sola, spesso portava con sé la nipote. Le streghe danno alla luce solo altre streghe. Entrava nelle case delle povere anime e ne usciva qualche tempo dopo. La mattina successiva coloro che avrebbe dovuto curare erano volati in cielo, o almeno questo voleva farci credere. In realtà quelle anime erano il suo tributo al demonio. E questo il suo tramite! »

La vita per la giovane Ade e il piccolo Valente è sempre stata colma di dolore e difficoltà. Orfani da sempre e ora in mancanza della nonna, la ragazza deve fare il possibile per provvedere al sostentamento suo e del fratello. Per questo, si fa avanti come nuova levatrice di Torre Rossa. Ma quando la neonata Maddalena viene al mondo per poi morire poche ore dopo, sul paese cala l'ombra oscura del lutto accompagnata dal timore dettato dall'ignoranza.

Perché nel diciassettesimo secolo ciò che era inspiegabile era automaticamente legato al demonio.

Accusata quindi di aver portato il male, Adelaide è costretta a scappare per avere salva la vita, fino a giungere nella comunità delle Città Perdute, luogo abitato da sole donne, tutte accomunate da un'ingiustizia subita.

Luna Nera è solo il primo capitolo di una storia che rappresenta un'esemplare caccia alle streghe, ma che al tempo stesso vuole far prevalere la voce di chi è costretto a tacere per colpa del pregiudizio e di idee retrograde.

Tiziana Triana compone una storia a cavallo tra lo storico e il fantastico che ha saputo intrattenermi fin dal prologo grazie ad un'atmosfera gotica e macabra. La magia, che tanto affascina e stupisce, è in realtà la causa di morte di moltitudini di persone, che nei secoli sono cadute vittime del bigottismo degli altri, che sono andati alla ricerca di un capro espiatorio per esorcizzare demoni interiori riversando la negatività su chi è ritenuto diverso.

Non ho potuto fare a meno di tornare indietro con gli anni e ripensare al mio approccio con "La chimera" di Sebastiano Vassalli, un romanzo che valse all'autore il Premio Strega nel 1990 e che non smetterà mai di rimanermi in testa per la sua storia di sofferenza fisica e mentale.

La copertina è intrigante e rispecchia perfettamente la storia racchiusa al suo interno. Un libro che giunge sul calare dell'anno ma che scala le classifiche dei libri letti in tutti questi mesi. In attesa di scoprire cosa succederà nel secondo libro, attendo con trepidazione l'adattamento a serie tv prodotto da Netflix. Un traguardo davvero importante e meritato per Tiziana Triana, che rappresenta meritatamente le storie italiane che siamo in grado di creare.


mercoledì 4 dicembre 2019

Review Party: Recensione di "Piccole donne" di Louisa May Alcott



« Non si è mai troppo grandi per quel gioco, mia cara. È una recita che recitiamo tutta la vita, in un modo o nell’altro. I nostri fardelli sono qui, c’è sempre una strada che si apre davanti a noi e l’aspirazione alla bontà e alla felicità è la guida che, attraverso molti affanni ed errori, ci conduce alla pace che è la vera Città Celeste. »

Natale è alle porte e le sorelle March non riescono proprio a gioire, sapendo che non riceveranno regali a causa della crisi economica che sta vivendo la famiglia e che il padre è impegnato in guerra. Ma non demordono e decidono di mettere insieme i pochi risparmi per comprare un dono per la madre.

Questo è solo l'incipit di un'opera intramontabile, dal sapore sempre moderno e che trova ogni volta la via per insegnare al lettore qualcosa.

La storia di Piccole Donne, così come gli altri tre libri successivi racchiusi in questo splendido volume della Mondadori, è ambientata in un periodo storico ben preciso ma racchiude in sé dei valori che valgono sempre e per tutti. Questo è infatti un classico che tende ad essere consigliato in tenera età, ma che sa scaldare il cuore ed essere compreso con maggiore maturità anche da lettori adulti.

Con un stile semplice e delicato, Louisa May Alcott illustra l'importanza per la famiglia, il rispetto reciproco e l'importanza di non abbattersi di fronte alle difficoltà, perché è soprattutto da queste che si traggono gli insegnamenti più importanti.

Le sorelle Bella, Jo, Beth e Amy sono le protagoniste, ma una figura altrettanto importante è quella della mamma, l'adulta di casa, una roccia che sa tenere unita la famiglia attraverso momenti di intenso silenzio, ma altrettanto amore. Grazie a lei, le sue figlie non temono di essere sempre loro stesse, senza il timore di dover nascondere la propria personalità e desideri al resto del mondo.

La pubblicazione di questa nuova edizione calza alla perfezione con il periodo natalizio in cui ci stiamo addentrando, finendo per diventare un regalo assolutamente consigliato e mai scontato.



martedì 3 dicembre 2019

Review Party: Recensione di "Casuali incontri tra estranei" di Alison Lurie



« Le manca tutta la parte di affetto e relazione, limitatamente a quel che ne sa: passeggiate nei boschi, scambi di bigliettini, una rapida carezza di sfuggita a una festa, un'occhiata dal fondo della sala del club di facoltà, il senso di vivere una vita complessa e segreta. Tuttavia, è abituata a queste mancanze, ne ha fatto a meno per quasi tutta la sua vita. »


Due colleghi americani allo sbaraglio con la propria vita, decidono di prendersi un periodo sabbatico e volare via, dritti verso l'Inghilterra. Vinnie, donna matura con un matrimonio fallito alle spalle, vive nel più totale anonimato, senza veri stimoli o uno scopo reale cui aggrapparsi. Fred, giovane uomo alle prese con la separazione, non sa come affrontare la situazione e continua a chiedersi cosa sia andato storto con il rapporto con la moglie.

L'arrivo di Chuck e Rosemary nelle loro vite ribalterà completamente il loro modo di pensare.

Il libro di Alison Lurie segue parallelamente due vicende completamente differenti, ma che hanno in sé un comune denominatore: l'amore.

Vinnie è la tipica donna che nessuno nota, con una faccia semplice, minuta, ma dal carattere decisamente spinoso. È quasi ironico pensare che fa la professoressa di letteratura per bambini, ma che per quanto sia molto rispettata, non provi un affetto particolare per i suoi alunni e gli infanti in generale. L'incontro con Chuck, sull'aereo che la porterà in Inghilterra sembra essere destinato a iniziare e finire lì nel cielo. Lei non ha una particolare opinione dell'uomo, che viene considerato al primo sguardo un bifolco, ma che poi verrà rivalutato, spinta anche da un sentimento inspiegabile e che da troppo tempo non prova.

Fred è un uomo prestante, consapevole del suo fascino e dell'effetto che fa sulle altre persone. Si compiace delle sue abilità da amatore, ma proprio non riesce a comprendere cosa ci sia di storto nella relazione con la moglie, così complessa da seguire nei suoi ragionamenti. Lasciandosi alle spalle questa relazione, si butta a capofitto nella conquista dell'attrice londinese Rosemary, ma l'impresa sarà tutt'altro che semplice.

L'opera di Alison Lurie ha un tono generalmente allegro, ottimamente strutturata e ironicamente divertente. Nel suo essere una scrittrice senza pretese, ha saputo parlare in modo estremamente delicato dei drammi interiori, andando contro l'ossessione della cultura letteraria per la bellezza e per la giovinezza, facendo sì che la sua creatura, Vinnie, potesse comunque diventare un simbolo di libertà e indipendenza.



Review Party: Recensione di "Il Priorato dell’Albero delle Arance" di Samantha Shannon



«  È nei momenti in cui la storia manca di far luce sulla verità che si generano i miti.   »

Ci fu un tempo in cui il terribile drago Senza Nome tentò di distruggere ogni cosa. La catastrofe venne scongiurata e la creatura imprigionata. Il tempo scorre e il suo ritorno in libertà sembra sempre più imminente, così come la venuta di coloro che dovranno riuscire nella pericolosa impresa ancora una volta.

Il Reginato di Inys sta vivendo una vera e propria crisi, dal momento che la principessa Sabran è senza consorte e soprattutto senza un erede per continuare a far vivere la casata di Berethnet. I nemici aumentano, ma c'è un paladino segreto a vegliare su di lei: Ead Duryan, adepta di una società segreta che sfrutta i suoi poteri per proteggere la futura Regina, anche se questa è proibita nell'intero regno.

A cavallo tra influenze orientali e occidentali, Samantha Shannon costruisce magistralmente un universo immenso e strabiliante per la cura dei dettagli, che siano essi nella morfologia che nella miriade di culture differenti che caratterizzano i popoli. La figura del drago, per gli orientali, è alla stregua di una divinità, venerati per la loro forza anziché condannati per la distruzione. Il suo è un mondo in cui nessuna persona o gruppo detiene la verità precisa: le credenze di tutti sono in qualche modo imperfette, modellate dalla storia o dall'opportunità politica.

È davvero lodevole che gran parte dell'azione chiave è guidata da donne e personaggi di colore: questo è solo uno dei moltissimi esempi di parità disseminati nell'opera, volta ad esaltare i diritti di uguaglianza, di genere e di orientamento sessuale, con lo scopo di rendere ognuno di questi esattamente ciò che dovrebbe essere: la normalità in un mondo normalmente variegato.

La magia pulsa in ogni elemento, vivendo nell'aria, nell'acqua, in ogni essere vivente. Perfino, purtroppo, anche dove il male si annida e scalcia per risalire le profondità buie in cui è caduta.

Ho conosciuto l'autrice anni fa, quando Salani pubblicò il primo libro della trilogia "La stagione della falce", bloccando poi la pubblicazione. Sono davvero felice di poter leggere e gustarmi finalmente una storia della Shannon dall'inizio alla fine. E che storia! Un romanzo intenso e complesso, corposo sia dal punto di vista della mole di pagine che da quello che viene rappresentato. Non è una passeggiata scrivere un'opera del genere, ma è una dimostrazione eclatante del fatto che spesso non serve scrivere una serie di libri per rendere una storia indimenticabile.

"Il Priorato dell’Albero delle Arance" mi ha fatto riassaporare la bellezza e la meraviglia dell'infanzia, riportando a galla le stesse emozioni di quando ho iniziato ad approcciarmi al fantasy e a sognare, anche io, di poter esplorare il mondo a cavallo di un maestoso drago. 



venerdì 29 novembre 2019

Cover Reveal: "Come petali di ciliegio" di Mia Another


Titolo: Come petali di ciliegio
Autore: Mia Another
Editore: Newton Compton
Genere: Romance contemporaneo / New Adult
Data di uscita: 18 dicembre (in ebook), 2 gennaio 2020 (in libreria) - preordine disponibile
Prezzo: 3,99 € (ebook)
Link:  Amazon - https://amzn.to/37AnC6l
Google Play - http://bit.ly/2QRVHsC

Sinossi: 

Tokyo non è mai stata così sensuale 
Isabel Devlin è irlandese, ma da un anno si è trasferita a Tokyo per studiare tecnica del fumetto. Ha talento, è bella, sveglia e molto determinata a fare strada nel mondo dell’illustrazione. Vive in un monolocale con Mei, una sua compagna di corso e ha una storia con Tyler, che frequenta pediatria. Tyler vive con il suo amico di vecchia data Ryuu, un incrocio genetico tra occidente e oriente, un tipo bello e imperscrutabile. Studente di neurologia modello, ma anche sportivo, colto e profondo, questi si rivela essere un vero esperto di kinbaku, l’arte del bondage giapponese. All’inizio Ryuu dimostra una certa insofferenza nei confronti di Isabel, mentre Ty fa di tutto affinché l’amico accetti la ragazza di cui si sta follemente innamorando. Ma quando questa si trova a dover superare un esame di disegno sull’arte erotica della legatura, Ryuu acconsente a farle provare la pratica e questo basta ad accendere in lei il desiderio. Appena slegata corre da Ty per essere soddisfatta, ma presto si rende conto che non è lui che voleva. Tra la gelosia e l’insoddisfazione di Ryuu, il desiderio di Tylor di concretizzare con Isabel e lo spaesamento e l’incertezza di quest’ultima, la storia tra i tre si dipana in un crescendo di erotismo e sensazioni non sempre facili da decifrare...  

Estratto: 

«Conosci la leggenda del filo rosso del destino?», mi chiede mio zio, appoggiandosi allo stipite della porta. «È legato al mignolo della tua mano sinistra. Non puoi vederlo, questo è scontato. Dall’altro capo, c’è la persona che è destinata a te, la tua anima gemella, e non è detto che lei ti stia aspettando. Forse, per il momento, appartiene a un altro uomo. Forse ti ignora, o addirittura ti odia, ma non puoi farci niente. Nessuno può farci niente. Il filo si accorcerà e voi vi avvicinerete. Continuerete a incontrarvi, perché siete fatti l’uno per l’altra, e prima o poi…».
«Va’ a dormire, Koji. Sei ubriaco».
«Non lo sono, ma credici pure, se ti consola», ribatte. «Non avrai pace finché non sarai con lei. Inizierai a notare segnali sempre più frequenti. Piccolezze alle quali normalmente non faresti caso, ma a un certo punto ne sarai ossessionato».
Un colpo di vento fa suonare il futaku appeso alla tettoia, e avverto un capogiro. Mi sento mancare la terra sotto i piedi. La cordicella rossa che sostiene la campana, identica a quella che c’è a casa dei miei nonni. I suoi capelli rossi, le corde rosse che ho usato per legarla, e il vento. Il vento che porta tempesta, che smuove i fili, fa suonare il futaku, le scompiglia i capelli. I capelli, come migliaia di fili rossi.
«Scommetto che adesso ci stai pensando, vero, Ryuu?».
Abbasso le palpebre e scuoto leggermente la testa. Non può essere.
«È inutile lottare contro il destino, non farai che renderti le cose più difficili», conclude, stiracchiandosi e sbadigliando. «Ma questa è solo un’antica leggenda. Non pensarci troppo».

Bio autore: Mia Another è lo pseudonimo di una scrittrice che vive nel modenese. Classe 1992, introversa, ama gli animali e l’autunno, è un’appassionata di videogames e fumetti. La scrittura è sempre stata al centro della sua vita. Dopo aver lavorato per anni in un web magazine a tema hi-tech, ha iniziato la sua avventura nel selfpublishing nel 2014, pubblicando romanzi di genere New Adult e facendosi strada tra i social.


Cover Reveal: "Chasing Clementine" di Mari Thorn & Anne Went



TITOLO: Chasing Clementine #2 JCube Series 
AUTORE: Mari Thorn & Anne Went 
SERIE: JCube Series 
EDITORE: Self-Publishing 
DATA PUBBLICAZIONE: 13/12/2019 
FORMATO: eBook 
GRAFICA: Michela Muzzi 




SINOSSI 
- Tu sei ossessionata dai soldi! - Io sono ossessionata dalla MANCANZA di soldi, mio caro! 
Bello, più che benestante, persino nobile (anche se ormai la cosa non fa più effetto nemmeno a Windsor) e con una carriera in crescita nella politica estera, Teddy J. Brummidge ha praticamente tutto, compresa una buona dose di snobismo. Piccola ma terribile, graziosa solo se decide di darsi una sistemata, Clementine Douglas • sempre alla ricerca del lavoro che le cambi la vita. Nel frattempo, accetta ogni possibile ingaggio, meglio se con vitto e alloggio incluso, anche se il carattere bellicoso, una lingua tagliente rischiano spesso di crearle problemi e stressare un conto bancario perennemente in rosso. Cosa hanno in comune due tipi così? Semplice: il matrimonio dei rispettivi migliori amici. E se le cerimonie durano solo poche ore, ci penseranno Murphy (s“quello della legge), un fratello impiccione e una Lady invadente a fare in modo che le loro strade tornino ad incrociarsi. Quanto è difficile ammettere che ci si può innamorare proprio dell'ultima persona che avremmo immaginato? Tra letti da rifare e riunioni a Whitehall, Teddy scoprirà quando può essere complicato...... CHASING CLEMENTINE! 


Nota: CHASING CLEMENTINE è il secondo volume della serie JCUBE. è autoconclusivo anche se i suoi personaggi si intrecciano con le storie di tutta la serie. 

giovedì 28 novembre 2019

Review Party: Recensione di "Un piccolo odio" di Joe Abercrombie



« I cattivi sono una terribile maledizione, non c’è dubbio, finché non ti trovi in qualche brutto pasticcio e uno di loro è dalla tua parte. Allora sono la cosa migliore che ti possa capitare. »

Trent'anni dopo i fatti de La prima legge, il Nord e l'Unione sono ancora devastati dalla guerra e dalle barbarie, nonostante il progresso industriale stia prendendo sempre più piede per far rinascere in qualche modo la terra. Savine, figlia dell'Arcilettore, è pronta a invischiarsi negli affari più loschi, pur di diventare qualcuno in un mondo in cui una donna non è niente, soprattutto in confronto all'uomo. Leo dan Brock è pronto a diventare Governatore e pronto a eseguire il suo lavoro in maniera impeccabile, senza sapere che il tradimento è dietro a ogni ombra. Vick lotta per dare una dignità ai lavoratori, trattati come schiavi dai padroni. Questi e altri personaggi si troveranno ad incrociare il proprio destino per portare avanti gli scopi della vita e contribuire a quella rivoluzione che fatica tanto ad affermarsi.

"Un piccolo odio" rappresenta l'inizio di una nuova trilogia del maestro Abercrombie, che ancora una volta ha saputo conquistarmi con le sue ambientazioni suggestive e lo stile di scrittura studiatamente rozzo. Questo scrittore sa come adularmi, con battaglie all'ultimo sangue, divertimento e paesaggi magistralmente descritti. 

L'opera è sicuramente impegnativa dal punto di vista della lettura, in quanto ci troviamo ad affrontare la storia attraverso ben sette punti di vista differenti. Ma la forza della scrittura di Abercrombie è sempre stata nella profondità e nella realizzazione dei personaggi, che sono riconoscibili a colpo d'occhio sia nell'aspetto che nello spirito.

La negazione, il disgusto per se stessi, la mancanza di consapevolezza di sé: tutti quei sentimenti terribili, negativi e spaventosamente reali che tutti noi proviamo nei nostri momenti di insicurezza, si insinuano e distorcono la realtà. rielaborandola in un'ottica malsana. Ciò che sorprende in particolare è la speranza che i personaggi ottengano ciò che meritano e che si realizzino; anche un personaggio corrotto e moralmente fallito come Savine.

In questo libro vecchi e nuovi volti si mescolano in un processo di addio nei confronti di coloro che i lettori già conoscono per poi buttarsi totalmente nelle vicende delle nuove leve della storia. Vengono mostrati i problemi di una vita fatta di guerre, le torture, i rapporti sessuali e la stanchezza di vivere costantemente in allerta e tormentati dal pensiero che perfino un famigliare possa pugnalare letteralmente alle spalle.

Il lettore ama e odia, e poi ancora odia e ama ogni situazione rappresentata e ogni personaggio, perfetto in mezzo all'imperfezione.




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